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La Massese torna a sognare la vetta Ma il percorso è duro

La Massese torna a sognare la vetta Ma il percorso è duro

Il trainer Lamberto Magrini ha riportato determinazione e fiducia nella squadra. E a Finale Ligure si è visto

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MASSA. Come sul finale della scorsa stagione Lamberto Magrini esordisce nella panchina bianconera con una vittoria, sudata ma meritata. E l'altalena delle speranze riprende il suo oscillare, anche se con il diminuire delle partite diminuiscono anche le speranze e poi sperando che finalmente la squadra abbia intrapreso la strada della continuità nei risultati positivi, soprattutto delle vittorie. Perchè al momento la classifica non lascia tante speranze per il primo posto, molte invece per i playoff e soprattutto per la posizione privilegiata, che è la seconda piazza, anche se poi, com'è successo nella scorsa stagione, la promozione non è garantita, anzi.

Salvo che, e qui ci potrebbe essere la novità, non si liberino diversi posti per rinunce o disgrazie altrui ( anche se questo caso non sarebbe contemplato nello sport....che parla di lealtà e partecipazione) e che molte squadre, non hanno impianti omologati e quindi con una domanda di ripescaggio si potrebbe fare! Comunque adesso l'importante è crescere, migliorare spettacolo e rendimento perchè alla fine è quello che vogliono gli spettatori che vanno allo stadio.

A Finale Ligure la squadra ha giocato con grande determinazione, e questo da sempre è il primo segnale che dà una squadra con il tecnico chiamato a fornire la scossa. In Liguria c'è stata, anche se all'inizio i ragazzi hanno perso qualche minuto ad organizzarsi, poi sono entrati in partita ed è arrivata la vittoria. Era una gara a rischio, l'averla superata consente ora di guardare alle prossime gare con più fiducia. È stata pagata cara perchè l'ammonizione di Spinosa costerà una grossa perdita per la prossima difficile partita col Ponsacco. Una ammonizione che poteva essere “spesa” meglio ma comunque è fatta e la Massese ora deve pensare ad ogni singola partita. Vincere quella attuale e poi pensare alla successiva. I pareggi servono a poco. Ci sono i mezzi e le possibilità. Importante è togliere quella paura che ha attanagliato i ragazzi nelle gare precedenti. E tutti, dalla società ai tifosi ed agli addetti ai lavori, devono trasmettere questa tranquillità. Non era possibile vedere i giocatori col terrore di sbagliare ad ogni singola giocata come contro il Savona. E domenica contro il Ponsacco dovrà cominciare un altro campionato. La squadra ha i mezzi tecnici e fisici per giocarsela con tutte, importante è giocare senza timori. In difesa con il rientro di Massoni ci sarà l'imbarazzo della scelta con il jolly Zambarda che può ricoprire il ruolo di centrale o esterno, dipenderà da come Lamberto Magrini vedrà i ragazzi in settimana. Certo mancherà Spinosa, anima e cervello della squadra e vedremo come il tecnico ovvierà a questa assenza, probabilmente aumentando muscolatura e corsa in mezzo con Scalini, Brondi e Lucaccini a centrocampo e potendo contare nel resto dell'attacco fra Remorini, Lombardi, Gioè e Benedetti. Tenendo conto del dubbio Del Nero ( non schierato nemmeno col Savona per infortunio) la scelta sarà influenzata dai giovani fuori quota.

Aldo Antola

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