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De Angelis e l’orgoglio Massese: «Forza, potete farcela come noi»

De Angelis e l’orgoglio Massese: «Forza, potete farcela come noi»

Il leader della formazione bianconera che centrò la storica promozione in C1 nel lontano 1991 sprona le zebre a non mollare: dovete crederci fino in fondo, lo spirito di gruppo può fare la differenza

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MASSA. Con la Massese ancora in silenzio stampa e con alle porte l'importante match in programma domenica agli Oliveti con il Ponsacco, a caricare l'ambiente bianconero ci pensa un grande ex, uno che con la maglia zebrata ha lasciato il segno oltreché essersi cucito addosso i valori che la divisa della Massese porta con e dietro di sé. Mauro De Angelis, leader della squadra che centrò la storica promozione in C1 (Mauro indossava la maglia numero 10) nella stagione 1990/91 e deus ex machina dell'annuale Festa dell'Orgoglio Massese - Memorial Nino Vita che raduna tutti i protagonisti di quella cavalcata memorabile, spinge i giovanotti di Magrini a credere sino in fondo alla promozione.

«Quando posso segue sempre le vicende della Massese e sono contento che domenica scorsa sia riuscita a vincere in trasferta - ha detto De Angelis -. Purtroppo la vetta è un po' distante ma ci sono ancora tante partite ed è giusto credere sino alla fine nella rimonta, il cuore della Massese ci deve credere sempre. Tra l'altro ho visto che i tifosi si erano riavvicinati alla squadra come nella trasferta di Viareggio e questo è importante perché i tifosi possono spingere i ragazzi a dare sempre tutto e a cercare di compiere questo miracolo. Mi dispiace per Zanetti che è un tecnico preparato, ma auguro a Magrini, che non conosco personalmente, di guidare la squadra all'impresa. Quando c'è un cambio di tecnico la scossa immediata arriva quasi sempre, ora però sarà importante dare continuità alla vittoria di domenica scorsa battendo il Ponsacco».

Come la squadra capitanata da De Angelis, la differenza dovrà farla lo spirito di gruppo. «Assolutamente - ha proseguito l'ex capitano bianconero -, noi vincemmo quel campionato perché prima di tutto eravamo un gruppo splendido e unito; magari non eravamo la rosa più forte perché c'erano squadre come Livorno, Viareggio e Alessandria che costavano miliardi, ma alla fine la spuntammo noi perché, oltre ad essere comunque dei buoni giocatori, eravamo uniti e il gruppo è la base per affrontare i momenti difficili. Il calcio è cambiato nel frattempo, ma l'unità del gruppo resta fondamentale per raggiungere certi traguardi. Sapete quanto io sia legato a Massa, quanto mi senta a casa quando posso tornare e spero di poter venire allo stadio per seguire la Massese da vicino molto presto. Ripeto, è giusto crederci sino in fondo, peccato perché la squadra era partita bene, poi dopo Viareggio c'è stato un calo, comunque non è ancora finita».

Detto questo, De Angelis sta già organizzando la prossima edizione della festa dell'Orgoglio Massese unita al Memorial Nino Vita. «Posso dire che la data per la festa sarà, salvo variazioni, sabato 2 giugno, altrimenti, come seconda data, abbiamo fissato il 7 giugno. Ho già sentito tutti gli ex compagni e anche quest'anno vogliamo fare una bella cosa assieme a tutti gli altri organizzatori. So che anche il presidente, Fausto Manfredi è già in fibrillazione. Per il prossimo anno invece vogliamo fare qualcosa di grande, visto che il 2019 sarà l'anno del centenario e spero che anche la Massese possa dare una mano importante. Sarebbe bello riuscire ad organizzare un evento anche in serata allo stadio, coinvolgendo tanti tifosi. Magari una partita tra le vecchie glorie, chissà, vedremo». Intanto la truppa di Magrini ha svolto ieri una doppia seduta. Ancora in forse per domenica il portiere, Marco Barsottini e il fantasista, Simone Del Nero. Mancherà lo squalificato Spinosa a centrocampo.

Alessandro Tabarrani

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