La manifestazione
White Marble Marathon da applausi
Sport, solidarietà e buoni sentimenti in attesa di conoscere quali sono state le ricadute economiche sul territorio
MASSA-CARRARA. Sono stati 434 gli iscritti alla mezza maratona, 353 alla maratona e 485 alla camminata non competitiva. Complessivamente più di milletrecento persone hanno calzato le scarpette da corsa. Numeri che possono essere migliorati con il tempo, visto che anche gli appuntamenti più importanti (tipo New York) all’inizio non avevano l’appel di oggi, ma che comunque danno un’idea di quanto piaccia ai runner la nostra provincia. Merito di un percorso che mostra il mare e le Apuane innevate. Si corre dentro una cartolina e sono poche le zone che possono offrire questo. E Paolo Barghini, organizzatore dell’evento, vuole puntarci tanto a partire dal 2019, quando, grazie a una strategia aggressiva dei costi, iscriversi costerà dieci euro appena a chi domenica si è presentato ai nastri di partenza.
Ma è stata la corsa dei buoni sentimenti: Nicolò Fazzi, nonostante i crampi, è arrivato settimo e quando ha alzato le braccia al cielo aveva le lacrime: «Mi sono emozionato perché ci tenevo. Era una gara in casa e poi ho corso per Gianfranco», ha detto a caldo. Gianfranco Magni è deceduto più di un mese fa e Nicolò era un suo grande amico, per questo ha dato tutto. E si è preso il premio dedicato proprio alla memoria di Magni che l’organizzazione ha messo in palio per il primo degli apuani. In realtà sarebbe stato Diego Garbugino, sesto con tre secondi di vantaggio su Nicolò. Ma ha ceduto il trofeo a Fazzi, che si è fatto venire i crampi proprio per ottenere quel premio. Tutto davvero commovente. Sport e non solo. Come sport e non solo sono state le imprese di Mirco Ridolfi, barbiere di Montignoso che ha spinto per 42 chilometri e 195 metri la carrozzina di un disabile. Alla fine è arrivato molto affaticato ma contento, promettendo che questa è soltanto la prima di una lunga serie di corse che farà col suo amico. Mentre gli Amici di Andrea hanno spinto Andrea Aloi sul percorso della mezza maratona, ma loro sono conosciuti per le loro imprese.
C’è curiosità sulla portata delle ricadute sul territorio. Ma sono stati due giorni in cui ristoranti e alberghi (soprattutto nelle due Marine) hanno lavorato tantissimo. L’anno scorso l’indotto aveva sfiorato un milione di euro, per questa edizione bisognerà attendere ancora qualche giorno per avere numeri certi. Comunque bastava il colpo d’occhio di sabato sera: in giro c’erano parecchie comitive, chi il giorno dopo doveva correre e chi invece è venuto in veste di accompagnatore. Bisogna ricordare queste cose per dare un giudizio complessivo su quello che è un evento in ogni parte del mondo. Ma Barghini ha deciso di prendersi qualche giorno prima di fare il punto della situazione. Per ora si gode il successo.
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