Gioco
Carrarese di slancio sul Pontedera: vincono le motivazioni
di Fabrizio Palagi
Gli azzurri riescono a mantenersi sopra la quota playout i granata dall’alto dei loro 42 punti vicini al traguardo
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CARRARA. Era la partita da vincere a tutti i costi e così è stato: la Carrarese anima e cuore ha steso il coriaceo Pontedera, mantenendo quindi invariato il sottile margine che la divide dalla zona rossa di fondo classifica, conquistando tre punti che valgono il doppio alla luce delle vittorie delle dirette concorrenti per la salvezza Tuttocuoio, Olbia e Prato (sconfitte invece le due romane).
Battere i granata era perciò d’obbligo nel confronto sotto i riflettori, giocato già sapendo i risultati di alcuni match, disputati nel pomeriggio, in particolare di Tuttocuoio e Olbia. La squadra di mister Firicano, chiamata a una ennesima prova-verità, non ha deluso il suo pubblico, con una partita d'attacco il cui esito finale è stato decretato nel primo tempo. Infatti la Carrarese ha saputo amministrare al meglio il doppio vantaggio, siglato dai bomber di giornata, Finocchio e, dagli undici metri, Floriano, a onor del vero supportati da tutta la squadra con una prestazione dai controfiocchi. Con una formazione un po' ritoccata, ma con il modulo ormai consueto, la Carrarese ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per guadagnarsi la salvezza in quel girone che, fra i tre della Lega Pro, è da tutti indicato come il più equilibrato.
Mister Firicano si è affidato al 4-3-1-2 iniziale che ha messo in difficoltà l'arroccato 5-4-1 schierato dal collega Indiani, poi costretto a modificare l'assetto tattico dopo il penalty gialloazzurro realizzato sul finire del primo tempo. Mosse vincenti, puntare sul funambolico Floriano, sulla torre-boa Miracoli e sul costruttore (e rifinitore) Finocchio, quest'ultimo osannato dalle tribune al momento dell'uscita dal campo per una sostituzione che ha più avuto il sapore della standing ovation che di trasformazione tattica. Pronti via ed è subito il team ospite a farsi più intraprendente. Questione di minuti ed è invece la Carrarese a salire in cattedra, chiamata com'è a fare la partita. Si arriva però al 10' prima di registare un affondo degno di tal nome: cross dalla sinistra di Della Latta per Santini con Lagomarsini che ribatte di piede, riprende Santini che calcia a lato. Lo scampato pericolo galvanizza i gialloazzurri ed è Finocchio, due minuti dopo, ad aprire il festival delle occasioni mancare: tiro insidioso che Lori neutralizza. Al 21' è la volta di Miracoli mancare l'appuntamenton con una palla caracollata in area. Pallone d'oro per Cristini (23') che di testa costringe Lori a deviare sulla traversa. Il gol è nell'aria e puntuale arriva sessanta secondi dopo: sugli sviluppi di un corner dalla destra, mischione in area granata e Finocchio coglie l'attimo. E' l'apoteosi, ma di tempo ne manca ancora tanto e quindi la Carrarese si mette di nuovo al timone delle operazioni. Finocchio è scatenato e al 26' cerca il bis ma il tiro viene deviato in angolo. Cross di Floriano (38') per Miracoli che non arriva in tempo. Un minuto dopo altro flash gialloazzurro: Miracoli si guadagna il rigore lavorando una palla difficile, lasciando poi l'incombenza del tiro a Floriano che non sbaglia. Mancano 6 minuti alla fine del tempo e la Carrarese inizia ad accarezzare il sogno, mentre il Pontedera studia come reagire. Ripresa. I granata, che hanno una classifica decisamente più tranquilla, danno l'impressione di poter recuperare qualcosa, mentre la partita si fa via via più elettrica, facendo fioccare le ammonizioni. Si arriva al 62' per la prima vera conclusione: punizione di Floriano con tiro deviato dalla barriera che fa la barba al palo. Al 70' Foglio sfiora il 3-0 con un pallonetto, poi imitato da Miracoli (79') con un tiro insidioso. Il Pontedera non demorde e all'83' Disanto chiama al dovere Lagomarsini con una punizione pericolosa. Infine Galloppa, in pieno recupero, manca la segnatura.
