Attenzione
TROPPI ORRORI, SERVE UN CONDOTTIERO FULL TIME
Tre punti buttati via, letteralmente. Il derby con il Pisa, più di quello di Lucca, passerà agli annali come la sagra degli orrori. Ha ragione Baldini a dire che i giocatori devono maturare, e l’impre...
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Tre punti buttati via, letteralmente. Il derby con il Pisa, più di quello di Lucca, passerà agli annali come la sagra degli orrori. Ha ragione Baldini a dire che i giocatori devono maturare, e l’impressione è che per molti di essi ci vorrà ancora tempo. Moschin non ha giustificazioni: un portiere non ha appello, nessuno può rimediare ai suoi errori, deve essere superconcentrato per 95 minuti, seguire il gioco. Non può distrarsi mentre beve. Rosaia va a terra, il Pisa restituisce il fallo laterale, con un colpo di tacco un nerazzurro gli dà il pallone. A cosa pensi? Sei sotto pressione perché ci sono 3500 spettatori? Hai scelto di fare il portiere professionista, non basta essere bravo fra i pali e nelle uscite, devi essere attento sempre. Eusepi ti concede qualche secondo in più, svegliati: dai un calcione alla palla. Facile a dirsi dalla tribuna, certo: ma noi facciamo i cronisti e non i calciatori, se te fai il calciatore e il portiere, prima di tutto devi salvaguardare la porta. Quindi: Moschin si prenda un periodo di pausa, e capisca che il portiere deve avere capacità di concentrazione e attenzione feroce sempre. Non può distrarsi mai. E per non sapere nè leggere nè scrivere, nell’incertezza butti il pallone in tribuna.
Cason. Il giocatore è davvero in un momento no. Sbaglia tutto quello che si può sbagliare. Si butta in terra dopo gli interventi, a volte anche prima. Sul terzo gol di Masucci sembra accompagnare l’attaccante verso la porta. A un certo punto, parte in una intemerata verso la porta avversaria, lasciando la marcatura di Eusepi. Speriamo che anche per lui ci sia una bella pausa di riflessione e che riparta dai fondamentali: se fai il marcatore, fai quello bene.
Coralli? Un professionista importante come lui dovrebbe essere il primo a dire al mister di non essere pronto: ciabattare il rigore ci sta, ciabattare sul tocco di Vassallo no.
Baldini: non sempre va bene, doveva esserci lui in panchina nel momento del naufragio. La squadra è giovane e ha bisogno del suo condottiero sempre, soprattutto nei momenti complicati. Antonucci è il secondo, a oggi. Doveva esserci Baldini a urlare a Moschin di svegliarsi, a dire a Cason di non andare all’attacco e di tenere la posizione sempre. L’auspicio è che l’uscita anticipata con il Pisa sia l’ultima, altrimenti diventa un affare serio: Baldini è un allenatore da serie A, la squadra gioca un calcio super, ma a volte bisogna essere anche allenatori di C, ed essere più pratici, tutelarsi un po’ di più. Però è evidente che i conti si tirano alla fine, e il privilegio di avere un allenatore fuoriclasse va vissuto a tutto tondo, Baldini sta instillando una mentalità vincente a un gruppo giovane e questa è la scommessa che certamente dopo 13 giornate non può essere giudicata. Perdere partite così fa male ma in prospettiva può aiutare a vincere a Livorno o a Alessandria, o magari già domani a Piacenza. Però sui singoli e sulla concentrazione è bene intervenire subito. Baldini si è molto arrabbiato perché Moschin è stato ammonito per perdita di tempo: ci trova assolutamente d’accordo. Questa è una squadra che non deve mai dare l’impressione di accontentarsi e di gestire, altrimenti prende le imbarcate come a Lucca e con il Pisa. Detto questo, se sulla rimessa restituita il portiere fosse stato attento mentre beveva, adesso staremmo raccontando un’altra partita. Certamente, non tutte le responsabilità sono di Moschin, assolutamente: ma insomma, non parliamo di antisportività del Pisa o di responsabilità altrui. La partita l’ha buttata via la Carrarese e basta.
Cason. Il giocatore è davvero in un momento no. Sbaglia tutto quello che si può sbagliare. Si butta in terra dopo gli interventi, a volte anche prima. Sul terzo gol di Masucci sembra accompagnare l’attaccante verso la porta. A un certo punto, parte in una intemerata verso la porta avversaria, lasciando la marcatura di Eusepi. Speriamo che anche per lui ci sia una bella pausa di riflessione e che riparta dai fondamentali: se fai il marcatore, fai quello bene.
Coralli? Un professionista importante come lui dovrebbe essere il primo a dire al mister di non essere pronto: ciabattare il rigore ci sta, ciabattare sul tocco di Vassallo no.
Baldini: non sempre va bene, doveva esserci lui in panchina nel momento del naufragio. La squadra è giovane e ha bisogno del suo condottiero sempre, soprattutto nei momenti complicati. Antonucci è il secondo, a oggi. Doveva esserci Baldini a urlare a Moschin di svegliarsi, a dire a Cason di non andare all’attacco e di tenere la posizione sempre. L’auspicio è che l’uscita anticipata con il Pisa sia l’ultima, altrimenti diventa un affare serio: Baldini è un allenatore da serie A, la squadra gioca un calcio super, ma a volte bisogna essere anche allenatori di C, ed essere più pratici, tutelarsi un po’ di più. Però è evidente che i conti si tirano alla fine, e il privilegio di avere un allenatore fuoriclasse va vissuto a tutto tondo, Baldini sta instillando una mentalità vincente a un gruppo giovane e questa è la scommessa che certamente dopo 13 giornate non può essere giudicata. Perdere partite così fa male ma in prospettiva può aiutare a vincere a Livorno o a Alessandria, o magari già domani a Piacenza. Però sui singoli e sulla concentrazione è bene intervenire subito. Baldini si è molto arrabbiato perché Moschin è stato ammonito per perdita di tempo: ci trova assolutamente d’accordo. Questa è una squadra che non deve mai dare l’impressione di accontentarsi e di gestire, altrimenti prende le imbarcate come a Lucca e con il Pisa. Detto questo, se sulla rimessa restituita il portiere fosse stato attento mentre beveva, adesso staremmo raccontando un’altra partita. Certamente, non tutte le responsabilità sono di Moschin, assolutamente: ma insomma, non parliamo di antisportività del Pisa o di responsabilità altrui. La partita l’ha buttata via la Carrarese e basta.
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