«Che ansia ma avevo piena fiducia»
Baldini racconta la domenica particolare vissuta da spettatore: «La forza è il gruppo»
5 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Mister Silvio Baldini parla della sua Carrarese e della vittoria contro il Pro Piacenza. L'1-0 firmato Tavano è frutto del carattere e della volontà di non arrendersi mai di una squadra che, settimana dopo settimana, assomiglia sempre di più al suo allenatore nello spirito e nel cuore. Una partita che Baldini, squalificato, ha dovuto vivere da spettatore aggiunto, in televisione, in sede.
Com'è stato – chiediamo quindi al mister - vedere la gara della tua squadra da un monitor, invece che dalla panchina?
«Soffri, perché non puoi partecipare. Hai sempre paura che possa capitare qualcosa. L'ho vissuta con troppa ansia, ma non mi sono sentito impotente, perché sapevo che Antonucci e i giocatori ci avrebbero messo l'anima».
Prima della partita hai detto qualcosa ai giocatori e al tuo staff tecnico?
«No. Abbiamo fatto la formazione, ma ho lasciato piena libertà ad Antonucci di scegliere i cambi e di gestire le situazioni. Quando hai dei collaboratori, devi avere fiducia in loro e non li puoi trattare come “camerieri”, con tutto il rispetto dei camerieri. Ognuno deve avere la propria autonomia. Antonucci è stato bravo a fare i cambi e lucido a guidare la squadra. I giocatori ugualmente sono stati bravi ad aiutarlo e a vivere con lui questa situazione. Non era facile in una partita del genere e poi lui è anche di Carrara, quindi sentiva doppiamente questa responsabilità».
La Carrarese ha vinto e non era affatto facile contro questo Pro Piacenza.
«Per niente. Il Pro Piacenza ci ha fatto soffrire e la vittoria è arrivata grazie al gruppo. Da quando è iniziata questa avventura e ho preso in mano la squadra, si è formato questo gruppo di ragazzi che si vogliono bene, si aiutano e si stimano. Senza questa forza del gruppo, la partita di domenica l'avremmo persa, neanche pareggiata».
Il Pro Piacenza ha messo in grande difficoltà la Carrarese, soprattutto con l'ingresso di Bazzoffia. Moschin ha fatto un paio di interventi prodigiosi, però anche la Carrarese coi cambi ha risposto bene, dimostrando di aver allestito una rosa di livello.
«La nostra rosa è formata da tanti ragazzi giovani poco conosciuti, ma sette-otto di loro, se continuano a lavorare con questo spirito e questa voglia, faranno una grande carriera. Contro il Pro Piacenza sono stati tutti bravi a metterci il cuore. Hanno lottato, senza arrendersi. Anche i giocatori in campo si sono resi conto che il Pro era una squadra forte, però, appena gli avversari ci davano una possibilità, noi cercavamo sempre di andare a fare gol. Abbiamo giocato con attenzione, ma non con paura. Loro erano bravi e ci costringevano a difenderci, ma come mollavano un attimo, la Carrarese risaliva alla ricerca del gol. Questa è una cosa bella e importante, dalla quale poi è nato il bellissimo gol di Tavano».
Un gol pesante che ridà entusiasmo anche allo stesso Tavano, reduce da una stagione poco fortunata.
«Delle stagioni passate di Tavano non mi frega niente. Io conosco Tavano da quando era bambino. Conosco il suo potenziale e ho sempre saputo che, se lui è motivato, in questa categoria non ci sono altri giocatori del suo livello».
Quanto bisognerà aspettare, invece, per rivedere in campo Marchionni?
«Non lo sappiamo ancora, ma il giorno che tornerà, vedrete che la Carrarese farà il salto di qualità. Tutte quelle situazioni di sofferenza, ci saranno sempre, ma con Marchionni saremo ancora più bravi a tramutarle in azioni da gol».
Un altro giocatore molto atteso è l'ultimo arrivato Agyei.
