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Baldini: «La Carrarese non è per tutti»

Baldini: «La Carrarese non è per tutti»

Il tecnico protagonista alla Domenica Sportiva: racconta dei pasti tutti insieme e delle qualità per far parte del gruppo

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CARRARA. «Chi vuole venire alla Carrarese se lo deve meritare, indipendentemente dal curriculum». Un Silvio Baldini incontenibile ha dato lezione di etica e dignità sportiva anche alla Domenica Sportiva. Il tecnico della Carrarese, ospite nella trasmissione di Rai Due, ha sorpreso tutti, conduttori e opinionisti, riportando in un programma sportivo termini come: passione, emozione, amicizia, senso di aggregazione. Tutti valori ormai estranei ad un mondo del calcio che vive di edonismo, contratti stellari, sceicchi e multinazionali. Nel salotto buono della “Ds” Silvio Baldini è sembrato proprio un alieno, quando alla domanda della conduttrice, se avrebbe preso in squadra un ex campione del mondo come Cristian Zaccardo (anche lui ospite della trasmissione e attualmente svincolato), ha risposto in maniera come solo lui può: «Per entrare nella Carrarese (Zaccardo ndc) dovrebbe avere dei meriti, non quelli tecnici, ma portare dei valori dal punto di vista umano e far sì che la sua esperienza possa far crescere i suoi compagni». Spiazzato completamente anche Marco Tardelli che ha provato a replicare a Baldini: «Vista l'esperienza di Zaccardo, qualche valore dal punto di vista umano mi sembra che possa averlo». Secca la risposta di Baldini: «Il problema è che anche se lui ha dei valori, farebbe fatica, quando viene messo in discussione in una categoria che non sente sua. Mettersi in discussione significa, saper vivere con quel gruppo quelle emozioni, perché quel gruppo ha bisogno della tua tecnica, ma ha bisogno anche che tu gli porti quei valori che hai dentro e che non è facile dare agli altri ogni giorno». Un retroscena che forse non tutti sapevano è che la Carrarese quest'estate aveva veramente cercato Zaccardo, ma il giocatore non aveva accettato l'ipotesi di scendere in Serie C. Baldini ha ricordato anche la vicenda Contini (il difensore, dopo aver passato tutto il ritiro estivo con la squadra, ha lasciato la Carrarese a pochissimi giorni dalla prima di campionato): «Ho già avuto un giocatore, si chiama Contini. E' venuto, ha provato e dopo un po' se n'è andato. Mi dispiace, perché lo avevo già allenato a Parma, ed è un giocatore di valore tecnico, oltre che un bravo ragazzo. Quando però si è trovato al mercato, e cercava squadra, mi ha detto: “Sai nella Carrarese sembra di essere in una caserma, siamo obbligati a mangiare insieme...”. La fortuna è stata che lui se n'è andato, ed è venuto un altro ragazzo meno conosciuto, che si chiama Possenti: nella prima partita a Cuneo ha salvato un gol sulla linea e nella seconda abbiamo vinto 1-0 con un suo assist per Tavano. Vedete, il destino alla fine regala le persone che ti meriti, con tutto il rispetto di Matteo Contini». La lezione di Baldini è continuata quando è arrivata l'immancabile domanda sulla sua decisione di allenare gratis la Carrarese: «Come mai questa scelta? In tanti hanno letto un segnale che lei ha voluto dare». «Non ho voluto dare nessun segnale», ha spiegato il tecnico. «L'ho fatto per me stesso e per la mia famiglia. Voglio che i miei figli capiscano che non si devono rapportare in questa società per i soldi che si hanno o si guadagnano. Conosco tante persone benestanti, ma che non sono felici, perché non vivono più delle cose semplici. Io voglio che i miei figli sappiano che i soldi devono essere sufficienti per poter vivere in maniera dignitosa, poi però devi avere dei valori come l'amicizia, il senso di aggregazione, aiutare chi ha davvero bisogno». Mentre Baldini parlava, la regia mostrava le immagini della squadra pranzare nel locale sotto la Tribuna Centrale dello stadio dei Marmi. «Noi abbiamo un catering che ci serve tutti i giorni tre pasti al giorno. La squadra è obbligata a mangiare insieme la mattina e il pomeriggio, mentre la sera solamente gli scapoli». Effettivamente Baldini ha voluto che quest'anno i giocatori mangino tutti insieme. Una scelta tutt'altro che spartana, come potrebbe sembrare apparentemente, ma che alza assolutamente l'asticella e la qualità del lavoro che sta portando avanti il mister col suo staff. Fare tre pranzi al giorno per tutta la squadra è un investimento importante che altre società di Serie C possono solo sognarsi. Un lusso da categoria superiore, vista la spesa che comporta per la proprietà. Tutti i giocatori devono seguire rigidamente un menù composto da ingredienti di alta qualità, elaborato da un nutrizionista, personalizzato per ogni atleta e differenziato in base ai giorni della settimana. Dietro ad un semplice pasto ci sono grandi professionalità e una filosofia vincente: quella di creare coesione e autentico spirito di squadra fra i giocatori; un gruppo che sappia essere sempre più granitico di fronte alle sfide che lo attendono. Baldini è un martello e vuole plasmare la Carrarese a sua immagine e somiglianza. Oltre che sulla gambe, l'allenatore non perde mai occasione per lavorare sulla testa e sul cuore dei suoi ragazzi: lo fa in campo, a colazione, a pranzo, a cena e anche durante le interviste, che in realtà sono sempre utilizzate per lanciare messaggi alla squadra. Lo ha fatto anche da Rai Due: «Noi viviamo al campo tutti i giorni e facciamo sempre due allenamenti. Chi vuol stare nella Carrarese, deve accettare questo e deve portare la passione. Sono convinto che con la passione, questi ragazzi che vedete, un giorno li ritroverete alla Domenica Sportiva», parola di Baldini.

Luca Santoni

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