Il Tirreno

Piccolo è il più veloce

Piccolo è il più veloce

L’alfiere della Lvf batte in volata Vacek e Fancellu

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. È Andrea Piccolo del Team Lvf ad alzare le braccia al cielo sul traguardo della quarantaquattresima edizione del Gp Liberazione. Il campione lombardo ha battuto in volata, dopo aver recuperato nella discesa della Foce una decina di secondi, il ceco Karel Vacek (Team Fratelli Giorgi) e Alessandro Fancellu (Cc Canturino 1902). Sul podio ci sono finiti i favoriti della vigilia, che di fatto hanno dominato una gara caratterizzata dalle salite e dal gran caldo. Ha un po’ deluso le aspettative la Work Service Romagnano, che seppur giocando in casa non è riuscita a piazzare i suoi assi nelle prime tre posizioni. Ma nè Acco né Manfredi avevano le caratteristiche da scalatori e Benedetti è mancato in un tracciato che sembrava fatto apposta per le sue caratteristiche. Comunque gli orange hanno fatto vedere buone cose fino a che non sono rimasti intrappolati nel gruppo.

Ma tornando alla gara va detto che è stata divertente fin dal primo chilometro, con continui attacchi da una parte all’altra. Il ceco Vacek ha impressionato per la sua facilità a pedalare in salita. Quando decideva di scattare faceva il vuoto, come è accaduto all’Evam, Soltanto che Fancellu e Piccolo riuscivano a recuperare il gap accumulato in discesa. In pratica il capitano del Team Fratelli Giorgi appena arrivava la pianura si trovava gli altri due a ruota. E infatti in zona industriale si è fermato ad aspettarli per farsi dare il cambio nell’attacco, mentre il plotone degli inseguitori perdeva tempo non trovando l’accordo per recuperare i fuggitivi. Karel quando è scappato nell’ultima salita ha pensato di avere la vittoria in tasca, anche perché solo Fancellu riusciva a tenergli testa. Piccolo però era lì, con il suo passo più lento ma costante. E in discesa si è portato sui due compagni di fuga. A quel punto il 44 Gp Liberazione poteva perderlo soltanto lui perché in pianura era troppo più forte degli avversari. La volata ha sorriso al lombardo della Lvf, secondo Vacek e terzo Fancellu, che a Massa voleva riscattare la prova deludente di sette giorni fa a Loano. Tiberi, nonostante una caduta in discesa, è riuscito ad arrivare comunque sesto grazie a una rimonta incredibile.

L’ordine di arrivo. 1) Andrea Piccolo (Team LVF) Km 128,8, in 3h’09’38», media Km 40,752; 2) Karel Vacek (Team Giorgi); 3) Alessandro Fancellu (Canturino 1902); 4) Martin Marcellusi (Il Pirata) a 37’’; 5) Alessio Martinelli (Team Giorgi); 6) Antonio Tiberi (Team Franco Ballerini Primigi Store); 7) Marco Frigo (Danieli 1914 Cycling); 8) Mattia Petrucci (Gcd Autozai Contri Bianchi); 9) Alessio Acco (Work Service); 10) Niccolò Pencedano (Asd Acqua e Sapone). (a.a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa