Sicurezza
Dalla A alla Zeta, un anno di Massese e i suoi protagonisti
Zanetti culla il sogno della Lega Pro dopo il mercato sprint Nel 2017 il sodalizio con il Genoa nel nome di Benedetti
5 MINUTI DI LETTURA
MASSA . Con l’avvento del nuovo anno torna anche il tradizionale appuntamento con l’alfabeto bianconero; la Massese dalla A alla Z ripercorrendo tappe e figure fondamentali che hanno caratterizzato il 2017 bianconero. Un anno vissuto tra alti e bassi, come sempre in modo appassionato e sanguigno, tanto che il sogno di una piazza intera è quello di poter festeggiare nel 2018 il ritorno in serie C, ovvero, laddove la storia e il blasone della Massese impone di stare.
ACome curva "Alessandro Balloni", contenitore del tifo più caloroso, da sempre anema e core della Massese intesa come entità che supera il mero aspetto sportivo. L'apertura, al di là dell'ordine alfabetico, spetta anche quest'anno ai ragazzi della Curva che portano con fierezza i colori bianconeri e della città di Massa ovunque e comunque.
B Come Benedetti Riccardo, attaccante classe 1997, uno dei giovani più interessanti dell’intera serie D. Arrivato dal Genoa, nell'ambito dell'accordo di affiliazione del settore giovanile con il Grifone, ha impressionato tutti per la qualità e la quantità espresse in ogni partita. Sette reti per lui sinora, sul rettangolo verde getta tutto quello che ha e che i tifosi desiderano quando in campo scende la maglia del capoluogo apuano. Miglior realizzatore, ad oggi, assieme a Remorini.
C Come serie C (vivaddio, da quest'anno tornata alla sua denominazione orginale dopo essere stata orrendamente chiamata Lega Pro), la categoria che la Massese vuole riconquistare giacché considerata come una casa in cui tornare a mettere le radici dopo tanto, troppo tempo passato in esilio.
D Come Del Nero Simone, il giocatore dal passato illustre nelle massime categorie e, ovviamente, l'elemento più dotato dell'intera rosa zebrata. Tornato in bianconero dopo la parentesi di Carrara, che giochi dall'inizio o che entri a partita in corso, se sta bene fisicamente Del Nero è un valore aggiunto a cui non si può rinunciare, soprattutto quando si parla di qualità, caratteristica che, nel quasi rugbistico calcio moderno, è sempre meno evidente.
E Come l'entusiasmo di cui c'è un bisogno quasi atavico per accompagnare la squadra bianconera verso una promozione tanto bramata. Per il momento si va ad intermittenza, nel girone di ritorno però l'auspicio è di riportare una libidine perenne trasferendola dal campo sugli spalti. Significherebbe esultare alle soglie dell'estate.
F Come Fezzanese, la squadra che nella scorsa stagione ha messo fine alle ultime speranze di promozione bianconere, così come all'avventura sulla panchina apuana del tecnico Giacomo Lazzini, silurato dopo la netta sconfitta di Sarzana. Davvero un brutto risveglio per i bianconeri.
G Come Genoa, il club più antico d'Italia con il quale la Massese ha stretto un accordo di affiliazione per la valorizzazione del settore giovanile. Speriamo che questa collaborazione funga, dapprima, come trampolino di lancio e, in seconda battuta, come base solida su cui costruire un futuro importante per i colori zebrati partendo dalle radici.
H Come hurrà Massese, l'urlo che tutti sono pronti ad esplodere in caso di promozione, ancor più di quanto lo si gridi da sempre.
I Come l'incertezza societaria palesatasi, come ad ogni fine stagione, attorno al futuro societario. Fortunatamente, anche questa volta, il presidentissimo, Giorgio Turba ha deciso di restare in sella allo storico sodalizio tanto che, a questo punto, Turba potrebbe entrare nella storia bianconera tra poco più di un anno, come presidente dell'atteso centenario, magari festeggiato in serie C.
L Come Ligorna, la prima squadra che la Massese affronterà alla ripresa del campionato, domenica 7 gennaio. Trasferta da non sbagliare.
M Come mercato di riparazione che la Massese ha aggredito senza mezzi termini per rinforzare la rosa. Tanti giocatori hanno salutato la compagnia, altrettanti ne sono arrivati, come Massoni, Gioè, Brondi, Lombardi e Scalini, senza dimenticare il ritorno di Paolo Fusco, una delle più belle notizie di questo 2017. E non è finita qua.
N Come la necessità di invertire la rotta in trasferta per poter continuare ad alimentare il sogno del salto di categoria. Tre le gare perse in trasferta, nel girone di ritorno occorrerà essere più "cattivi" lontano dagli Oliveti.
