Sicurezza
Coralli e il gol di suola: «Io ci provo...»
Il Cobra racconta la rete capolavoro contro il Prato: «Una cosa simile già in serie B, è frutto dell’allenamento»
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CARRARA. Claudio Coralli, il Cobra, racconta il suo super gol d'autore segnato al Prato mercoledì sera. L'attaccante entra in campo all'11' della ripresa insieme a Bentivegna e dopo pochi secondi i due giocatori confezionano l'azione del terzo gol apuano. La giovane promessa del Palermo fa fuori un avversario sulla destra e crossa basso in mezzo. Il Cobra taglia sul primo palo e anticipa tutti con un magistrale tocco di suola che beffa il portiere Sarr. «E' successo tutto dopo pochi secondi dal mio ingresso in campo. Io e Bentivegna eravamo entrati insieme. Abbiamo creato una buona azione con l'apertura di Biasci per Accursio, poi il lavoro “sporco” l'ha fatto lui con l'assist. Io ho fatto solo il mio dovere». Però un gesto tecnico come il tuo non si vede tutti i giorni. «Ho colpito la palla con la suola. Durante l'allenamento lo provo e spesso viene. Mercoledì per fortuna mi è riuscito questo capolavoro. L'avevo già segnato un gol così, però di sinistro, in Padova-Empoli (Serie B nel 2010, con risultato finale 2-2 ndc), segnando col tacco su assist di Salvatore Foti, con allenatore Aglietti». Un gol bellissimo, ma anche importante: quello dell'1-3, poco prima che il Prato si riportasse sotto col rigore del 2-3. Senza la tua perla, il risultato finale sarebbe tornato in discussione. «Fortunatamente abbiamo reagito e la partita si è conclusa nel migliore dei modi. Abbiamo avuto una reazione da grande squadra». Forse l'unico neo di una prestazione fantastica è proprio quel rigore. Quando sembrava tutto già deciso, la Carrarese ha concesso al Prato la possibilità di rientrare in partita: questi sono errori che nel calcio si possono pagare. «E' vero, perché loro col 2-3 potevano crederci ancora. A quel punto, siamo stati bravi a chiudere definitivamente i conti col quarto e il quinto gol, senza dimenticare tante altre occasioni. In ogni caso il nostro atteggiamento è stato quello giusto: un atteggiamento da grande squadra che voleva vincere per forza, perché domenica scorsa avevamo perso malamente il derby col Siena, che ci aveva lasciato l'amaro in bocca. Mercoledì abbiamo reagito alla grande, da squadra». Coi bianconeri potevate conquistare almeno un pari, ma poi vi siete fatti male da soli. «Sì, ma anche l'arbitro ci aveva messo del suo. La sua versione dell'azione non ci tornava. Aveva detto che il nostro difensore aveva colpito la palla di mano mentre cadeva. Comunque va bene così, non vogliamo creare alibi. Abbiamo perso un derby, però ci siamo rifatti subito». Contro il Prato vi siete trovati subito sotto di un gol e con due sconfitte consecutive alle spalle. Il rischio a quel punto era di mollare, invece la reazione e la qualità della vostra prestazione sono state più forti anche di quella situazione difficile. «Io sono entrato e vedendo dalla panchina il primo tempo, il Prato mi è parso una buona squadra con un buon palleggio. Loro hanno sbagliato una palla, preso gol e calati mentalmente e fisicamente. Noi abbiamo reagito da grande gruppo. Ci stiamo conoscendo anche meglio. Questo è un gruppo nuovo, che lavora insieme da due mesi. Sono sicuro che la squadra riuscirà ad ottenere quello che tutti noi vogliamo». Adesso c'è questa mini sosta per voi. «Ci sta per recuperare energie, poi fino a dicembre non ci fermeremo più. Dobbiamo recuperare al massimo per poi sparare tutto quello che abbiamo, perché ci attendono partite molto importanti». Il prossimo avversario sarà la Giana Erminio. «Loro hanno giocatori validi come Pinardi e Bruno che si mangiano questa categoria».
Luca Santoni
Luca Santoni
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