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Azzurri, la difesa di nuovo sotto esame Urge il mercato

Azzurri, la difesa di nuovo sotto esame Urge il mercato

Nel mirino gli errori individuali ma occorre anche valutare se il complesso tattico tutela a sufficienza il reparto

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CARRARA. Carrarese-Siena 1-2, Carrarese-Pisa 2-3 e Carrarese-Livorno 2-3. Tre partite, tre sconfitte, ma anche tre esempi di quelli che sono i limiti attuali della squadra azzurra. Dal rigore di Marotta (col Siena in dieci), alle tre topiche contro il Livorno di domenica, passando per l'incommentabile gol concesso ad Eusepi, il filo conduttore è sempre lo stesso: la paura. Quando hai paura, fai autorete, come Cason sul tiro di Franco, o esci male come Moschin sul colpo di testa di Pirrello. Quando hai paura permetti alla Pistoiese di segnare a tempo scaduto con un corner regalato, giusto per fare un altro esempio. Gavorrano, Lucchese o Livorno, ormai non conta più l'avversario di turno: i problemi della Carrarese non sono fuori, ma dentro di lei. Ieri mattina la squadra si è ritrovata allo stadio per un allenamento misto, giusto per tenere il gruppo sul pezzo, ma in settimana mister Baldini dovrà lavorare tantissimo sulla testa dei giocatori, sull'autostima, sul ritrovare un equilibrio interiore che sembra smarrito. Si deve ripartire dalla base. La difesa sta sbagliando nelle cose semplici, nei rinvii, nei disimpegni, negli appoggi, negli stop, negli stacchi di testa. Tutti fondamentali che devono per forza far parte del bagaglio tecnico di un calciatore professionista. Baldini deve capire perché la Carrarese commette errori da dilettanti e porre rimedio. Sicuramente, anche ascoltando le parole del mister nel dopo gara, le papere col Livorno sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso e ci saranno delle ripercussioni. Probabilmente qualcuno perderà il posto da titolare. C'è però un altro aspetto da considerare: in questo girone d'andata nel pacchetto arretrato hanno giocato tutti i giocatori in rosa e a turno tutti hanno sbagliato. Le cose sono due: chi ha fatto il mercato è riuscito nell'impresa di centrare un en plein clamoroso, pescando tutti giocatori in crisi d'identità e dal carattere debole, oppure c'è qualcosa di più. Sicuramente sono stati commessi degli errori di valutazione, visto che finora dietro le cose migliori sono arrivate da “adattati” come Tentoni e Agyei, che non sono difensori di ruolo.

Il tecnico dovrà anche valutare se i limiti siano soprattutto collettivi, cioè di reparto, o nascano, anche, da scelte tattiche, che al momento questi giocatori non sono in grado di supportare efficacemente. Tanti errori del singolo, certamente, ma anche equilibri che in alcuni momenti delle partite vengono a mancare: i black-out, come a Lucca. La classifica attuale è figlia di tanti aspetti, anche di alcune soluzioni tattiche che non hanno portato i frutti sperati. Dopo 17 giornate la squadra ha 23 punti (solo 2 in più rispetto all'anno scorso) con la differenza che una squadra esperta con Massoni, Foglio, Bastoni, Marsili, Tutino, Miracoli e Floriano doveva salvarsi, mentre una squadra con Moschin, Cason, Cazè, Possenti, una schiera di giovanotti di belle speranze, più la classe di Tavano, Biasci e altri, è chiamata a fare l'impresa. Il calcio è un gioco fatto di step e per tutti il primo obbiettivo deve essere la salvezza: la famosa quota 42. Il traguardo è ancora lontano e se fatica una corazzata come l'Alessandria, tanto più una squadra normale come la Carrarese deve fare i conti con questo passaggio obbligato. Nel girone di ritorno, dopo il mercato, non si scherzerà più. Inizierà un altro campionato, molto più cattivo e difficile di questo. Tutte le squadre, almeno dalla Viterbese fino al Prato, avranno valori nettamente superiori agli attuali e se la Carrarese non cambia registro, rischierà di soffrire. Il mercato di gennaio sarà l'appuntamento chiave, il banco di prova per capire quanto vale questo progetto.

Luca Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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