Gioco
Carrarese, in ballo la società che verrà
di Luca Borghini
Il “Gruppo Marmo” chiamato a decidere la governance L’obiettivo è pensare sul lungo periodo, evitando errori
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CARRARA. Con la squadra che nella giornata di mercoledì ha avuto il “rompete le righe” , adesso si attende solo la riunione del “Gruppo Marmo” dalla quale dovrebbe essere decisa la governance della società per la prossima stagione. In ballo, innanzitutto, c’è la gestione strettamente societaria. Un presidente, un consiglio di amministrazione rinnovato e poi le cariche sportive a partire dal direttore sportivo e dal nuovo tecnico. Il tutto partendo dal presupposto che dal 1 giugno, cioè da ieri, inizia una nuova fase in piazza II Giugno fatta da una programmazione che deve ripartire praticamente da zero. La sensazione è che si voglia ripartire con le idee chiare e prospettive certe. L’anno appena trascorso non è stato, sportivamente parlando, una annata felice in casa Carrarese. E non solo perché non è stata raggiunta la quota salvezza in tempo evitando così i play-out ma anche, e sopratutto, perché non sono state gettate le basi per una programmazione di più lunga durata. Almeno biennale, se non triennale. Di fatto da ieri la società dovrà ripartire quasi da zero consapevole però degli errori fatti, da non ripetere. Ora dunque è tempo di ripartire con la definizione dell’assetto societario e con gli impegni sportivi. Per ora ci si deve limitare alle voci dei corridoi e delle solite persone “ben informate”. Il che fa intendere che saranno almeno una quindicina di giorni di attese, di voci e di “non conferme” . Sul piano strettamente sportivo invece c’è la conferma che Nelso Ricci potrebbe essere una strada che la nuova società potrebbe intraprendere per rilanciare una programmazione ambiziosa ma c’è la netta contrarietà di una parte della tifoseria che non ha mancato di rimarcare il netto dissenso anche sui social network. Le altre piste portano a Paolo Giovannini, attualmente al Pontedera. Anche Giovannini conosce bene l’ambiente ma ha un contratto in corso. Insomma le “solite” voci estive. Di certo si registra che la Carrarese ha sempre un suo “fascino” nonostante le ultime stagioni profondamente negative e che nell’ambiente calcistico è sempre considerata una piazza interessante in cui molti vorrebbero venire a lavorare. E con una società forte alle spalle capace di garantire risorse e programmazione non è detto che dalle ceneri di stagioni disastrose non possa rinascere un progetto serio e ambizioso. Infine c’è da ricordare il settore giovanile, il vero serbatoio di qualsiasi squadra di Lega Pro. Quello della Carrarese sta ripartendo e con una società solida alle spalle potrebbe diventare l’elemento in più sul quale basare una programmazione almeno biennale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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