O Come le otto vittorie collezionate in questo girone di andata. Con un paio di successi in più, il primo posto, ora distante sette lunghezze, sarebbe lì a un passo.
P Come, tanto per essere ripetitivi sino alla noia, promozione in serie C. L'obiettivo resta alla portata ancorché i punti da recuperare dalla vetta non siano pochissimi. C'è un intero girone per colmare il gap ma non bisognerà sbagliare quasi nulla.
Q Come la questione, annosa, dell'agibilità dello stadio degli Oliveti. Dal momento che nessuno prende in considerazione l'idea di poter costruire un nuovo impianto, si naviga a vista e a breve termineranno i lavori di maquillage che consegneranno una agibilità per 3 mila e 500 posti circa. Basterà per non sentirne parlare per un po'?
R Come Raimo Alessandro, terzino classe 1999, nipote d'arte. Il nonno di Raimo è Aldo Agroppi, e il giovanotto scuola Livorno sembra proprio aver preso la "garra" di uno dei pilastri del Torino della prima metà degli anni '70. Sinora, il laterale è stato una delle sorprese più belle di questa Massese, sbagliando poco o nulla nonostante l'età assai giovane; anzi, spesso Raimo è risultato tra i migliori in campo.
S Come Spinosa Marco, centrocampista classe 1991, uno che fa la differenza eccome. Strepitosa prima parte di stagione per l'ex Rimini che in campo sovente è devastante tanto da sembrare più che un lusso per la categoria. Se anche nel ritorno Spinosa si confermerà a certi livelli nessun traguardo sarà precluso, a patto che anche il resto della banda riesca a tenere il suo ritmo indiavolato.
T Come la tensione registrata al termine della partita pareggiata con il Ghiviborgo, allorché i tifosi bianconeri hanno contestato squadra e società, spronati a dare di più per lottare sino alla fine al vertice del campionato. Ora la calma è tornata e tutti remano dalla stessa parte; solo alla fine si tireranno le conclusioni.
U Come unità dell'ambiente, fattore determinante per accompagnare la corsa verso la promozione. Inizia il girone di ritorno, diciassette partite per cambiare definitivamente marcia da affrontare con spirito di sacrificio evitando schizofrenie varie per il bene della Massese. La piazza zebrata farà la sua parte con intelligenza… come sempre.
V Come le ventisette reti realizzate nel girone di andata la Massese, ovvero, il quinto attacco più prolifico. Serve di più per vincere il campionato.
Z Come Zanetti Cristiano, l'allenatore scelto per guidare la Massese. Il suo curriculum da calciatore parla da solo, la carriera come tecnico è appena iniziata e lui, massese doc, vuole lasciare subito il segno con la vittoria del campionato. Per uno che da giocatore ha vinto parecchio è normale che sia così.
Alessandro Tabarrani
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
ACome curva "Alessandro Balloni", contenitore del tifo più caloroso, da sempre anema e core della Massese intesa come entità che supera il mero aspetto sportivo. L'apertura, al di là dell'ordine alfabetico, spetta anche quest'anno ai ragazzi della Curva che portano con fierezza i colori bianconeri e della città di Massa ovunque e comunque.
B Come Benedetti Riccardo, attaccante classe 1997, uno dei giovani più interessanti dell’intera serie D. Arrivato dal Genoa, nell'ambito dell'accordo di affiliazione del settore giovanile con il Grifone, ha impressionato tutti per la qualità e la quantità espresse in ogni partita. Sette reti per lui sinora, sul rettangolo verde getta tutto quello che ha e che i tifosi desiderano quando in campo scende la maglia del capoluogo apuano. Miglior realizzatore, ad oggi, assieme a Remorini.
C Come serie C (vivaddio, da quest'anno tornata alla sua denominazione orginale dopo essere stata orrendamente chiamata Lega Pro), la categoria che la Massese vuole riconquistare giacché considerata come una casa in cui tornare a mettere le radici dopo tanto, troppo tempo passato in esilio.
D Come Del Nero Simone, il giocatore dal passato illustre nelle massime categorie e, ovviamente, l'elemento più dotato dell'intera rosa zebrata. Tornato in bianconero dopo la parentesi di Carrara, che giochi dall'inizio o che entri a partita in corso, se sta bene fisicamente Del Nero è un valore aggiunto a cui non si può rinunciare, soprattutto quando si parla di qualità, caratteristica che, nel quasi rugbistico calcio moderno, è sempre meno evidente.
E Come l'entusiasmo di cui c'è un bisogno quasi atavico per accompagnare la squadra bianconera verso una promozione tanto bramata. Per il momento si va ad intermittenza, nel girone di ritorno però l'auspicio è di riportare una libidine perenne trasferendola dal campo sugli spalti. Significherebbe esultare alle soglie dell'estate.
