Sicurezza
Gassani: «Che felicità per questa salvezza»
Parla l’allenatore, artefice del “miracolo” della Portuale dei ragazzini che tutti davano per spacciata
CARRARA. Era una notte di fine luglio quando con molta diffidenza la "nuova" Portuale, nata dalle macerie della stagione precedente, si presentava al Demy Hotel di Aulla, ai tifosi e agli organi d'informazione. Squadra composta da ragazzi alla loro prima esperienza in un campionato importante come l’Eccellenza. Nell'aria si percepivano preoccupazione, dubbi e interrogativi avevano dubbi sulla possibilità che la squadra potesse salvarsi in un palcoscenico così importante. Dopo 8 mesi circa da quella sera, questo manipolo di giovani debuttanti ha sovvertito tutti i pronostici, salvandosi con una giornata d'anticipo e ricevendo complimenti su tutti i campi, per lo spirito goliardico che ha sempre messo nelle contese.
Che nessuno ce ne voglia, ma consideriamo il “diavolo” Matteo Gassani il massimo artefice di questo splendido percorso. Un allenatore che ha tirato fuori il meglio da ogni singolo atleta, che ha dato carattere e orgoglio a un gruppo di ragazzini che strada facendo sotto le sue ferree mani sono diventati uomini, acquisendo consapevolezza nei propri mezzi e dimostrando una crescita tale che oggi molti di essi sono appetiti da società di categorie superiori. Al termine della vittoriosa partita contro il Piombino, al "Quartieri" di Aulla, parliamo con un mister Gassani decisamente rilassato, felice, con gli occhi lucidi e con la fierezza di uno che sa di aver fatto una grande impresa.
Mister, traguardo raggiunto...
«È una giornata bella per tutti noi. Abbiamo raggiunto un obbiettivo davvero difficile e lo abbiamo fatto con grande merito. Abbiamo scritto una pagina molto importante che ogni singolo componente non scorderà mai. Complimenti a tutti».
Con il Piombino, vittoria doveva essere e vittoria è stata...
«Abbiamo giocato una grande partita e vinto con merito. Abbiamo creato 5 nitide occasioni da goal a tu per tu con il portiere che non abbiamo concretizzato per chiudere prima il match, e non abbiamo concesso nulla ai nostri avversari. Sapevamo dell' importanza della posta in palio e sapevamo che serviva la migliore Portuale per vincere la partita. Cosa che è avvenuta, visto che abbiamo fatto una partita di grande spessore».
Nelle ultime 6 gare, 13 punti e settimo posto in classifica: davvero complimenti!
«I campionati si decidono da marzo ad aprile e sapevamo che dovevano presentarci al rush finale nelle migliori condizioni possibili, perché questo è un campionato che non aspetta nessuno. Recuperati appieno gli infortunati di dicembre/ febbraio, siamo ritornati a fare il nostro calcio e con numeri davvero incredibili che ci hanno consentito di realizzare qualcosa di impensabile. I ragazzi hanno lavorato duramente e seriamente ottenendo il massimo».
Quale è il segreto di questa Portuale?
«Il duro lavoro quotidiano che i ragazzi con serietà hanno sempre svolto e le qualità morali del gruppo. Gruppo composto da persone che sono prima uomini e poi calciatori. Per me è stato un orgoglio e un onore lavorare con questi ragazzi e li ringrazio pubblicamente perché mi hanno regalato una gioia incredibile e perché mi hanno seguito in tutto e per tutto».
Radio mercato riferisce che il suo futuro sarà lontano dalla Portuale...
«Per ora pensiamo a festeggiare, godendoci il presente. In questo contesto il mio futuro non ha rilevanza. Non interessa a nessuno. Ora voglio solo festeggiare con i miei ragazzi e passare più tempo con la mia splendida bambina».
Se deve scegliere un giocatore simbolo di questa annata, chi sceglierebbe?
«Questa è una domanda troppo difficile a cui rispondere, perché ogni singolo giocatore è andato oltre le proprie capacità fisico tecniche. Se non fosse stato così, oggi non saremmo a festeggiare la salvezza diretta. Tutti hanno dato un grande contributo e tutti meritano di essere riconosciuti come simboli di questa splendida avventura».
Quali sono stati i suoi principale meriti?
«Il merito lo hanno i giocatori. Loro sono stati i protagonisti principali e gli artefici di questo traguardo. Io ho avuto solo la fortuna di poterli allenare».
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