Il Tirreno

la storia

È stato il momento più emozionante della White Marble Marathon: Nicolò Fazzi ha tagliato il traguardo arrivando primo tra gli apuani e si è lasciato andare in un pianto liberatorio. Lo ha fatto per...

1 MINUTI DI LETTURA





È stato il momento più emozionante della White Marble Marathon: Nicolò Fazzi ha tagliato il traguardo arrivando primo tra gli apuani e si è lasciato andare in un pianto liberatorio. Lo ha fatto per ricordare l’amico Gianfranco Magni, scomparso un paio di mesi fa. A Nicolò è andato il premio intitolato allo sfortunato runner. È stata una impresa la sua, suo miglior tempo e tanta determinazione. Perché non era una gara normale, era la gara da dedicare all’amico che non c’è più. Quello che a Pisa, due mesi fa, era a correre altri 42 chilometri, sudando e faticando. Il capitano dei Gas runner, la stessa squadra di Fazzi. In tanti si sono complimentati con Nicolò, di persona oppure sui social. Per lui parlano quelle lacrime, di fatica, di gioia e di rabbia. Per questo la sua, e quella del suo amico Gianfranco, è una storia che ci piace.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web