Sicurezza
il tecnico cacciato
«C’è amarezza: le responsabilità scaricate solo su di me»
MASSA . È un Giacomo Lazzini amareggiato - e non potrebbe essere altrimenti - quello che lascia la panchina della Massese a tre giornate dal termine del campionato e con ultime due sconfitte...
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MASSA . È un Giacomo Lazzini amareggiato - e non potrebbe essere altrimenti - quello che lascia la panchina della Massese a tre giornate dal termine del campionato e con ultime due sconfitte costategli il posto. Tuttavia, il trainer apuano non è disposto a gettare fango sul lavoro svolto sino a pochi giorni orsono, al contrario, rivendica con orgoglio il percorso iniziato la scorsa estate. «Mi dispiace lasciare a sole tre partite dal termine - ha detto Lazzini - evidentemente le responsabilità sono state scaricate completamente su una sola persona. Il calcio è questo e bisogna prenderne atto ma, ci tengo a dirlo, so di aver fatto un ottimo lavoro e dispiace lasciare dopo le ultime due partite giocate in questo modo, soprattutto contro la Fezzanese dove siamo stati indecorosi. Probabilmente la squadra a livello emotivo ha risentito della sconfitta con il Forte dei Marmi. Avrei voluto finire e fare ancora qualcosa di importante, riprendendo almeno il secondo posto e provare a vincere i play off, purtroppo è andata così». D’altro canto, come diceva il grande Niels Liedholm: «L’allenatore di calcio è il più bel mestiere del mondo, peccato che ci siano le partite» . «Vorrei ringraziare di cuore i ragazzi della Curva Alessandro Balloni — ha concluso Lazzini — perché mi hanno veramente fatto sentire a casa non facendo mai mancare il loro sostegno né a me né alla squadra. Loro meritano davvero qualcosa di importante».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
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