Il Tirreno

Il cuore nello striscione di Massa Kaos

Il cuore nello striscione di Massa Kaos

Il ricordo dell’amico Alessandro Balloni allo stadio e sulla cima della Brugiana

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MASSA . Anche contro l'Unione Sanremo, la Massese di Cristiano Zanetti ha potuto contare sul sostegno perpetuo della Curva "Alessandro Balloni", cuore pulsante del tifo bianconero che non abbandona mai la sua squadra, neppure nelle trasferte più lunghe e difficili. La storia del movimento ultras a Massa inizia nel 1978 con la formazione dei veri e propri Ultras, un periodo sviluppatosi sino al 1992, allorché in Curva arrivano i primi cambiamenti con la nascita del gruppo Massa Kaos e gli anni più difficili per la squadra, senza però che gli Ultras zebrati perdano nemmeno una trasferta (per intenderci, da Bologna sino a Marina di Carrara con la stessa passione).

E proprio lo striscione "Massa Kaos" è una specie di monumento alla passione verso la maglia bianconera da coltivare giorno dopo giorno, al di là del semplice risultato del campo. Affiancati nel 2003 dalla Legione Cybea, del Massa Kaos faceva parte anche lo sfortunato tifoso, Alessandro Balloni, scomparso giovanissimo a causa di un maledetto male incurabile nel 1995 e al quale è stata intitolata la vecchia curva Sud nel 1997. Alessandro, sino all'ultimo, sebbene fortemente debilitato dalla malattia, con grande coraggio ha voluto seguire la sua squadra del cuore tanto che, dinanzi a questo atto di coraggio e passione infinita, gli ultras zebrati lo ricordano ancora con forza ogni domenica e in ogni partita, gridando al cielo il suo nome, senza dimenticare la gigantografia che, in numerose occasioni, ha campeggiato dinanzi alla Curva e lo striscione "Alessandro presente".

Tante le iniziative che hanno visto in prima fila il Massa Kaos in ricordo di Alessandro Balloni, anzi, sarebbe meglio dire che ogni movimento del gruppo è automaticamente accompagnato dal ricordo di Alessandro, come quel luglio del 2012 allorché un gruppo di tifosi del Massa Kaos, dopo la promozione dall'Eccellenza alla serie D, si è arrampicato sin nella punta più alta del monte Brugiana piantando una targa ricordo sulla quale è inciso: "15 Luglio 2012, Massa Kaos, serie D, promessa mantenuta. Alessandro presente". E già, perché di fioretto si trattava, da onorare se la promozione fosse arrivata come poi è stato. Difficile pensare allo stadio degli Oliveti senza quello striscione che rappresenta tanto, tantissimo del tifo bianconero e che continuerà a rappresentare ancora a lungo.

Alessandro Tabarrani

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