Lutto
Azzurri, l’unica priorità è un terzino sinistro
Si parla di Andrea Pastore dell’Alessandria, ma c’è l’ostacolo dell’ingaggio Per il resto, operazioni solo a fronte di eventuali uscite (Piscopo o Cais)
CARRARA. Ultimi due giorni di mercato per la Carrarese. La sessione di riparazione terminerà alle ore 23 di domani. Ieri i dirigenti apuani sono partiti alla volta dell’Hotel Melià di via Masaccio a Milano, sede ufficiale del calciomercato, per cercare di chiudere almeno l'ultima fondamentale operazione. La Carrarese ha infatti assoluto bisogno di un terzino sinistro, per completare il profondo restyling del pacchetto difensivo, messo in atto in quest'ultimo mese. Non sarà facile, ma la società di piazza Vittorio Veneto cercherà, proprio in quest'ultima volata, di convincere il terzino mancino dell'Alessandria, Andrea Pastore ('94): per lui quest'anno 1 assist in 11 presenze in campionato con la maglia dei grigi, 8 da titolare e 3 da subentrato. Lo scoglio, ovviamente, è rappresentato dall'importane ingaggio del giocatore. In altre parole, Pastore per lasciare una piazza top come Alessandria (dove è legato fino al giugno del 2020) e scegliere Carrara, pretende determinate garanzie economiche. L'ultima decisione, naturalmente, spetta alla Carrarese, che potrebbe anche dirottare i propri interessi verso un obbiettivo meno proibitivo. Ufficialmente non ci sono altre priorità nell'agenda. Qualsiasi ulteriore operazione sarà vincolata ad eventuali uscite. Se, ad esempio, la società dovesse riuscire a trovare una soluzione alternativa per Piscopo, a quel punto potrebbe arrivare un centrocampista o un trequartista. Stessa cosa in attacco per Cais, il quale, se dovesse essere ceduto, verrebbe sostituito con una seconda punta giovane. Resta il fatto che, fino a ieri, l'attaccante, a segno contro l'Olbia, non ha ricevuto offerte né dal Teramo, né da altri club. Intanto da oggi la squadra tornerà al lavoro sul campo, in vista della prossima gara interna contro il Monza. Una sfida, magari non chiave, ma sicuramente molto importante in questa fase di campionato. Gli azzurri dovranno assolutamente vincere per rilanciare una classifica che comincia ad essere traballante. Con 29 punti la squadra attualmente occupa la decima posizione, l'ultima utile per accedere ai play-off, ma si trova anche ad appena 5 lunghezze dalla zona play-out. I pareggi di Olbia e di Arezzo, ad esempio, sono risultati buoni, se presi singolarmente, ma purtroppo vanno ad inserirsi in un periodo avaro di soddisfazioni. Tra dicembre e gennaio la Carrarese ha conquistato solo una vittoria, in casa del Pro Piacenza lo scorso 30 dicembre (1-0), alla quale si aggiungono tre pareggi sempre per 1-1: ad Arezzo, contro il Cuneo allo stadio dei Marmi e domenica scorsa ad Olbia. Tre le sconfitte contro Pistoiese, Livorno e Viterbese. In totale fanno 6 punti raggranellati in 7 partite: poco per tenere il passo delle migliori. Il ruolino interno, poi, crolla ad 1 solo punticino nelle ultime tre uscite sotto le Apuane. In casa la Carrarese non vince addirittura dal 26 novembre, quando gli azzurri affondarono il Pontedera per 4-1, con le reti di Bentivegna, Vassallo e doppietta di Tavano. Allo stadio dei Marmi la Carrarese deve tornare a macinare punti pesanti, se vuole stabilizzarsi in una zona di sicurezza e distanziare definitivamente le inseguitrici. In classifica le prime quattro posizioni appaiono opzionate da Livorno (50), Siena (44), Viterbese (41) e Pisa (40). L'Alessandria (30), con la sua qualità, ha già prenotato come minimo la quinta piazza.
Luca Santoni
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