Il dolore
La Massese cerca il carattere perduto
Dopo il ko con il San Donato in casa mister Magrini chiede cattiveria agonistica
MASSA . Il San Donato Tavarnelle ha banchettato allo stadio degli Oliveti e lo ha fatto perché ha avuto più fame della Massese che si è limitata a servire il buffet ad una squadra in lotta per evitare i playout. Il tema uscito fuori dalla sfida che, sulla carta, vedeva la squadra di Magrini nettamente favorita ma che sul campo ha evidenziato una evidente carenza di spirito guerriero, va a sbattere proprio sulle motivazioni di una formazione apparsa come molle, con poche idee, svagata e pronta a ricevere solo le iniziative dei singoli più dotati tecnicamente nonché proclive a farsi uccellare come nel caso delle due reti ospiti; soprattutto nel caso della seconda segnatura gialloblù.
Il coro emerso nella sala stampa dello stadio comunale è stato uno solo, intonato dal tecnico sino all'ultimo dei giocatori: «Dobbiamo ritrovare carattere e reagire alle difficoltà con maggiore cattiveria agonistica». Ora, stante i buoni propositi, il carattere o ce l'hai o non ce l'hai. Ormai non si tratta di riprendere la rincorsa verso i playoff che, a dirla tutta, hanno una utilità pari al cucchiaio di legno nel rugby, piuttosto di cercare di dimostrare di meritarsi la maglia bianconera e magari offrire segnali incoraggianti in proiezione del centenario. Il centrale difensivo, Lorenzo Massoni a tal proposito è stato chiaro. «Le motivazioni vanno trovate nella nostra professionalità, indossiamo una maglia importante e dobbiamo meritarcela, perché proseguendo in questo modo sarà dura anche in vista del prossimo anno. Dobbiamo farci tutti un esame di coscienza». Tutto vero, ma, spontaneamente, viene pure da chiedersi in che modo la Massese voglia ripartire o programmare, tralasciando i sofismi narrativi. Il momento di fare chiarezza, di mandare segnali in un senso o nell'altro è questo, giacché la piazza è quasi sfibrata dinanzi ad una nuova stagione anonima e l'amarezza può essere edulcorata solo con la prospettiva di affrontare il prossimo campionato da protagonisti. Si faccia chiarezza, il mondo bianconero è pronto ad ascoltare le ragioni della dirigenza.
Alessandro Tabarrani
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