Gioco
Azzurri, la Lupa Roma pronta al tutto per tutto
Parla il direttore generale dei laziali Pietro Rosato: «Bravo Firicano all’andata adesso dai miei mi aspetto un atteggiamento soprattutto mentale molto diverso»
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CARRARA. Allo stadio dei Marmi sarà tutta un'altra Lupa Roma. Dopo lo 0-1 di domenica scorsa il direttore generale dei laziali Pietro Rosato boccia la prestazione della sua squadra e chiede uno sforzo in più da parte di tutti in vista degli ultimi 90 minuti della stagione. Per salvarsi la Lupa Roma dovrà vincere a Carrara con due gol di scarto. «Abbiamo pochissime chance, ma dobbiamo gettare il cuore oltre l'ostacolo», commenta il dg Rosato, che fa i complimenti alla Carrarese per la gara all'Olindo Galli: «Loro hanno affrontato la partita nel modo giusto, mettendo tutto quello che avevano dentro, con giocatori di qualità. Credo che la Carrarese, come organico, non meritava neanche di fare i playout. La mia non vuole essere una giustificazione, ma abbiamo dovuto fare i conti con varie assenze. Non sono contento della prestazione della mia squadra. Abbiamo pochissime possibilità per ribaltare una situazione quasi totalmente deficitaria, ma ci dobbiamo provare per rispetto di noi stessi. Dobbiamo onorare la categoria, poi se il verdetto del campo sarà quello di una retrocessione in serie D, dobbiamo affrontarlo con la consapevolezza di averle provate tutte».
Lei ha fatto riferimento alle assenze. «Baldassin e Sfanò erano squalificati. Fofana a mezzo servizio. Cafiero e Celli infortunati. Mancava anche Bremec, che voi conoscete molto bene. Assenze importanti per noi e si sono viste tutte, devo dire la sincera verità. Non mi voglio però attaccare a questo. Abbiamo recuperato La Camera che ha fatto una buona gara, ma l'atteggiamento della mia squadra non mi è piaciuto. Non sono contento e credo che i primi a non esserlo, siano i giocatori stessi. In campo servono gli attributi, serve la consapevolezza di dover buttare il cuore oltre l'ostacolo, cosa che è stata fatta solo in parte. La Carrarese ci ha atteso dentro la sua metà campo, per poi rubare palla e ripartire con la qualità di Floriano, Finocchio e Miracoli. Petermann ha fatto una grande gara. I due centrali Gentili e Massoni hanno sbagliato pochissimo. Foglio ha fatto una buonissima partita. Parliamo di una squadra importante. Le nostre caratteristiche sono quelle dell'umiltà, della corsa, dell'abnegazione: dovremo metterle in atto e cercare di fare il possibile».
Durante la stagione questa Lupa Roma ha dimostrato di non mollare mai: quando sembrava morta, è sempre risorta. Questo può valere anche domenica prossima? «Il calcio è strano. Nella fase centrale del campionato avevamo superato addirittura la zona playout, poi abbiamo perso in casa con Racing Roma, Prato, e Pontedera. Con tre pareggi probabilmente avremmo abbassato la quota salvezza. Sicuramente tutto quel bailamme che c'è stato, e che ha coinvolto anche la Carrarese, con risultati secondo me a dir poco strani, ha fatto alzare la quota a 41-42 punti. La colpa è la nostra, perché abbiamo avuto il boccino in mano per poterci tirare fuori dalla lotta playout, ma quelle tre partite, che sono la sintesi di una stagione, le abbiamo fallite, così come abbiamo fallito il primo match point di domenica scorsa con la Carrarese. Spero che questa tendenza possa cambiare domenica prossima, ma sarà l'ultimo appuntamento: o si è dentro, o si è fuori».
