Lutto
Al Colantuoni tutti i big del pallone
Una serata piacevole con Riccardo Cucchi mattatore. Applausi all’ex portiere Abbiati e al procuratore Branchini
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MASSA . C'era qualche timore un'ora prima dell'inizio del premio, questa volta organizzato in piazza Mercurio, per via delle incognite Fassone (Milan) e Corvino (Fiorentina), impegnatissimi proprio in quelle ore sulle trattative per Donnarumma e Bernardeschi, ma l'aver notato Riccardo Cucchi con largo anticipo seduto solitario a gustarsi un gelato ha cominciato a far crescere la speranza. Poi hanno cominciato ad arrivare i pezzi da novanta, dal portiere del Milan Abbiati all'arbitro Domenico Celi, quindi a ruota anche Giovanni Branchini, procuratore che portò Ronaldo all'Inter ed ora al Bayern Monaco, al ds del Cagliari Giovanni Rossi, poi Matteo Marani, direttore fra le altre testate di Sky sport 24, quindi tutti gli altri, Michele Fratini, mediatore sportivo e Elisabetta Spina, grande esperta di calcio internazionale ma soprattutto prima donna ad aver superato il supercorso a Coverciano ed ora allenatrice al massimo livello.
Naturalmente la serata poi è ruotata tutto intorno all'abilità e conoscenza del calcio e dell'ambiente di Filippo Grassia, giornalista della radio e di molti giornali. Per Massa e la sua amicizia ormai fa anche il presentatore e gli onori di casa al Colantuoni. Con lui la giovanissima, brava e bella Elisa Severi. Il tutto condito dagli sponsor Hotel Cavalieri del Mare, Ronchieri Marmi, Ermes Pub, UnipolSai e Radio Bruno che ha curato anche le pubblicità regionali. Dunque una serata speciale che ha interessato con un crescendo importante il pubblico presente. Alla fine la serata è stata anche più bella e interessante culturalmente di quella che sarebbe stata con la presenza di Fassone e Corvino perchè probabilmente sarebbe stata incentrata su Donnarumma e Bernardeschi.
Cosi invece ogni ospite ha dato fondo a tutte le sue qualità fornendo al pubblico notizie, fatti ed avvenimenti anche sconosciuti, come quelli forniti da Branchini sul trasferimento di Ronaldo dal Barcellona all'Inter oppure delle motivazioni che hanno messo in difficoltà un diciottenne come Donnarumma, Matteo Marani, direttore Sky, ho spiegato l'importanza delle televisioni, che sono il serbatoio vitale economico delle società. Ma la scossa alla serata è stata data dal primo intervento di Riccardo Cucchi che con la sua voce da diretta radio, il ritmo coinvolgente ha fatto esplodere la serata.
Una vivacità incredibile per una “voce” andata in pensione nell'ultimo mese «ma che sarà difficile fermarmi», ha detto fra gli applausi del pubblico. Poi ancora sulla Var. «Non risolverà tutti i problemi, ci saranno sempre errori e questi fanno parte del successo del calcio. Infine – termina Cucchi – la Radio ha un grande pregio, non ha immagini e scatena la fantasia». Altri applausi. Poi è stata la volta dell'arbitro Celi confessare timori, paure speranze e soddisfazioni che attraversano i fischietti ed anche per lui dubbi sulle moviole “ si possono eliminare alcuni errori per rendere più fluido il gioco ma quello che affascina del calcio resterà sempre».
Giovanni Rossi ha confessato il suo tragitto dal settore giovanile della Juventus al Sassuolo ed ora a Cagliari ed anche che il suo gioiello Barella per ora non si muoverà dall'isola. Laudisa ha ha discusso sulla trasformazione degli arbitri dicendo che «si è passati dalla monarchia, un arbitro, alla oligarchia, gruppi di arbitri ed ora alla democrazia con la Var, una realtà nuiova che però dovremo usare con cautela». Toccante poi è stato ricordare Vincenzo De Rosa, ideatore del premio, nipote di Mario Colantuoni e lui stesso dirigente della Sampdoria e un commosso Giuseppe Iacopini ha consegnato alla vedova De Rosa, Fiorella Simoncini un mazzo di fiori. Alla Fina naturalmente consegna dei premi e l'invito all'amministrazione a investire di più in una manifestazione che porta in tutta Italia prestigio e promozione. .
Aldo Antola
Naturalmente la serata poi è ruotata tutto intorno all'abilità e conoscenza del calcio e dell'ambiente di Filippo Grassia, giornalista della radio e di molti giornali. Per Massa e la sua amicizia ormai fa anche il presentatore e gli onori di casa al Colantuoni. Con lui la giovanissima, brava e bella Elisa Severi. Il tutto condito dagli sponsor Hotel Cavalieri del Mare, Ronchieri Marmi, Ermes Pub, UnipolSai e Radio Bruno che ha curato anche le pubblicità regionali. Dunque una serata speciale che ha interessato con un crescendo importante il pubblico presente. Alla fine la serata è stata anche più bella e interessante culturalmente di quella che sarebbe stata con la presenza di Fassone e Corvino perchè probabilmente sarebbe stata incentrata su Donnarumma e Bernardeschi.
Cosi invece ogni ospite ha dato fondo a tutte le sue qualità fornendo al pubblico notizie, fatti ed avvenimenti anche sconosciuti, come quelli forniti da Branchini sul trasferimento di Ronaldo dal Barcellona all'Inter oppure delle motivazioni che hanno messo in difficoltà un diciottenne come Donnarumma, Matteo Marani, direttore Sky, ho spiegato l'importanza delle televisioni, che sono il serbatoio vitale economico delle società. Ma la scossa alla serata è stata data dal primo intervento di Riccardo Cucchi che con la sua voce da diretta radio, il ritmo coinvolgente ha fatto esplodere la serata.
Una vivacità incredibile per una “voce” andata in pensione nell'ultimo mese «ma che sarà difficile fermarmi», ha detto fra gli applausi del pubblico. Poi ancora sulla Var. «Non risolverà tutti i problemi, ci saranno sempre errori e questi fanno parte del successo del calcio. Infine – termina Cucchi – la Radio ha un grande pregio, non ha immagini e scatena la fantasia». Altri applausi. Poi è stata la volta dell'arbitro Celi confessare timori, paure speranze e soddisfazioni che attraversano i fischietti ed anche per lui dubbi sulle moviole “ si possono eliminare alcuni errori per rendere più fluido il gioco ma quello che affascina del calcio resterà sempre».
Giovanni Rossi ha confessato il suo tragitto dal settore giovanile della Juventus al Sassuolo ed ora a Cagliari ed anche che il suo gioiello Barella per ora non si muoverà dall'isola. Laudisa ha ha discusso sulla trasformazione degli arbitri dicendo che «si è passati dalla monarchia, un arbitro, alla oligarchia, gruppi di arbitri ed ora alla democrazia con la Var, una realtà nuiova che però dovremo usare con cautela». Toccante poi è stato ricordare Vincenzo De Rosa, ideatore del premio, nipote di Mario Colantuoni e lui stesso dirigente della Sampdoria e un commosso Giuseppe Iacopini ha consegnato alla vedova De Rosa, Fiorella Simoncini un mazzo di fiori. Alla Fina naturalmente consegna dei premi e l'invito all'amministrazione a investire di più in una manifestazione che porta in tutta Italia prestigio e promozione. .
Aldo Antola
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