Il Tirreno

Vertice in Comune sulle sorti della Massese 

Vertice in Comune sulle sorti della Massese 

Pare che Turba e l’amministrazione non abbiano trovato la quadra. Il presidente ancora in silenzio stampa

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MASSA. Che faticaccia. Chissà se da domani al termine della prossima settimana il futuro della Massese sarà più chiaro nel senso che, quello che l’universo bianconero auspica, è una dichiarazione precisa del presidente Giorgio Turba, una dichiarazione che faccia luce sulla volontà o di restare alla guida dello storico sodalizio zebrato o di salutare la compagnia con tutto quello che ne conseguirebbe.
Chissà, già domani l’imprenditore che dal 2009 ha ripreso in mano le sorti di una società passata per un fallimento potrebbe rompere il silenzio stampa comunicando la sua decisione finale, stante il fatto che, ad oggi, per quanto se ne sa, nessun imprenditore si è ancora avvicinato alla Massese né con la voglia di succedere in toto a Turba né con l’idea di affiancarlo allargando il panorama societario. Un balletto che non può perdurare a lungo, sebbene la situazione sia complessa giacché è bene non dimenticare, tra le tante cose, che la questione della convenzione dello stadio degli Oliveti pare lungi dall’essere risolta.
I ben informati parlano di un incontro nei giorni scorsi tra Turba e l’amministrazione comunale che non avrebbe portato i frutti sperati tanto che le due parti si sarebbero allontanate ulteriormente corroborando l’ipotesi di un addio dell’attuale presidente. In questo contesto, appare inutile parlare di domanda di ripescaggio in serie C; e pensare che la società bianconera, con i suoi conti a posto alla virgola, ne avrebbe eccome diritto di ambire al ritorno tra i professionisti nell’eventualità che questa porta venga aperta.
Quello di cui c’è bisogno, è un programma di lungo respiro che potrà essere stilato solo con la buona volontà da parte di tutti, nessuno escluso; insomma, chi può in base ai ruoli, deve fare la propria parte per arrivare al centenario del 2019 nella situazione migliore possibile.
Di cose da fare ce ne sarebbero sin troppe (stadio, campi di allenamento, settore giovanile ecc. ecc.) , il problema è capire se sia possibile ripartire ancora da Turba o, viceversa, creare le condizioni per proseguire con qualcun altro. Sarà lo stesso attuale presidente a svelare l’arcano. Che faticaccia.
Alessandro Tabarrani

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