Battere i granata era perciò d’obbligo nel confronto sotto i riflettori, giocato già sapendo i risultati di alcuni match, disputati nel pomeriggio, in particolare di Tuttocuoio e Olbia. La squadra di mister Firicano, chiamata a una ennesima prova-verità, non ha deluso il suo pubblico, con una partita d'attacco il cui esito finale è stato decretato nel primo tempo. Infatti la Carrarese ha saputo amministrare al meglio il doppio vantaggio, siglato dai bomber di giornata, Finocchio e, dagli undici metri, Floriano, a onor del vero supportati da tutta la squadra con una prestazione dai controfiocchi. Con una formazione un po' ritoccata, ma con il modulo ormai consueto, la Carrarese ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per guadagnarsi la salvezza in quel girone che, fra i tre della Lega Pro, è da tutti indicato come il più equilibrato.
Mister Firicano si è affidato al 4-3-1-2 iniziale che ha messo in difficoltà l'arroccato 5-4-1 schierato dal collega Indiani, poi costretto a modificare l'assetto tattico dopo il penalty gialloazzurro realizzato sul finire del primo tempo. Mosse vincenti, puntare sul funambolico Floriano, sulla torre-boa Miracoli e sul costruttore (e rifinitore) Finocchio, quest'ultimo osannato dalle tribune al momento dell'uscita dal campo per una sostituzione che ha più avuto il sapore della standing ovation che di trasformazione tattica. Pronti via ed è subito il team ospite a farsi più intraprendente. Questione di minuti ed è invece la Carrarese a salire in cattedra, chiamata com'è a fare la partita. Si arriva però al 10' prima di registare un affondo degno di tal nome: cross dalla sinistra di Della Latta per Santini con Lagomarsini che ribatte di piede, riprende Santini che calcia a lato. Lo scampato pericolo galvanizza i gialloazzurri ed è Finocchio, due minuti dopo, ad aprire il festival delle occasioni mancare: tiro insidioso che Lori neutralizza. Al 21' è la volta di Miracoli mancare l'appuntamenton con una palla caracollata in area. Pallone d'oro per Cristini (23') che di testa costringe Lori a deviare sulla traversa. Il gol è nell'aria e puntuale arriva sessanta secondi dopo: sugli sviluppi di un corner dalla destra, mischione in area granata e Finocchio coglie l'attimo. E' l'apoteosi, ma di tempo ne manca ancora tanto e quindi la Carrarese si mette di nuovo al timone delle operazioni. Finocchio è scatenato e al 26' cerca il bis ma il tiro viene deviato in angolo. Cross di Floriano (38') per Miracoli che non arriva in tempo. Un minuto dopo altro flash gialloazzurro: Miracoli si guadagna il rigore lavorando una palla difficile, lasciando poi l'incombenza del tiro a Floriano che non sbaglia. Mancano 6 minuti alla fine del tempo e la Carrarese inizia ad accarezzare il sogno, mentre il Pontedera studia come reagire. Ripresa. I granata, che hanno una classifica decisamente più tranquilla, danno l'impressione di poter recuperare qualcosa, mentre la partita si fa via via più elettrica, facendo fioccare le ammonizioni. Si arriva al 62' per la prima vera conclusione: punizione di Floriano con tiro deviato dalla barriera che fa la barba al palo. Al 70' Foglio sfiora il 3-0 con un pallonetto, poi imitato da Miracoli (79') con un tiro insidioso. Il Pontedera non demorde e all'83' Disanto chiama al dovere Lagomarsini con una punizione pericolosa. Infine Galloppa, in pieno recupero, manca la segnatura.
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