Il Tirreno

Modulo e forfait: le certezze di Magrini per il debutto 

Modulo e forfait: le certezze di Magrini per il debutto 

A Montecatini assenti N’Diaye, Pagano, Remorini e Lorenzini Il tecnico pronto con il 4-3-1-2 e una formazione obbligata

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MASSA. È partita ufficiosamente la Massese del nuovo tecnico, Lamberto Magrini. In attesa del battesimo ufficiale dopo il cambio dell’allenatore deciso dalla dirigenza zebrata a seguito della pesante sconfitta di Sarzana contro la Fezzanese, ieri l’ex tecnico di Grosseto e Gavorrano ha provato la squadra che affronterà il Montecatini durante una partita di allenamento contro la formazione del San Marco Avenza che milita, con buon profitto, nel campionato di Eccellenza. Come già anticipato durante la sua presentazione nei giorni scorsi, Magrini è partito con un 4 – 3 – 1 – 2 che dovrebbe ricalcare quello che si vedrà in campo domenica agli Oliveti contro la formazione della città delle terme. Nello specifico nel primo tempo la Massese è scesa in campo con Barsottini tra i pali, N’Diaye e Barsotti laterali, Guerci, Barone e Zagaglioni lungo la linea mediana con Ansini avanzata a svariare dietro le due punte Biasci e Di Paola. Non ha partecipato alla sgambata il jolly difensivo, Maccabruni che doveva affrontare un esame universitario, questo spiega perché Magrini ha schierato N’Diaye sulla corsia destra che domenica sarà assente per squalifica.
Buoni i ritmi tenuti in campo e tante indicazioni per il trainer bianconero affiancato, in questa nuova avventura, dal secondo Francesco Oliva. Oltre al succitato N’Diaye, contro il Valdinievole Montecatini mancheranno il fantasista Pagano, che sconterà il secondo e ultimo turno di squalifica, il laterale offensivo Remorini, che molto difficilmente riuscirà a rientrare prima della fine della stagione a causa del riacutizzarsi di uno stiramento ad una coscia e il giovane esterno Lorenzini, ancora alle prese con fastidi muscolari. Sarà dunque una formazione quasi obbligata dalla cintola in su quella che sarà chiamata a conquistare tre punti contro una formazione assai tosta e che all’inizio della stagione è stata per un buon periodo di tempo in testa alla classifica prima di trovare la sua dimensione a cavallo della zona play off rimasta alla portata dell’ex Milianti e dei suoi compagni sino a poche domeniche orsono ma ora distante un po’ troppo: quattro lunghezze. Detto questo, sarebbe sbagliato pensare di trovare una squadra demotivata o cose del genere, niente affatto; per superare il Montecatini occorrerà una Massese in palla e concentrata, altrimenti si rischierà una terza brutta figura dopo quelle collezionate con Forte dei Marmi e, soprattutto, Fezzanese gara, come detto, disputata in maniera troppo brutta per essere vera e costata, appunto, la panchina a Giacomo Lazzini. A tre giornate dal termine, resta difficile pensare di poter recuperare cinque punti di distacco dalla vetta, pure riuscendo a centrare un tris di vittorie con squadre come Montecatini, Sanremese e Savona, ciò nondimeno, l’obiettivo mino e raggiungibile in modo decisamente più facile è la riconquista del secondo posto ai danni di un Savona che vanta un punticino di vantaggio. Non appare blasfemo farsi la bocca pensando ai play off che, vivaddio, considerando pure la loro valenza, quest’anno prevedono solo partite tra le squadre dello stesso girone, quindi, semifinale e finale. Chiaramente arrivando secondi si ha un vantaggio non indifferente rispetto alle altre (terza, quarta e quinta) giacché le gare potranno essere giocate in casa in partita secca. Ma i conti si faranno alla fine, ora c’è da superare senza mezze misure il Montecatini per dimostrare che il cambio in panchina sia servito a qualcosa.
Alessandro Tabarrani
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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