«Anche lui farà comodo alla nostra causa. D'altronde io sono arrivato alla Carrarese con un solo scopo: fare un'impresa. Lo so che non è facile e che tanti arroganti dicono: “Vediamo il fenomeno cosa fa”. A me però non frega niente degli arroganti, di chi non ha nel sangue la passione, di chi non ha nei propri valori il rispetto di chi s'impegna e ci mette l'anima. Queste cose mi danno una carica in più. Io non mi sento un fenomeno, ma ho uno spirito libero e ho voluto fare l'allenatore proprio in queste condizioni di libertà e ci metto tutta la mia passione. Mi sembrava riduttivo venire alla Carrarese tanto per divertirmi. Io sono venuto per fare un'impresa. Vorrei far crescere questi giocatori e fare felice questa città. Questo è il mio scopo e finché riesco a mantenere questa carica, state tranquilli che, se non è oggi, è domani, ma la Carrarese andrà in Serie B».
Tutti i tifosi azzurri aspettano e sognano questo traguardo.
«L'unica cosa che temo è me stesso. So che devo cercare di non mollare mai, anche quando ci saranno grosse difficoltà nel nostro percorso. Dovrò essere il primo a reagire con veemenza, perché voglio a tutti i costi portare questa impresa alla fine. Io spero che sia quest'anno, ma se non sarà quest'anno, sarà il prossimo. Siccome la vita è corta, io questa impresa la voglio centrare subito, poi se non ci riuscirò, la faccia ce la metto io. Lo scopo della Carrarese è fare un'impresa, rendere i suoi giocatori importante e fare felice una città. Questo è un sogno che si potrebbe avverare».
La classifica vi pone già due scontri al vertice.
«Viterbese e Olbia sono a punteggio pieno come noi, ma altre squadre potranno venire fuori in futuro. La gara di domenica ci metterà ancora di più alla prova. Il grado di difficoltà aumenterà ancora, oltre che per la bravura della Viterbese, anche per le insidie che potrà portare questa trasferta. Noi dobbiamo essere positivi e giocare con serenità, grazie alla consapevolezza di mettercela tutta».
Nuova proroga del termine della campagna abbonamenti. La Carrarese informa che è stato ulteriormente prorogato il termine della campagna abbonamenti, fino a venerdì 15 settembre con il seguente orario: Martedì e Giovedì: 9,30-12. Mercoledì e Venerdì: 15,30-18. Finora gli abbonamenti sono arrivati a oltre 450.
Luca Santoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Com'è stato – chiediamo quindi al mister - vedere la gara della tua squadra da un monitor, invece che dalla panchina?
«Soffri, perché non puoi partecipare. Hai sempre paura che possa capitare qualcosa. L'ho vissuta con troppa ansia, ma non mi sono sentito impotente, perché sapevo che Antonucci e i giocatori ci avrebbero messo l'anima».
Prima della partita hai detto qualcosa ai giocatori e al tuo staff tecnico?
«No. Abbiamo fatto la formazione, ma ho lasciato piena libertà ad Antonucci di scegliere i cambi e di gestire le situazioni. Quando hai dei collaboratori, devi avere fiducia in loro e non li puoi trattare come “camerieri”, con tutto il rispetto dei camerieri. Ognuno deve avere la propria autonomia. Antonucci è stato bravo a fare i cambi e lucido a guidare la squadra. I giocatori ugualmente sono stati bravi ad aiutarlo e a vivere con lui questa situazione. Non era facile in una partita del genere e poi lui è anche di Carrara, quindi sentiva doppiamente questa responsabilità».
La Carrarese ha vinto e non era affatto facile contro questo Pro Piacenza.
«Per niente. Il Pro Piacenza ci ha fatto soffrire e la vittoria è arrivata grazie al gruppo. Da quando è iniziata questa avventura e ho preso in mano la squadra, si è formato questo gruppo di ragazzi che si vogliono bene, si aiutano e si stimano. Senza questa forza del gruppo, la partita di domenica l'avremmo persa, neanche pareggiata».
Il Pro Piacenza ha messo in grande difficoltà la Carrarese, soprattutto con l'ingresso di Bazzoffia. Moschin ha fatto un paio di interventi prodigiosi, però anche la Carrarese coi cambi ha risposto bene, dimostrando di aver allestito una rosa di livello.
