Sicurezza
A sette giorni dalla festa il regno dell’incertezza
Azzurri in bilico in attesa delle risposte sul futuro da parte del Gruppo Marmo Probabile un cambiamento di governance, forse ci sarà una cessione di quote
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CARRARA. Quale futuro attende la Carrarese? Questa la domanda che tutti i tifosi azzurri si pongono in questi giorni.
La risposta purtroppo non è ancora arrivata, ma è proprio questa incertezza ha disegnare un brutto quadro sul destino del club di piazza Vittorio Veneto. Si andrà quasi sicuramente verso un rimpasto della governance della società. Alcuni nomi cambieranno al vertice della Carrarese, probabilmente a partire da quello del presidente, ma è difficile capire se e come il “Gruppo Marmo” continuerà a supportare la squadra. Voci di corridoio parlano di possibili trattative con soggetti esterni alla città di Carrara per cedere almeno parte della società, ma in questo caso l'augurio è che gli imprenditori del marmo si possano confrontare con figure di assoluta serietà. Altre indiscrezioni parlano di un “Gruppo Marmo” alla finestra in attesa degli esiti elettorali che decideranno il nuovo sindaco di Carrara. In ogni caso molti nell'ambiente danno quasi per certo un ridimensionamento dell'impegno economico nei confronti della Carrarese da parte del mondo del lapideo. Dove sta la verità? Si tratta di esagerazioni o esistono strappi insanabili? Il “Gruppo Marmo” si era impegnato con un programma di tre anni: sarà così oppure no?
Tutte queste voci incontrollate e tutte queste domande senza risposte non fanno altro che abbattere il già esile ottimismo dei tifosi. E' palese ormai il fatto di essere di fronte, dopo appena una sola stagione, ad una crisi societaria, o meglio, ad una crisi del gruppo di sostenitori che ha finanziato e guidato la squadra in quest'ultimo campionato.
I primi segnali concreti arriveranno all'inizio della prossima settimana, quando il “Gruppo Marmo” si riunirà per fare il punto della situazione e poi, si spera presto, uscirà con un comunicato. Il rischio, però, è di non trovarsi di fronte alla parola “fine” di una semplice fase di riflessione, ma alla prima puntata di una telenovella lunga ed estenuante, con ricadute negative sulla programmazione della Carrarese in ambito sportivo, ma non solo. Chi sovvenzionerà la Carrarese 2017-18? Chi sarà il prossimo presidente? Quando si comincerà a ricostruire l'organigramma e la rosa? La squadra si presenterà ai ranghi di partenza della prossima Serie C ancora per salvarsi all'ultimo secondo, dell'ultimo minuto, dell'ultima giornata? Si ripeteranno gli errori del passato o si cercherà di costruire qualcosa di duraturo, puntando finalmente su una gestione aziendalista, con ruoli ben definiti e una struttura moderna all'altezza di sfide e obbiettivi ambiziosi?
Nelso Ricci e Silvio Baldini saranno i prossimi ds e allenatore della Carrarese?
A tutte queste domande dovrà rispondere il “Gruppo Marmo”, se vorrà continuare a dare alla città di Carrara una squadra professionistica. Rilanciare o staccare la spina? L'importante almeno sarebbe decidere presto, per rispetto ai tanti tifosi che ancora continuano a piangere e soffrire per i colori azzurri.
Luca Santoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
La risposta purtroppo non è ancora arrivata, ma è proprio questa incertezza ha disegnare un brutto quadro sul destino del club di piazza Vittorio Veneto. Si andrà quasi sicuramente verso un rimpasto della governance della società. Alcuni nomi cambieranno al vertice della Carrarese, probabilmente a partire da quello del presidente, ma è difficile capire se e come il “Gruppo Marmo” continuerà a supportare la squadra. Voci di corridoio parlano di possibili trattative con soggetti esterni alla città di Carrara per cedere almeno parte della società, ma in questo caso l'augurio è che gli imprenditori del marmo si possano confrontare con figure di assoluta serietà. Altre indiscrezioni parlano di un “Gruppo Marmo” alla finestra in attesa degli esiti elettorali che decideranno il nuovo sindaco di Carrara. In ogni caso molti nell'ambiente danno quasi per certo un ridimensionamento dell'impegno economico nei confronti della Carrarese da parte del mondo del lapideo. Dove sta la verità? Si tratta di esagerazioni o esistono strappi insanabili? Il “Gruppo Marmo” si era impegnato con un programma di tre anni: sarà così oppure no?
Tutte queste voci incontrollate e tutte queste domande senza risposte non fanno altro che abbattere il già esile ottimismo dei tifosi. E' palese ormai il fatto di essere di fronte, dopo appena una sola stagione, ad una crisi societaria, o meglio, ad una crisi del gruppo di sostenitori che ha finanziato e guidato la squadra in quest'ultimo campionato.
I primi segnali concreti arriveranno all'inizio della prossima settimana, quando il “Gruppo Marmo” si riunirà per fare il punto della situazione e poi, si spera presto, uscirà con un comunicato. Il rischio, però, è di non trovarsi di fronte alla parola “fine” di una semplice fase di riflessione, ma alla prima puntata di una telenovella lunga ed estenuante, con ricadute negative sulla programmazione della Carrarese in ambito sportivo, ma non solo. Chi sovvenzionerà la Carrarese 2017-18? Chi sarà il prossimo presidente? Quando si comincerà a ricostruire l'organigramma e la rosa? La squadra si presenterà ai ranghi di partenza della prossima Serie C ancora per salvarsi all'ultimo secondo, dell'ultimo minuto, dell'ultima giornata? Si ripeteranno gli errori del passato o si cercherà di costruire qualcosa di duraturo, puntando finalmente su una gestione aziendalista, con ruoli ben definiti e una struttura moderna all'altezza di sfide e obbiettivi ambiziosi?
Nelso Ricci e Silvio Baldini saranno i prossimi ds e allenatore della Carrarese?
A tutte queste domande dovrà rispondere il “Gruppo Marmo”, se vorrà continuare a dare alla città di Carrara una squadra professionistica. Rilanciare o staccare la spina? L'importante almeno sarebbe decidere presto, per rispetto ai tanti tifosi che ancora continuano a piangere e soffrire per i colori azzurri.
Luca Santoni
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