Sicurezza
Fonteviva, ora Masini suona la carica
Dopo il ko di Catania l’allenatore della Pallavolo Massa chiama a raccolta giocatori e pubblico per domenica
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MASSA . Massa chiama, La Spezia risponde. Due regioni, due città ed una sola squadra. L’Acqua Fonteviva Massa si prepara all’esordio casalingo, a vivere le emozioni della Serie A2 UnipolSai assieme alla sua gente. Appassionati di Massa e di La Spezia, di Toscana e Liguria, cuori che batteranno all’unisono per la squadra di Andrea Masini. Una squadra che ha nella sua rosa figli di Toscana e di Massa, come Nannini, Bernieri e Briglia ma anche un due liguri DOC come il nostro regista genovese Leoni e lo spezzino Andrea Briata. Ad arricchire attesa ed emozione di questo esordio il fatto che la prima al Palasport Giancarlo Mariotti sarà anche il primo derby stagionale. A La Spezia arriva infatti l’Emma Villas Siena, altra toscana della categoria, assieme ai Lupi Santa Croce, e lo spettacolo è assicurato. Uno spettacolo che si ripeterà ogni volta che l’Acqua Fonteviva scenderà in campo al Mariotti. Lo spettacolo della grande pallavolo di Serie A che sarà ancora più bello grazie alla passione ed al calore di un Palasport colmo di entusiasmo e di passione. Insomma, il messaggio per tutti gli appassionati di volley della Versilia, di Massa e della Liguria è solo uno: fai battere il tuo cuore all’unisono con il nostro, vieni a sostenere l’Acqua Fonteviva.
Il coach. Coraggiosi e spavaldi. E’ così che Andrea Masini vuole i suoi giocatori nella prossima sfida con Siena. Sarà la prima uscita casalinga stagionale per l’Acqua Fonteviva Massa e sarà il primo derby di questa regular season appena iniziata. Una gara particolare per società, giocatori e tifosi, e soprattutto una partita molto attesa per scrollarsi di dosso subito la sconfitta di Catania. Ma ecco in sintesi il Masini pensiero sulla sfida che attenda la sua Fonteviva.
Su cosa si lavora in palestra dopo una prova deludente?
«Abbiamo lavorato ovviamente sulle cose che non ci sono piaciute, in cui siamo stati più carenti, ma anche su quanto sappiamo di dover fare per affrontare al meglio il prossimo avversario».
La trasferta di Catania ha messo in mostra diverse cose che immagino non le saranno piaciute.
«Indubbiamente si ma era anche prevedibile. Questa squadra lavora assieme da quaranta giorni e certi meccanismi non possono essere già oliati e perfetti. Abbiamo ancora diversi aspetti da sistemare. Abbiamo una squadra giovane e che si conosce ancora poco, quindi, tutto prevedibile e pensiamo solo a lavorare».
La squadra come ha reagito alla sconfitta di domenica?
«In maniera positiva. Questo gruppo dal punto di vista del lavoro e dell’atteggiamento in palestra è inappuntabile. Ho atleti che non si tirano indietro di fronte al lavoro e che sono sempre positivi, propositivi e disponibili. Insomma, abbiamo reagito con la voglia di lavorare per migliorare».
Il coach. Coraggiosi e spavaldi. E’ così che Andrea Masini vuole i suoi giocatori nella prossima sfida con Siena. Sarà la prima uscita casalinga stagionale per l’Acqua Fonteviva Massa e sarà il primo derby di questa regular season appena iniziata. Una gara particolare per società, giocatori e tifosi, e soprattutto una partita molto attesa per scrollarsi di dosso subito la sconfitta di Catania. Ma ecco in sintesi il Masini pensiero sulla sfida che attenda la sua Fonteviva.
Su cosa si lavora in palestra dopo una prova deludente?
«Abbiamo lavorato ovviamente sulle cose che non ci sono piaciute, in cui siamo stati più carenti, ma anche su quanto sappiamo di dover fare per affrontare al meglio il prossimo avversario».
La trasferta di Catania ha messo in mostra diverse cose che immagino non le saranno piaciute.
«Indubbiamente si ma era anche prevedibile. Questa squadra lavora assieme da quaranta giorni e certi meccanismi non possono essere già oliati e perfetti. Abbiamo ancora diversi aspetti da sistemare. Abbiamo una squadra giovane e che si conosce ancora poco, quindi, tutto prevedibile e pensiamo solo a lavorare».
La squadra come ha reagito alla sconfitta di domenica?
«In maniera positiva. Questo gruppo dal punto di vista del lavoro e dell’atteggiamento in palestra è inappuntabile. Ho atleti che non si tirano indietro di fronte al lavoro e che sono sempre positivi, propositivi e disponibili. Insomma, abbiamo reagito con la voglia di lavorare per migliorare».
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