«La nostra rosa è formata da tanti ragazzi giovani poco conosciuti, ma sette-otto di loro, se continuano a lavorare con questo spirito e questa voglia, faranno una grande carriera. Contro il Pro Piacenza sono stati tutti bravi a metterci il cuore. Hanno lottato, senza arrendersi. Anche i giocatori in campo si sono resi conto che il Pro era una squadra forte, però, appena gli avversari ci davano una possibilità, noi cercavamo sempre di andare a fare gol. Abbiamo giocato con attenzione, ma non con paura. Loro erano bravi e ci costringevano a difenderci, ma come mollavano un attimo, la Carrarese risaliva alla ricerca del gol. Questa è una cosa bella e importante, dalla quale poi è nato il bellissimo gol di Tavano».
Un gol pesante che ridà entusiasmo anche allo stesso Tavano, reduce da una stagione poco fortunata.
«Delle stagioni passate di Tavano non mi frega niente. Io conosco Tavano da quando era bambino. Conosco il suo potenziale e ho sempre saputo che, se lui è motivato, in questa categoria non ci sono altri giocatori del suo livello».
Quanto bisognerà aspettare, invece, per rivedere in campo Marchionni?
«Non lo sappiamo ancora, ma il giorno che tornerà, vedrete che la Carrarese farà il salto di qualità. Tutte quelle situazioni di sofferenza, ci saranno sempre, ma con Marchionni saremo ancora più bravi a tramutarle in azioni da gol».
Un altro giocatore molto atteso è l'ultimo arrivato Agyei.
«Anche lui farà comodo alla nostra causa. D'altronde io sono arrivato alla Carrarese con un solo scopo: fare un'impresa. Lo so che non è facile e che tanti arroganti dicono: “Vediamo il fenomeno cosa fa”. A me però non frega niente degli arroganti, di chi non ha nel sangue la passione, di chi non ha nei propri valori il rispetto di chi s'impegna e ci mette l'anima. Queste cose mi danno una carica in più. Io non mi sento un fenomeno, ma ho uno spirito libero e ho voluto fare l'allenatore proprio in queste condizioni di libertà e ci metto tutta la mia passione. Mi sembrava riduttivo venire alla Carrarese tanto per divertirmi. Io sono venuto per fare un'impresa. Vorrei far crescere questi giocatori e fare felice questa città. Questo è il mio scopo e finché riesco a mantenere questa carica, state tranquilli che, se non è oggi, è domani, ma la Carrarese andrà in Serie B».
Tutti i tifosi azzurri aspettano e sognano questo traguardo.
«L'unica cosa che temo è me stesso. So che devo cercare di non mollare mai, anche quando ci saranno grosse difficoltà nel nostro percorso. Dovrò essere il primo a reagire con veemenza, perché voglio a tutti i costi portare questa impresa alla fine. Io spero che sia quest'anno, ma se non sarà quest'anno, sarà il prossimo. Siccome la vita è corta, io questa impresa la voglio centrare subito, poi se non ci riuscirò, la faccia ce la metto io. Lo scopo della Carrarese è fare un'impresa, rendere i suoi giocatori importante e fare felice una città. Questo è un sogno che si potrebbe avverare».
La classifica vi pone già due scontri al vertice.
«Viterbese e Olbia sono a punteggio pieno come noi, ma altre squadre potranno venire fuori in futuro. La gara di domenica ci metterà ancora di più alla prova. Il grado di difficoltà aumenterà ancora, oltre che per la bravura della Viterbese, anche per le insidie che potrà portare questa trasferta. Noi dobbiamo essere positivi e giocare con serenità, grazie alla consapevolezza di mettercela tutta».
Nuova proroga del termine della campagna abbonamenti. La Carrarese informa che è stato ulteriormente prorogato il termine della campagna abbonamenti, fino a venerdì 15 settembre con il seguente orario: Martedì e Giovedì: 9,30-12. Mercoledì e Venerdì: 15,30-18. Finora gli abbonamenti sono arrivati a oltre 450.
Luca Santoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
