Attenzione
Il mercato della Massese è già pronto a decollare
I bianconeri hanno messo gli occhi su un figlio d’arte: Grandoni del Pisa Ma bisogna stringere per trovare una punta che sostituisca bomber Biasci
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MASSA . Stanno per arrivare i primi colpi di mercato della Massese. Il direttore sportivo, Egidio Bicchierai e il nuovo tecnico, Cristiano Zanetti hanno incontrato i cinque giocatori di proprietà dello storico sodalizio dai quali si vuole ripartire. Se per Lucaccini, Zambarda e Lorenzini non dovrebbero esserci problemi circa una riconferma, per Barsottini e Remorini ci sarebbero interessamenti da parte di alcune società di serie C e serie D senza però che ci siano stati contatti diretti con la Massese che, essendo proprietaria del loro cartellino, dovrà, eventualmente, dire l’ultima parola. L’impressione è che alla fine sia il portiere che il jolly offensivo resteranno ancora in maglia zebrata per dare un contributo importante.
Gran parte della rosa verrà rivoluzionata ma, secondo quanto emerso nelle ultime ore, la dirigenza apuana proverà a trattenere alcuni elementi che nella stagione appena conclusa hanno dimostrato di poter fare parte di un progetto di vertice. Sul fronte dei giovani, i terzini Barsotti (classe 1998) e N’Diaye (classe 1997) dovrebbero restare mentre si cerca un giovanotto classe 1999 che possa portare entusiasmo e qualità: in questo senso, la Massese sarebbe vicina all’ingaggio del giovane centrocampista Mattia Grandoni, scuola Pisa, figlio dell’ex difensore di Torino, Sampdoria e Livorno, Alessandro Grandoni, lo scorso anno alla guida della primavera nerazzurra. L’annuncio dell’arrivo del giovane Grandoni potrebbe essere dietro l’angolo. Naturalmente, con l’addio di Biasci che come scriviamo nella pagina a fianco, è passato alla Carrarese, la Massese sta cercando un sostituto che garantisca un certo numero di reti.
Lo stesso Bicchierai avrebbe già individuato il profilo adatto alle esigenze avanzate da Zanetti per il reparto avanzato tanto che i primi giorni della prossima settimana potrebbero essere quelli buoni per l’ufficializzazione del colpo in attacco. Detto questo, la preparazione delle zebre partirà nella seconda metà del mese (17,18 luglio?) considerando che i bianconeri parteciperanno alla Tim Cup e scenderanno in campo per il primo turno domenica 30 luglio. Come ripetuto nei giorni scorsi, l’obiettivo è quello di fare un campionato d’alta classifica, di vertice, restando tra le prime sin dall’inizio; poi, cammin facendo, si vedrà.
Alessandro Tabarrani
Gran parte della rosa verrà rivoluzionata ma, secondo quanto emerso nelle ultime ore, la dirigenza apuana proverà a trattenere alcuni elementi che nella stagione appena conclusa hanno dimostrato di poter fare parte di un progetto di vertice. Sul fronte dei giovani, i terzini Barsotti (classe 1998) e N’Diaye (classe 1997) dovrebbero restare mentre si cerca un giovanotto classe 1999 che possa portare entusiasmo e qualità: in questo senso, la Massese sarebbe vicina all’ingaggio del giovane centrocampista Mattia Grandoni, scuola Pisa, figlio dell’ex difensore di Torino, Sampdoria e Livorno, Alessandro Grandoni, lo scorso anno alla guida della primavera nerazzurra. L’annuncio dell’arrivo del giovane Grandoni potrebbe essere dietro l’angolo. Naturalmente, con l’addio di Biasci che come scriviamo nella pagina a fianco, è passato alla Carrarese, la Massese sta cercando un sostituto che garantisca un certo numero di reti.
Lo stesso Bicchierai avrebbe già individuato il profilo adatto alle esigenze avanzate da Zanetti per il reparto avanzato tanto che i primi giorni della prossima settimana potrebbero essere quelli buoni per l’ufficializzazione del colpo in attacco. Detto questo, la preparazione delle zebre partirà nella seconda metà del mese (17,18 luglio?) considerando che i bianconeri parteciperanno alla Tim Cup e scenderanno in campo per il primo turno domenica 30 luglio. Come ripetuto nei giorni scorsi, l’obiettivo è quello di fare un campionato d’alta classifica, di vertice, restando tra le prime sin dall’inizio; poi, cammin facendo, si vedrà.
Alessandro Tabarrani
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