Sicurezza
Portuale, con il San Miniato una gara decisiva
CARRARA. Una Portuale falcidiata dagli infortuni, e sicuramente poco simpatica alla dea bendata, continua la fase di preparazione in vista del nuovo appuntamento del torneo di Eccellenza, ovvero il...
CARRARA. Una Portuale falcidiata dagli infortuni, e sicuramente poco simpatica alla dea bendata, continua la fase di preparazione in vista del nuovo appuntamento del torneo di Eccellenza, ovvero il match casalingo di domani pomeriggio al Quartieri di Aulla contro il San Miniato Basso.
Una gara fondamentale per il futuro del club gialloamaranto che sta attraversando davvero un brutto periodo ma che vuole trovare finalmente la luce in fondo al tunnel per poter tornare al sereno soprattutto nello spogliatoio. Queste le parole del diesse Mirko Ruffini: «Dopo tanti elogi ed ottime prestazioni avevamo anche messo in conto che potesse arrivare il periodo negativo e con la quarta sconfitta consecutiva, maturata ingiustamente, non possiamo che ammettere che ora la classifica fa paura. Per quanto mi riguarda non voglio fare drammi, parlare di crisi o trovare attenuanti (anche se in effetti viste le numerose defezioni ci sarebbero), dico solo che è proprio in questi momenti che si vedono gli uomini. Non mi riferisco solo ai ragazzi che vanno in campo e che dovranno mostrare gli attributi ma anche alla società che dovrà fare scudo su di loro ed infondere quella sicurezza e quella credibilità del quale questo gruppo ha bisogno. A Cenaia è stato comunque ritrovato quello spirito di squadra che era mancato nelle ultime prestazioni, per cui faremo leva su quello per cercare dei punti fondamentali in casa contro il San Miniato. Di certo, non ci fosse stato un arbitraggio scandaloso, saremmo usciti dall'ultima trasferta con tre punti che ci riavrebbero dato morale ed allontanato dalle zone calde. Comunque andiamo avanti, il cammino è ancora lungo e qui nessuno vuole alzare bandiera bianca». (n.m.)
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