Sicurezza
Il “Barso” ci crede davvero «Questo è l’anno buono»
Il portiere della Massese traccia un bilancio sulla prima parte di campionato «Bene fin qui, ma ora non possiamo più sbagliare. La corsa è sulla Sanremese»
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MASSA. «Voglio raggiungere la Serie C insieme ai miei compagni, con la maglia che ormai indosso da quattro anni». Nonostante la giovanissima età, essendo un classe 1997, è uno dei senatori dello spogliatoio bianconero assieme ai vari Remorini e Zambarda, gente che è “sopravvissuta” alle tante rivoluzioni che in questi anni hanno coinvolto la rosa della Massese. Trattasi, ovviamente, del portiere Marco Barsottini, uno dei prospetti più interessanti della categoria, sul quale la dirigenza bianconera ha puntato con decisione sin dal suo arrivo nell’universo zebrato. «Sono arrivato che ero un pulcino – scherza il Barso come lo chiamano i compagni – ora sono più ometto e sono felice di indossare la maglia della Massese da così tanto tempo. Sento l’attaccamento dei tifosi verso di noi e pure io ho il fuoco dentro come loro che vogliono, giustamente, tornare in serie C, dove la Massese manca da troppi anni. Ho una voglia incredibile di riuscire a centrare la promozione e giocare con la maglia bianconera nei professionisti, continuerò e mettere anima e corpo in questa avventura per regalare e regalarci la gioia della promozione. C’è tutto perché questo avvenga, dalla società alla squadra ai tifosi, i quali, bramano di tornare a giocare i derby con la Carrarese e le altre società toscane limitrofe che sono in serie c come la Lucchese, la Pistoiese e le altre. Sono convinto che faremo un grande girone di ritorno».
In effetti, non si potrà sbagliare quasi nulla da quando riprenderà il campionato (domenica 7 gennaio) sino all’ultima giornata, dal momento che la Massese occupa il quarto posto a sette punti dalla vetta, occupata dal Ponsacco, inseguendo pure squadre del calibro dell’Unione Sanremo e del Viareggio.
«Tra le squadre che ci precedono – aggiunge il portierone – direi che quella che fa più paura è la Sanremese, che ha costruito una rosa molto importante per centrare la promozione. Anche Ponsacco e Viareggio hanno due ottime squadre, ma direi che i liguri sono quelli più forti, considerando pure che lo scontro diretto dovremo giocarlo in trasferta, a differenza delle partite con Viareggio e Ponsacco. Fortunatamente la Sanremese siamo riusciti a batterla nella partita di andata e credo che la gara di ritorno sarà un crocevia importantissimo, per non dire decisivo nella lotta per la promozione».
Ora che siamo arrivati al giro di boa del torneo, è possibile fare un primo bilancio, che l’estremo difensore bianconero giudica positivo. «Siamo partiti con una squadra rivoluzionata che ha fatto bene a mio avviso – ribadisce Barsottini – e anche a dicembre è arrivata un’ulteriore rivoluzione, che ha portato nella Massese giocatori di ottimo livello. Il bilancio è positivo anche se sette punti dalla prima non sono uno scherzo, ma è pur vero che non siamo lontani dalla Sanremese che è un po’quella che consideriamo la nostra principale rivale. I margini di errore sono pochi, dobbiamo certamente cambiare marcia e lo faremo. Vogliamo vincere il campionato e sarebbe bellissimo poter festeggiare tutti assieme, con mister Zanetti, lo staff, i compagni e i tifosi. Ho delle sensazioni molto positive, questo è l’anno buono. Per quello che mi riguarda invece, sono partito molto bene poi ho subito questo infortunio ad un ginocchio nella partita di Savona che ha un po’condizionato il mio rendimento nelle partite immediatamente successivo dove, comunque, ho fatto delle buone prestazioni. Purtroppo alla fine ho dovuto fermarmi due mesi ma è arrivato un grande portiere come Feola che ha fatto molto bene e dal quale ho imparato molto; mi dispiace non aver potuto dare una mano ai compagni per due mesi, ma ora sono rientrato e anche grazie al lavoro fatto con l’allenatore dei portieri, persona straordinaria che merita grandi palcoscenici. Sono pronto per dare una grande mano ai compagni – conclude Barsottini – anche personalmente il bilancio è positivo».
Alessandro Tabarrani
In effetti, non si potrà sbagliare quasi nulla da quando riprenderà il campionato (domenica 7 gennaio) sino all’ultima giornata, dal momento che la Massese occupa il quarto posto a sette punti dalla vetta, occupata dal Ponsacco, inseguendo pure squadre del calibro dell’Unione Sanremo e del Viareggio.
«Tra le squadre che ci precedono – aggiunge il portierone – direi che quella che fa più paura è la Sanremese, che ha costruito una rosa molto importante per centrare la promozione. Anche Ponsacco e Viareggio hanno due ottime squadre, ma direi che i liguri sono quelli più forti, considerando pure che lo scontro diretto dovremo giocarlo in trasferta, a differenza delle partite con Viareggio e Ponsacco. Fortunatamente la Sanremese siamo riusciti a batterla nella partita di andata e credo che la gara di ritorno sarà un crocevia importantissimo, per non dire decisivo nella lotta per la promozione».
Ora che siamo arrivati al giro di boa del torneo, è possibile fare un primo bilancio, che l’estremo difensore bianconero giudica positivo. «Siamo partiti con una squadra rivoluzionata che ha fatto bene a mio avviso – ribadisce Barsottini – e anche a dicembre è arrivata un’ulteriore rivoluzione, che ha portato nella Massese giocatori di ottimo livello. Il bilancio è positivo anche se sette punti dalla prima non sono uno scherzo, ma è pur vero che non siamo lontani dalla Sanremese che è un po’quella che consideriamo la nostra principale rivale. I margini di errore sono pochi, dobbiamo certamente cambiare marcia e lo faremo. Vogliamo vincere il campionato e sarebbe bellissimo poter festeggiare tutti assieme, con mister Zanetti, lo staff, i compagni e i tifosi. Ho delle sensazioni molto positive, questo è l’anno buono. Per quello che mi riguarda invece, sono partito molto bene poi ho subito questo infortunio ad un ginocchio nella partita di Savona che ha un po’condizionato il mio rendimento nelle partite immediatamente successivo dove, comunque, ho fatto delle buone prestazioni. Purtroppo alla fine ho dovuto fermarmi due mesi ma è arrivato un grande portiere come Feola che ha fatto molto bene e dal quale ho imparato molto; mi dispiace non aver potuto dare una mano ai compagni per due mesi, ma ora sono rientrato e anche grazie al lavoro fatto con l’allenatore dei portieri, persona straordinaria che merita grandi palcoscenici. Sono pronto per dare una grande mano ai compagni – conclude Barsottini – anche personalmente il bilancio è positivo».
Alessandro Tabarrani
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