F Come Fezzanese, la squadra che nella scorsa stagione ha messo fine alle ultime speranze di promozione bianconere, così come all'avventura sulla panchina apuana del tecnico Giacomo Lazzini, silurato dopo la netta sconfitta di Sarzana. Davvero un brutto risveglio per i bianconeri.
G Come Genoa, il club più antico d'Italia con il quale la Massese ha stretto un accordo di affiliazione per la valorizzazione del settore giovanile. Speriamo che questa collaborazione funga, dapprima, come trampolino di lancio e, in seconda battuta, come base solida su cui costruire un futuro importante per i colori zebrati partendo dalle radici.
H Come hurrà Massese, l'urlo che tutti sono pronti ad esplodere in caso di promozione, ancor più di quanto lo si gridi da sempre.
I Come l'incertezza societaria palesatasi, come ad ogni fine stagione, attorno al futuro societario. Fortunatamente, anche questa volta, il presidentissimo, Giorgio Turba ha deciso di restare in sella allo storico sodalizio tanto che, a questo punto, Turba potrebbe entrare nella storia bianconera tra poco più di un anno, come presidente dell'atteso centenario, magari festeggiato in serie C.
L Come Ligorna, la prima squadra che la Massese affronterà alla ripresa del campionato, domenica 7 gennaio. Trasferta da non sbagliare.
M Come mercato di riparazione che la Massese ha aggredito senza mezzi termini per rinforzare la rosa. Tanti giocatori hanno salutato la compagnia, altrettanti ne sono arrivati, come Massoni, Gioè, Brondi, Lombardi e Scalini, senza dimenticare il ritorno di Paolo Fusco, una delle più belle notizie di questo 2017. E non è finita qua.
N Come la necessità di invertire la rotta in trasferta per poter continuare ad alimentare il sogno del salto di categoria. Tre le gare perse in trasferta, nel girone di ritorno occorrerà essere più "cattivi" lontano dagli Oliveti.
O Come le otto vittorie collezionate in questo girone di andata. Con un paio di successi in più, il primo posto, ora distante sette lunghezze, sarebbe lì a un passo.
P Come, tanto per essere ripetitivi sino alla noia, promozione in serie C. L'obiettivo resta alla portata ancorché i punti da recuperare dalla vetta non siano pochissimi. C'è un intero girone per colmare il gap ma non bisognerà sbagliare quasi nulla.
Q Come la questione, annosa, dell'agibilità dello stadio degli Oliveti. Dal momento che nessuno prende in considerazione l'idea di poter costruire un nuovo impianto, si naviga a vista e a breve termineranno i lavori di maquillage che consegneranno una agibilità per 3 mila e 500 posti circa. Basterà per non sentirne parlare per un po'?
R Come Raimo Alessandro, terzino classe 1999, nipote d'arte. Il nonno di Raimo è Aldo Agroppi, e il giovanotto scuola Livorno sembra proprio aver preso la "garra" di uno dei pilastri del Torino della prima metà degli anni '70. Sinora, il laterale è stato una delle sorprese più belle di questa Massese, sbagliando poco o nulla nonostante l'età assai giovane; anzi, spesso Raimo è risultato tra i migliori in campo.
S Come Spinosa Marco, centrocampista classe 1991, uno che fa la differenza eccome. Strepitosa prima parte di stagione per l'ex Rimini che in campo sovente è devastante tanto da sembrare più che un lusso per la categoria. Se anche nel ritorno Spinosa si confermerà a certi livelli nessun traguardo sarà precluso, a patto che anche il resto della banda riesca a tenere il suo ritmo indiavolato.
T Come la tensione registrata al termine della partita pareggiata con il Ghiviborgo, allorché i tifosi bianconeri hanno contestato squadra e società, spronati a dare di più per lottare sino alla fine al vertice del campionato. Ora la calma è tornata e tutti remano dalla stessa parte; solo alla fine si tireranno le conclusioni.
U Come unità dell'ambiente, fattore determinante per accompagnare la corsa verso la promozione. Inizia il girone di ritorno, diciassette partite per cambiare definitivamente marcia da affrontare con spirito di sacrificio evitando schizofrenie varie per il bene della Massese. La piazza zebrata farà la sua parte con intelligenza… come sempre.
V Come le ventisette reti realizzate nel girone di andata la Massese, ovvero, il quinto attacco più prolifico. Serve di più per vincere il campionato.
Z Come Zanetti Cristiano, l'allenatore scelto per guidare la Massese. Il suo curriculum da calciatore parla da solo, la carriera come tecnico è appena iniziata e lui, massese doc, vuole lasciare subito il segno con la vittoria del campionato. Per uno che da giocatore ha vinto parecchio è normale che sia così.
Alessandro Tabarrani
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
