Sicurezza
La Fonteviva ora è il fanalino di coda
L’ennesima sconfitta fa precipitare la Pallavolo Massa. Vullo: «Incredibile»
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MASSA . Una sconfitta esemplificativa. Sabato da dimenticare per la Pallavolo Massa o forse no. Forse la gara contro Castellana va al contrario tenuta bene a mente perché in quei quattro set è sintetizzato alla perfezione tutto quello che non ha finora funzionato nella stagione della Fonteviva. Squadra fallosa ma brillante, quella toscana, e questo fino al 18-23 del primo parziale. Poi un black out (23-24) che non costava il set ma certo valeva da campanello d’allarme per un secondo parziale che Massa iniziava inseguendo e che terminava nello psicodramma perdendolo ai vantaggi dopo essere stato avanti 21-23. Gara, insomma, quasi vinta e che svoltava mentalmente in maniera definitiva sulle tre sciocchezze con cui Massa consegnava il set ai padroni di casa. Sciocchezze cha facevano da preambolo ad un terzo set perso nettamente e ad un quarto in cui la truppa di Masini confermava le fragilità dei finali dei primi due parziali.
La Fonteviva si fa sorpassare proprio dai pugliesi finendo all’ultimo posto in classifica. Pazzesca la gara giocata dalla squadra apuana che, dopo aver dominato il primo set, peraltro rimesso in discussione con un finale tremebondo, ha letteralmente regalato il secondo e quarto set. Insomma, niente di nuovo sotto il sole ma certo ora la situazione è preoccupante, non tanto e non solo per l’ultimo posto in classifica, quanto semmai per i limiti di tenuta psicologica che la squadra ha ormai denunciato in più di un’occasione. Ecco le parole di Italo Vullo a mente fredda.
La gara di Castellana è la fotografia di questa prima parte di campionato della Fonteviva?
«Con una battuta dico che mi sembra di essere su scherzi a parte. Abbiamo perso una gara che grida vendetta. Abbiamo buttato via un match che eravamo stati bravi ad orientare a nostro favore e lo abbiamo fatto sbagliando, come sempre ci capita, nei momenti decisivi».
Un problema di testa prima ancora che tecnico.
«Anche a Castellana abbiamo giocato bene all’inizio, facendo più o meno quello che avevamo preparato in settimana, poi abbiamo perso lucidità, ad ogni errore ne abbiamo fatti seguire sempre almeno altri due e così abbiamo regalato la sfida ai pugliesi».
Come si esce da questa situazione?
«Lavorando e facendo valere quelli che sono i nostri punti di forza. Abbiamo giocatori che sanno mettere palla a terra, che murano. Abbiamo giocatori che hanno esperienza e che nei momenti importanti sanno prendersi le loro responsabilità, come De Marchi e Cuk. Abbiamo tutte le armi per tirarci fuori da questa situazione e far bene. Dipende da noi». (n.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
La Fonteviva si fa sorpassare proprio dai pugliesi finendo all’ultimo posto in classifica. Pazzesca la gara giocata dalla squadra apuana che, dopo aver dominato il primo set, peraltro rimesso in discussione con un finale tremebondo, ha letteralmente regalato il secondo e quarto set. Insomma, niente di nuovo sotto il sole ma certo ora la situazione è preoccupante, non tanto e non solo per l’ultimo posto in classifica, quanto semmai per i limiti di tenuta psicologica che la squadra ha ormai denunciato in più di un’occasione. Ecco le parole di Italo Vullo a mente fredda.
La gara di Castellana è la fotografia di questa prima parte di campionato della Fonteviva?
«Con una battuta dico che mi sembra di essere su scherzi a parte. Abbiamo perso una gara che grida vendetta. Abbiamo buttato via un match che eravamo stati bravi ad orientare a nostro favore e lo abbiamo fatto sbagliando, come sempre ci capita, nei momenti decisivi».
Un problema di testa prima ancora che tecnico.
«Anche a Castellana abbiamo giocato bene all’inizio, facendo più o meno quello che avevamo preparato in settimana, poi abbiamo perso lucidità, ad ogni errore ne abbiamo fatti seguire sempre almeno altri due e così abbiamo regalato la sfida ai pugliesi».
Come si esce da questa situazione?
«Lavorando e facendo valere quelli che sono i nostri punti di forza. Abbiamo giocatori che sanno mettere palla a terra, che murano. Abbiamo giocatori che hanno esperienza e che nei momenti importanti sanno prendersi le loro responsabilità, come De Marchi e Cuk. Abbiamo tutte le armi per tirarci fuori da questa situazione e far bene. Dipende da noi». (n.m.)
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