Sicurezza
Il morso del Cobra: «Noi non molliamo mai»
Il bomber Coralli decisivo e in gran forma: «È con il lavoro che si cresce» E ora il Gavorrano: «Il torneo è equilibrato, ma non abbiamo paura di nessuno»
CARRARA. C'è il morso del Cobra sull'ultimo mese della Carrarese. A marzo è stato un crescendo continuo per Claudio Coralli, insieme a Ciccio Tavano, trascinatore assoluto degli azzurri.
Alle buone apparizioni con Giana Erminio e Arzachena hanno fatto seguito prestazioni sempre più determinanti. Il numero nove di Silvio Baldini ha lasciato il segno nel derby contro la Lucchese col raddoppio apuano. Coralli nuovamente mattatore a Pisa col tocco decisivo che ha favorito l'autorete di Lisuzzo. Infine giovedì col Piacenza l'attaccante ha firmato l'ottavo centro stagionale e ha messo lo zampino nell'azione del gol di Biasci. Insomma, dopo un periodo difficile, Coralli ha recuperato una forma strepitosa proprio nella fase decisiva della stagione.
L'impegno e l'esempio per i compagni non sono mai mancati, ma specialmente in queste ultime giornate la Carrarese ha ritrovato nel suo centravanti un fondamentale terminale offensivo. «Ora sto bene fisicamente», commenta al riguardo Claudio Coralli che prosegue: «A volte ci sta il calo di un giocatore, ma è il lavoro che ti porta a crescere. Lavorando ho ritrovato la condizione d'inizio stagione. Con la prestazione poi arrivano anche i gol».
Il mese di marzo per voi si chiude con un bilancio di quattro vittorie (Arzachena, Lucchese, Pisa e Piacenza), un pareggio (Giana Erminio) e una sconfitta (Alessandria): 13 punti al termine di un filotto terribile di 6 partite. «Abbiamo fatto un marzo buono. Era il mese principale e siamo riusciti a riagganciarci alla Viterbese, anche se loro hanno una partita in meno. Il nostro obiettivo è il quarto posto, ma dobbiamo pensare partita per partita. Adesso ci attende il Gavorrano. Anche se loro sono quartultimi, è sempre una partita ostica. Questo è un campionato equilibrato, come dimostra la vittoria del Pontedera contro il Siena. Tutte le squadre vanno rispettate, anche se noi, quando andiamo in campo, non dobbiamo avere paura di nessuno».
Tornando alla vittoria sul Piacenza, gli emiliani si sono confermati squadra di ottimo livello e fra le compagini più competitive del raggruppamento, sotto il profilo tecnico, ma anche atletico e della personalità. «È stato un primo tempo equilibrato. Loro si sono fatti sentire anche fisicamente, però noi nella ripresa abbiamo avuto una marcia in più e l'abbiamo visto. Siamo stati superiori, abbiamo trovato il gol e poi abbiamo collezionato altre occasioni. Anche prima della mia rete c'era stata qualche occasione da parte nostra. Loro sono una buona squadra e si sapeva. Tutte le squadre che vengono a Carrara sono ottime, si chiudono e giocano sulle ripartenze. Noi siamo stati bravi a sfruttare le nostre occasioni».
Una vittoria del gruppo: anche Silvio Baldini lo ha sottolineato nel dopo-gara. Questa volta, più della manovra o del ritmo forsennato, la differenza l'ha fatta la qualità morale di un collettivo che non ha mai smesso di crederci, nonostante le difficoltà. «Quello è il nostro motto: non mollare mai, perché ogni occasione è buona. Davanti avevamo un'ottima squadra, però siamo riusciti a vincere questa partita con la forza del gruppo. Noi sappiamo di avere un gruppo forte che sta facendo la differenza».
In campo il Piacenza era così aggressivo come sembrava dalla tribuna? «Il Piacenza è una squadra ostica. Nel primo tempo loro si sono fatti sentire, poi sono calati fisicamente. Noi siamo riusciti a sbloccare la partita nel finale, ma si vedeva che ne avevamo più di loro».
Dopo tanta fatica, la Carrarese è attesa alla mini-pausa pasquale. Gli azzurri si godranno questi meritati giorni di riposo, per poi ricominciare ad allenarsi lunedì in vista della prossima sfida col Gavorrano di sabato 7 aprile (ore 16,30).
Intanto mercoledì 3 aprile si giocheranno Alessandria-Arzachena e Viterbese-Piacenza. Due recuperi – facciamo notare a Coralli - che riguardano proprio le squadre che vi stanno intorno. «Non sarà facile per la Viterbese giocare contro questo Piacenza. Noi però abbiamo l'obbietivo di ragionare partita per partita. Pensiamo al Gavorrano. Dobbiamo fare tre punti, poi vediamo cosa succede», conclude il “Cobra”.
Luca Santoni
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