Il Tirreno

Cuore e testa la Carrarese ribalta l’Alessandria

di Fabrizio Palagi
Cuore e testa la Carrarese ribalta l’Alessandria

In svantaggio, rimedia prima della fine del tempo con Tavano e poi un gran gol di Biasci risolve il match. Qualche sofferenza

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CARRARA. Una autentica impresa, di quelle che lasciano il segno, sia agli avversari che alla squadra vincitrice, in questo caso la strepitosa Carrarese che si riprende quanto lasciato di recente per strada. Commentare la prova della compagine gialloazzurra è facile e difficile allo stesso tempo, dato che essa ha più volte cambiato aspetto tattico e agonistico, nel corso di 96 tiratissimi minuti di gioco, durante i quali ha subìto, recuperato e sorpassato, dando prova di grande carattere, oltrechè di disporre di molte alternative nei vari ruoli. Cosa che ha indotto mister Baldini a rivoluzionare l'assetto rispetto a una settimana fa, forse per cercare di dare un segnale forte a tutti, oppure semplicemente per avvicendare giocatori. Chissà. Sta di fatto che i tre punti colti con l'ostica Alessandria valgono simbolicamente doppio, anche perchè si tornerà a giocare giovedì sera, perdipiù contro un cliente difficile come si dimostra essere il Pisa. Restando al vincente match con i grigi del Piemonte, la Carrarese ha saputo fare le cose migliori nel momento per essa peggiore, ossia quando gli avversari dominavano, imperversando sulle fasce e al centro, costringendo Moschin (tornato nuovamente tra i pali) a fare gli straordinari, al pari dei colleghi del reparto arretrato, messo più volte in difficoltà. Raddrizzare, prima, una partita tutta in salita e poi lasciarsi alle spalle il rivale di turno, non è da tutti i giorni. Ciò anche grazie a un modulo tattico sempre più duttile e quindi in grado di adeguarsi nei confronti dell'avversario e delle situazioni di gioco. Lo dimostra il 4-2-3-1 iniziale, passato via via a una sorta di 4-3-3 con un ben calibrato rombo di centrocampo, per finire con un 3-4-3 in grado di contrastare e di costruire. Pronti via, sotto una gelida pioggia battente, non sufficiente però a tenere a casa il caloroso pubblico gialloazzurro. L'Alessandria mette in vetrina il blasone e, dopo le prove generali al 15' con l'insidioso tiro di Gonzales servito da Marconi, sessanta secondi dopo fa centro sempre con i due suddetti giocatori, però a ruoli invertiti: gol di testa di Marconi su cross di Gonzales che fulmina Moschin. Ancor più gelo allo stadio dei Marmi, ma è questione di poco. Al 18' Cardoselli tira in mischia dopo la respinta di Agazzi su cross di Tentoni e, un minuto dopo, Vassallo neutralizza un'incursione di Celjak. Poi il tiro di Giosa (24') ribattuto da Cason. Gli animi si riprendono e, addirittura, si arroventano al 35' quando Tavano sfrutta al meglio un regalino difensivo di Giosa: pareggio e sospirone di sollievo. Ripresa. Appena 30 secondi e l'Alessandria sfiora il vantaggio con Bellomo il cui tiro è deviato in angolo da Moschin. Paura che si trasforma subito in tripudio grazie al gol di Biasci (49') con ancora un'incertezza di Giosa. Gol annullato per fuorigioco a Gonzales (55') e via alla ridda dei cambi su entrambi i fronti. Si arriva all'80' con la ficcante penetrazione di Marconi che ha la meglio sulla marcatura di Cason. Il pubblico è col fiato sospeso e i 5' di recupero non contribuiscono a stemperare l'ambiente. Il pallone schizza come in un flipper, inseguito da giocatori molto provati, ma alla fine arriva l'impresa.

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