Lutto
Lucca, attimi di tensione a fine partite tra tifosi della Carrarese e polizia
Poi la situazione si è risolta e i supporter sono riusciti a tornare a casa. Il presidente Oppicelli sul match: "Peccato, eravamo partiti bene"
LUCCA. Alla fine, la tensione c’è stata. È bastata una piccola scintilla, perché fra una parte dei sostenitori azzurri e le forze dell’ordine, alla fine di Carrarese-Lucchese, giocata alle 20,45 di domenica 29, ci fossero dei momenti di tensione. Gli incidenti, per fortuna, si sono risolti dopo pochi minuti, un sostenitore azzurro è stato identificato e poi rilasciato, si vedrà in futuro se ci saranno o meno provvedimenti. Da lì è poi iniziata, per i tifosi in treno, la lunga notte terminata col rientro a Carrara da parte dei supporte azzurri non senza difficoltà.
Per ciò che riguarda il calcio giocato calcio giocato, il presidente Fabio Oppicelli commenta la bruciante sconfitta degli azzurri a Lucca, sconfitti 3-2 in rimonta dopo i gol di Andrei e Tavano. Presidente, possiamo affermare che a Lucca la Carrarese ha buttato via tre punti. «Eravamo partiti molto bene, ma ricordiamoci che ci sono anche gli avversari. Ad un certo punto è cambiato il vento e la gara si è mesa male per noi. Potevamo segnare il terzo gol, peccato per quella traversa, poi loro hanno trovato il pari e si sono galvanizzati. Dispiace tantissimo, perché l'impatto alla partita era stato ottimale. Si era messa bene per noi e questa partita poteva darci un bello slancio in classifica, vedendo anche gli altri risultati. Pazienza, ora dobbiamo ripartire». Peccato anche per i tanti tifosi giunti a Lucca: 800 supporters al seguito della Carrarese in trasferta non si vedevano da anni. «Dispiace tantissimo anche per loro. C'era entusiasmo e una numerosissima presenza dei nostri sostenitori. Sarebbe stato bello ripagarli con una vittoria. Questa sconfitta dispiace a tutti per mille motivi. Peccato, perché c'è tanti modi di perdere: la partita sembrava essersi incanalata nel binario giusto, poi è andata così purtroppo».
Cos'è mancato nel secondo? La sensazione è che nella ripresa la Carrarese abbia pagato un calo di corsa e di tenuta del centrocampo. «Io credo che il fattore fisico non sia mai stato un nostro problema. Anzi, abbiamo sempre finito le partite con benzina, forse anche più degli avversari. Contro la Lucchese credo che la chiave della gara sia stata l'evolversi delle situazioni: vai in vantaggio, giochi bene, puoi fare il terzo gol, poi quando subisci gol giochi con minor tranquillità. A quel punto subentrano maggiori difficoltà anche di testa: vuoi strafare, ma sbagli anche le cose più semplici. Non credo che il problema sia la condizione atletica, tenendo conto anche dei cinque cambi a disposizione». Quindi un problema di gestione della gara? «Più che la gestione è stata la situazione della gara. Le partite prendono sempre dei filoni: aveva preso quello giusto per noi, poi ci siamo infilati in quello sbagliato».
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