Sicurezza
Derby a Santa Croce per la Fonteviva
Un match sulla carta senza storia ma i ragazzi di coach Mosca non si arrendono
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MASSA . La Fonteviva nella tana dei Lupi. Ottava giornata del girone di ritorno di Serie A2 UnipolSai ed è tempo di derby per la Fonteviva che nel turno infrasettimanale di questo mercoledì (ore 20.30, arbitri Ugo Feriozzi e Fabio Toni) scenderà in campo al Palasport “Giancarlo Parenti” per sfidare la Kemas Lamipel Santa Croce. Derby che la classifica ed anche il precedente descrive come assolutamente squilibrato a favore degli uomini di Totire. Un classico testacoda per affrontare il quale la Fonteviva si affida alla rabbia ed alla voglia di riscatto, per quanto successo nell’ultima gara del 2017, ed anche ai luoghi comuni più triti riguardo ai derby che vogliono spesso vincenti le sfavorite.
All’andata la gara terminò con un secco 0-3 per la Kemas che proprio da quella gara prese poi il là per un cammino quasi travolgente di otto vittorie consecutive che l’hanno proiettata al vertice della graduatoria. Lupi che, peraltro, arrivano a questa sfida dalla sconfitta al tie break con Castellana e quindi affamati di punti per contendere la prima piazza a Roma. La squadra di Totire ha uno dei suoi punti di forza in attacco nel brasiliano Wagner. Opposto potente e dotato di un servizio temibile. Ottimo anche il reparto centrali con Miscione, Elia e Benaglia capaci di intimorire qualsiasi attacco. In fase offensiva, poi, a garantire uscite in attacco di qualità a Ciulli, l’altro nuovo arrivo brasiliano Hage e Colli. Insomma, una rosa completa e ben assortita che ha saputo crescere nel corso del torneo.
Questa la rosa delle due squadre. Kemas Lamipel Santa Croce: Andreini, Elia, Ciulli, Miscione, Colli, Zonca, Acquarone, Wagner, Polidori, Tamburo, Taliani, Benaglia, Hage. All. Totire; 2° all. Pagliai. Acqua Fonteviva Massa: Bortolini, Cuk, Leoni, Briglia, Bolla, Bernieri di Lucca, Nannini, Calarco, De Marchi, Briata, Silva, Quarta, Biglino. All. Mosca; 2° all. Urbani.
Il 2-3 contro Grottazzolina condanna praticamente la Fonteviva all’ultimo posto in classifica. Quello che brucia, però, non è tanto la sconfitta, quanto il modo in cui è maturata. Massa infatti esce dall’ultima gara dell’anno con un misto di rammarico, per aver gettato al vento una gara che sul 20-15 del quarto parziale sembrava vinta, e di rabbia, per essere stata defraudata del punto che ha invece consentito agli ospiti di chiudere il tie break ed il match. Già perché il muro di Grotta sull’attacco massese era fuori. Solo per signor Guarneri quella palla era invece dentro ed il suo giudizio non è cambiato neppure dopo aver rivisto l’azione al video check.
All’andata la gara terminò con un secco 0-3 per la Kemas che proprio da quella gara prese poi il là per un cammino quasi travolgente di otto vittorie consecutive che l’hanno proiettata al vertice della graduatoria. Lupi che, peraltro, arrivano a questa sfida dalla sconfitta al tie break con Castellana e quindi affamati di punti per contendere la prima piazza a Roma. La squadra di Totire ha uno dei suoi punti di forza in attacco nel brasiliano Wagner. Opposto potente e dotato di un servizio temibile. Ottimo anche il reparto centrali con Miscione, Elia e Benaglia capaci di intimorire qualsiasi attacco. In fase offensiva, poi, a garantire uscite in attacco di qualità a Ciulli, l’altro nuovo arrivo brasiliano Hage e Colli. Insomma, una rosa completa e ben assortita che ha saputo crescere nel corso del torneo.
Questa la rosa delle due squadre. Kemas Lamipel Santa Croce: Andreini, Elia, Ciulli, Miscione, Colli, Zonca, Acquarone, Wagner, Polidori, Tamburo, Taliani, Benaglia, Hage. All. Totire; 2° all. Pagliai. Acqua Fonteviva Massa: Bortolini, Cuk, Leoni, Briglia, Bolla, Bernieri di Lucca, Nannini, Calarco, De Marchi, Briata, Silva, Quarta, Biglino. All. Mosca; 2° all. Urbani.
Il 2-3 contro Grottazzolina condanna praticamente la Fonteviva all’ultimo posto in classifica. Quello che brucia, però, non è tanto la sconfitta, quanto il modo in cui è maturata. Massa infatti esce dall’ultima gara dell’anno con un misto di rammarico, per aver gettato al vento una gara che sul 20-15 del quarto parziale sembrava vinta, e di rabbia, per essere stata defraudata del punto che ha invece consentito agli ospiti di chiudere il tie break ed il match. Già perché il muro di Grotta sull’attacco massese era fuori. Solo per signor Guarneri quella palla era invece dentro ed il suo giudizio non è cambiato neppure dopo aver rivisto l’azione al video check.
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