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Azzurri, d’obbligo rialzare subito la testa

Azzurri, d’obbligo rialzare subito la testa

Le due sconfitte di fila devono essere digerite, domani la trasferta a Pontedera contro il Prato è l’occasione giusta 

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CARRARA. Adesso la stagione è davvero iniziata per la Carrarese, perché, dopo i preamboli delle scorse settimane, quella di domenica contro il Siena è stata la prima partita di campionato vero. Poco gioco, tanti calci, scontri fisici al limite dove contano i chili più del palleggio, avversari esperti, tignosi, arbitraggi altalenanti e partite equilibrate che si decidono in una manciata di episodi. Questa è la vera Serie C. E il Siena in dieci ha spiegato cosa significa giocare in Serie C: lottare su ogni centimetro, non concedere neanche l'aria per respirare all'avversario, usare tutto quello che si ha a disposizione, ma soprattutto crederci sempre sul serio, non mollare mai. L'importante è capire in fretta la lezione, perché giornata dopo giornata le partite saranno sempre più tirate e difficili, la palla peserà sempre di più, la pressione aumenterà, ogni punto sarà pesantissimo, le velleità tecnico-tattiche cederanno il passo alle esigenze di classifica, tanti allenatori saranno esonerati, e il girone di ritorno sarà anche peggio. Chi è attrezzato va avanti, chi non lo è crolla. La Carrarese vista in queste prime sei giornate è stata incostante. E' inutile aggrapparsi agli episodi, agli errori dei singoli, a tiri fortunati, a decisioni arbitrali. La realtà è che la Carrarese è stata battuta in un quarto d'ora dalla Viterbese, nella ripresa è stata presa a pallonate dal Monza e ha perso contro il Siena nonostante la superiorità numerica; ha vinto, con qualche rischio, sia col Cuneo che col Pro Piacenza e contro l'Olbia ha convinto solo nel secondo tempo.

Questa Carrarese, ad oggi, è ancora in costruzione. L’importante, è non ripetere il canovaccio degli ultimi vent’anni: si parte con buoni propositi, poi iniziano i problemi che nessuno sa risolvere, coi primi filotti negativi crolla la fiducia e l'autostima della squadra, le discrete prestazioni lasciano spazio a pessime figure e alla fine ci si ritrova intrappolati nella lotta per la salvezza.

Qui, francamente, il quadro sembra diverso. I margini e le potenzialità per evitare tutto questo ci sono ancora. La realtà del campo dice che in questo momento è forse meglio abbassare momentaneamente l'asticella delle ambizioni. Questa Carrarese attualmente deve avere un unico obiettivo: arrivare presto ai 42 punti per garantirsi la permanenza in una categoria difficilissima e spietata come la Serie C, poi vedere quanto manca alla fine del campionato. E intanto costruire.

Il sogno di questa squadra deve essere una salvezza tranquilla, arrivare tra le prime dieci e accedere per la prima volta nella sua storia ai play-off di terza serie: questo sarebbe già un successo. La partita di domenica scorsa è emblematica in questo senso, perché ha mostrato un Siena maturo, già pronto per la media-alta classifica, che può collocarsi a ridosso delle prime. La Carrarese, invece, è sembrata ancora un cantiere aperto. In particolare finora è mancato l'apporto di troppi giovani. Tutti ragazzi di valore, alcuni sono veri talenti dal grande potenziale, che però devono anche sbagliare per crescere. Questi giocatori hanno bisogno di tempo e assolutamente non devono essere bruciati, ma è anche vero che chi è pronto deve giocare, chi non lo è, deve aspettare. Ci sono anche aspetti positivi: primo fra tutti Tavano, grande talento, e si potrebbe pensare, in questo frangente, di portarlo al centro centro del gioco azzurro, alle spalle della prima punta. Coralli e Tavano si conoscono a menadito. Al momento basterebbero loro due a formare un attacco più che buono in questa categoria, col resto della squadra dietro a far legna, a chiudere gli spazi a centrocampo, a non far ragionare gli avversari, per poi ripartire con le invenzioni di Ciccio.

Domani sarà nuovamente campionato con la trasferta di Pontedera (campo neutro) con il Prato, altro banco di prova. Servirà una Carrarese umile e intelligente, soprattutto realistica. In questo momento l'importante sarà non smarrirsi. Bisogna subito interrompere la serie di sconfitte e tornare a casa con un risultato positivo. La Carrarese con il Prato deve conquistare con i denti una fetta di ottimismo, anche piccola, perché ha una grande fortuna: la sosta. Gli azzurri domenica prossima riposeranno e avranno così a disposizione una decina di giorni per preparare la sfida in casa della Giana Erminio. Un piccolo break, che arriva come una manna dal cielo, e che permetterà agli azzurri di riordinare le idee. E si spera che possa tornare in campo anche Marchionni, il giocatore che dovrà, con la sua qualità, mettere ordine al complesso azzurro.

Luca Santoni

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