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«Raggiungere i playoff? Io ci credo ancora»

«Raggiungere i playoff? Io ci credo ancora»

Il tecnico della Massese Magrini ammette la meritata sconfitta col Tavarnelle «Squadra insicura, incapace di costruire un’azione degna di questo nome»

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MASSA . ìLa Massese sprofonda ancora e subisce una lezione dal San Donato Tavarnelle. Agli Oliveti scende in campo una squadra molle, con poche idee che appare financo sfiduciata. Il risultato è una sconfitta meritata, che rimanda ancora il ritorno alla vittoria in casa e che riduce ulteriormente le possibilità di accedere almeno ai playoff, a patto che questo sia un obiettivo rincorso con la necessaria determinazione. . Il tecnico bianconero, Lamberto Magrini non si nasconde dietro ad un dito e sottolinea la prova altamente negativa dei suoi, se vogliamo, rappresentata plasticamente dalla seconda rete ospite con Regoli bravo su punizione ad approfittare della quasi puerile ingenuità degli apuani, beffati come scolaretti al primo giorno di scuola. «Il San Donato Tavarnelle ha meritato la vittoria - ammette Magrini -, purtroppo la seconda rete rappresenta tutta la partita. Squadra insicura, incapace di costruire anche se nel primo tempo, dopo aver subìto il gol, qualcosa abbiamo fatto. Ma anche prima di subire la rete, come ha detto bene il presidente, sembrava quasi che aspettassimo di prendere gol visto che loro hanno battuto molti calci d'angolo e su angolo siamo andati sotto. Nella ripresa siamo andati molto male. Bisogna trovare delle soluzioni a questa situazione, prima di tutto a livello caratteriale perché se si manca in questo è difficile poi lavorare anche a livello tattico e tecnico. Il San Donato Tavarnelle ha lottato su ogni pallone mettendo in campo grande cattiveria agonistica e malizia non facendoci giocare, mentre noi siamo stati passivi. Abbiamo preso un altro gol su palla inattiva anche perché la deviazione di Marco ha messo fuori causa Mosti che era dietro di lui e la palla è andata al loro attaccante che ha segnato. Detto questo le palle inattive restano un problema su cui lavoriamo comunque molto in settimana, però vediamo se dalla prossima volta stando a zona riusciremo a coprire meglio gli spazi».

Tornando invece alla seconda rete degli ospiti, il trainer zebrato ha analizzato così la dormita generale. «I ragazzi mi hanno detto che la distanza era stata chiesta e l'arbitro li aveva fatti allontanare - ha spiegato Magrini - e se questo fosse vero la rete era da annullare perché avrebbe dovuto fischiare lui. Se invece le cose non sono andate effettivamente così, è chiaro che c'è stata una dormita generale e l'unico che non ha colpa è il giovane portiere che stava sistemando la barriera, tengo a sottolinearlo. Abbiamo preso un gol da polli e onestamente mi sono un po' rotto le scatole di subire gol così perché significa essere deconcentrati su ogni situazione. Bisogna darci una svegliata, perché si può anche giocare male e di questo mi prendo le responsabilità, ma non bisogna mai essere disattenti. I playoff ? Ora guardiamo alla partita di giovedì, ci credo ancora ma bisogna ritrovare il giusto carattere e reagire subito».

Alessandro Tabarrani

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