Oltre a Baldassin e Sfanò al rientro dopo il turno squalifica, recupererete qualche pedina dall'infermeria? «Sarà fondamentale la volontà dei giocatori di recuperare e mettersi a disposizione anche con dei fastidi. Ci attende una chance che dobbiamo in ogni caso provare a sfruttare e onorare, per quello che è stato l'impegno di tutto l'anno. Noi cercheremo di recuperare tutti gli effettivi, almeno per giocarcela in maniera diversa dall'andata». Fofana partirà dal primo minuto? «Momo ha dei problemi. Da un mese si allena in maniera alternata e non ha una condizione ottimale. A questo punto conta la testa, conta la voglia. La condizione purtroppo lascia a desiderare, ma sono le motivazioni che portano a fare la differenza. Noi non possiamo fare a meno di Fofana, perché per noi è un giocatore troppo importante, come La Camera». Che partita vedremo allo stadio dei Marmi? «Firicano è un allenatore esperto e predica prudenza. Ha le condizioni per ripetere la gara che ha fatto all'andata. Sarà una questione di personalità: dovremo provare ad avere quell'incoscienza giusta per rimettere in gioco la partita e giocarcela ad armi pari».
Luca Santoni
Lei ha fatto riferimento alle assenze. «Baldassin e Sfanò erano squalificati. Fofana a mezzo servizio. Cafiero e Celli infortunati. Mancava anche Bremec, che voi conoscete molto bene. Assenze importanti per noi e si sono viste tutte, devo dire la sincera verità. Non mi voglio però attaccare a questo. Abbiamo recuperato La Camera che ha fatto una buona gara, ma l'atteggiamento della mia squadra non mi è piaciuto. Non sono contento e credo che i primi a non esserlo, siano i giocatori stessi. In campo servono gli attributi, serve la consapevolezza di dover buttare il cuore oltre l'ostacolo, cosa che è stata fatta solo in parte. La Carrarese ci ha atteso dentro la sua metà campo, per poi rubare palla e ripartire con la qualità di Floriano, Finocchio e Miracoli. Petermann ha fatto una grande gara. I due centrali Gentili e Massoni hanno sbagliato pochissimo. Foglio ha fatto una buonissima partita. Parliamo di una squadra importante. Le nostre caratteristiche sono quelle dell'umiltà, della corsa, dell'abnegazione: dovremo metterle in atto e cercare di fare il possibile».
Durante la stagione questa Lupa Roma ha dimostrato di non mollare mai: quando sembrava morta, è sempre risorta. Questo può valere anche domenica prossima? «Il calcio è strano. Nella fase centrale del campionato avevamo superato addirittura la zona playout, poi abbiamo perso in casa con Racing Roma, Prato, e Pontedera. Con tre pareggi probabilmente avremmo abbassato la quota salvezza. Sicuramente tutto quel bailamme che c'è stato, e che ha coinvolto anche la Carrarese, con risultati secondo me a dir poco strani, ha fatto alzare la quota a 41-42 punti. La colpa è la nostra, perché abbiamo avuto il boccino in mano per poterci tirare fuori dalla lotta playout, ma quelle tre partite, che sono la sintesi di una stagione, le abbiamo fallite, così come abbiamo fallito il primo match point di domenica scorsa con la Carrarese. Spero che questa tendenza possa cambiare domenica prossima, ma sarà l'ultimo appuntamento: o si è dentro, o si è fuori».
Oltre a Baldassin e Sfanò al rientro dopo il turno squalifica, recupererete qualche pedina dall'infermeria? «Sarà fondamentale la volontà dei giocatori di recuperare e mettersi a disposizione anche con dei fastidi. Ci attende una chance che dobbiamo in ogni caso provare a sfruttare e onorare, per quello che è stato l'impegno di tutto l'anno. Noi cercheremo di recuperare tutti gli effettivi, almeno per giocarcela in maniera diversa dall'andata». Fofana partirà dal primo minuto? «Momo ha dei problemi. Da un mese si allena in maniera alternata e non ha una condizione ottimale. A questo punto conta la testa, conta la voglia. La condizione purtroppo lascia a desiderare, ma sono le motivazioni che portano a fare la differenza. Noi non possiamo fare a meno di Fofana, perché per noi è un giocatore troppo importante, come La Camera». Che partita vedremo allo stadio dei Marmi? «Firicano è un allenatore esperto e predica prudenza. Ha le condizioni per ripetere la gara che ha fatto all'andata. Sarà una questione di personalità: dovremo provare ad avere quell'incoscienza giusta per rimettere in gioco la partita e giocarcela ad armi pari».
Luca Santoni
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