Il Tirreno

Il Gruppo Marmo è tornato a vedersi ma nulla di deciso 

Il Gruppo Marmo è tornato a vedersi ma nulla di deciso 

La prima scadenza sarà il 26 giugno con la fidejussione Non confermate le voci di trattative con soggetti esterni

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CARRARA. Ancora presto per conoscere il futuro della Carrarese. Lunedì sera come previsto si è effettivamente tenuta una riunione del “Gruppo Marmo”, ma è stato più che altro un incontro di passaggio. Una “pizzata” informale in casa di uno dei soci, dove si è parlato soprattutto della stagione appena conclusa sia in ambito prima squadra, sia per il settore giovanile. Insomma, siamo rimasti ancora al punto di partenza, con tante domande e poche risposte. Durante la serata è stata valutata l'ipotesi Silvio Baldini come prossimo allenatore, ma è rimasto tutto in sospeso. Un appuntamento che è servito soprattutto a tracciare un bilancio sul campionato andato in archivio, ma le vere decisioni importanti sul futuro del club sono state rinviate, anche perché alla serata di lunedì mancavano tantissimi esponenti del “Gruppo Marmo”. Di fatto è stata una riunione di quattro esponenti su un settore marmo che dovrebbe comprendere una quindicina di soci, visto che alcuni non c'erano e altri erano all'estero. I presenti si sono limitati a fare un bilancio generico e nulla più. Prestissimo, però, arriverà il momento di tirare le fila. I soci azzurri si sono dati una scadenza che dovrebbe essere questa settimana. Ancora qualche giorno e si capirà davvero quale futuro attende la Carrarese, anche perché il tempo stringe e la prossima stagione già bussa alla porta. Entro il 26 giugno va infatti versata la fidejussione: passo decisivo, per poi presentare tutte le pratiche necessarie all'iscrizione al prossimo campionato entro la fine del mese. C'è bisogno di arrivare a una decisione condivisa e certa in fretta. Intanto per adesso non trova conferma la voce che vedrebbe gli imprenditori del marmo in trattativa con soggetti esterni a Carrara, per cedere parte o la totalità della Carrarese. Se il progetto andrà avanti, sarà probabilmente solo col gruppo del lapideo. D'altronde gli imprenditori del marmo quest'anno hanno fatto grandi sacrifici economici per sorreggere la Carrarese e tutti vanno ringraziati. Il bene della Carrarese sarebbe la prosecuzione di questo gruppo, formato da imprenditori seri e di Carrara. Un gruppo che si è affacciato da poco nel mondo del calcio. Quest'anno qualche “errore di gioventù” è stato commesso, ma l'augurio è che il “Gruppo Marmo” rimanga a piazza Vittorio Veneto, magari con una società più strutturata e imparando dagli errori del passato. Il “Gruppo Marmo” come proprietà, sotto l'aspetto della garanzia, della serietà, della potenzialità economica, è il massimo che la Carrarese possa augurarsi di avere. Chi ha a cuore il destino della squadra deve sperare che il mondo del lapideo rimanga alla guida della società per ancora molti anni, anche perché dopo i sacrifici di questa prima stagione sarebbe un peccato staccare la spina proprio adesso. L'importante è non perdere altro tempo, decidere gli obbiettivi, e scegliere bravi addetti ai lavori: un direttore sportivo e un allenatore, per dare il là alla ricostruzione.

Luca Santoni

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