Gioco
Carrarese, buon pari contro l’Olbia Sfiorato il successo
di Fabrizio Palagi
Nel recupero Cristini si divora un gol e non arriva la vittoria Vantaggio degli azzurri, sul pareggio difesa un po’ distratta
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CARRARA. La trasferta in Gallura rappresentava la prima delle due determinanti gare per il raggiungimento della soglia minima oltre la zona rossa della classifica: era proibito perdere, dunque, il match in casa dell'Olbia, squadra dai mille volti, in grado di pungere laddove nessuno immaginasse potesse farlo, capace di perdere in scontri sulla carta indicati come facili.
Ecco quindi che, il punticino raccolto sul terreno del Bruno Nespoli, assume valore doppio nel turno infrasettimanale disputato prima di Pasqua, festività dopo la quale inizierà il trittico decisivo per la parte alta e bassa del girone. La Carrarese poteva anche fare risultato pieno, ma, allo stesso tempo, tornare a mani vuote dalla Sardegna, dove ha giocato una partita vibrante, specialmente nel primo tempo, dimostrando così di avere le credenziali per restare nella terza divisione del calcio nazionale.
Buona la prova dei gialloazzurri, ben messi in campo da mister Firicano, sui dettami imposti da un assetto tecnico molto duttile e quindi capace di adattarsi all'avversario, a seconda di occasioni e necessità di gioco. Entrando nel tecnico, obbligatorio indicare le "coppie" che hanno fornito supporto, come quella difensiva centrale Gentili-Massoni e l'omologo duo d'avanscoperta formato da Floriano e Cristini, ben sostenuto dalla torre Miracoli. Un modulo che ha funzionato (quasi) senza tentennamenti in ogni reparto e attorno al quale ha girato il resto della squadra, da Lagomarsini in su, dall'avvio di gioco sino al termine del chilometrico recupero concesso dall'arbitro a causa di un infortunio occorso a Dametto, giocatore dell'Olbia, poco dopo il 90'.
Sotto un sole già estivo e su un terreno in perfette condizioni, il via al match chiave per entrambe le squadre, dato che l'Olbia non è ancora fuori dal raggio d'attrazione delle sabbie mobili di fondo classifica.
La Carrarese, supportata da 15 ardimentosi supporters "relegati" su una immensa e deserta tribuna, parte col piede giusto: dopo appena 40 secondi il primo affondo verso la porta difesa da Van Der Want, un "orange" di belle speranze che segue le orme del grande Van Der Saar. Ma tra il 4' e 5' i galluresi si fanno vedere con Kouko (anticipato da Massoni) e Murgia (tiro alto da centro area). Moduli un po' speculari, imperniati su un 4-3-1-2 di base. Si arriva al 9' ed ecco il lampo gialloazzurro: Foglio scende a tutta sulla fascia sinistra, crossa per Cristini ben appostato in area che, con tempismo perfetto, di testa infilza Van Der Want, proprio sotto lo sparuto drappello dei sostenitori apuani.
L'Olbia risente gli effetti della stilettata ma non tracolla e già al 18' Ragatzu fa rammentare gli avversari della sua pericolosità: tiro appena alto dalla sinistra dell'area di Lagomarsini. Floriano, sino allora impegnato in un lavoro a beneficio altrui, si mette in proprio e domina la fascia (sinistra) di competenza. Al 26' punizione di Rosaia, fuori di poco e un minuto dopo Floriano crossa dalla sinistra per Miracoli che, in piena area, manca d'un soffio l'appuntamento con la invitante palla. Ancora l'intraprendente Ragatzu al 29' che chiama al dovere Lagomarsini.
Doppio affondo di Floriano (39' e 44'): tiro deviato in corner e staffilata che rasenta il montante. Nella ripresa Carrarese più guardinga, Olbia chiamato a fare la gara. Al 56' il solito Floriano innesca Cristini in area ma la conclusione di quest'ultimo finisce fuori. Al 63' il gol del pareggio: centro di Ragatzu e Kouko trapassa di testa una difesa un po' distratta. Lo show di Ragatzu prosegue al 71' quando sfiora il vantaggio.
Si arriva al recupero e, all'ultimo dei quasi sette minuti concessi, Cristini si divora la vittoria non sfruttando un corto rinvio di testa di Quaranta.
Ecco quindi che, il punticino raccolto sul terreno del Bruno Nespoli, assume valore doppio nel turno infrasettimanale disputato prima di Pasqua, festività dopo la quale inizierà il trittico decisivo per la parte alta e bassa del girone. La Carrarese poteva anche fare risultato pieno, ma, allo stesso tempo, tornare a mani vuote dalla Sardegna, dove ha giocato una partita vibrante, specialmente nel primo tempo, dimostrando così di avere le credenziali per restare nella terza divisione del calcio nazionale.
Buona la prova dei gialloazzurri, ben messi in campo da mister Firicano, sui dettami imposti da un assetto tecnico molto duttile e quindi capace di adattarsi all'avversario, a seconda di occasioni e necessità di gioco. Entrando nel tecnico, obbligatorio indicare le "coppie" che hanno fornito supporto, come quella difensiva centrale Gentili-Massoni e l'omologo duo d'avanscoperta formato da Floriano e Cristini, ben sostenuto dalla torre Miracoli. Un modulo che ha funzionato (quasi) senza tentennamenti in ogni reparto e attorno al quale ha girato il resto della squadra, da Lagomarsini in su, dall'avvio di gioco sino al termine del chilometrico recupero concesso dall'arbitro a causa di un infortunio occorso a Dametto, giocatore dell'Olbia, poco dopo il 90'.
Sotto un sole già estivo e su un terreno in perfette condizioni, il via al match chiave per entrambe le squadre, dato che l'Olbia non è ancora fuori dal raggio d'attrazione delle sabbie mobili di fondo classifica.
La Carrarese, supportata da 15 ardimentosi supporters "relegati" su una immensa e deserta tribuna, parte col piede giusto: dopo appena 40 secondi il primo affondo verso la porta difesa da Van Der Want, un "orange" di belle speranze che segue le orme del grande Van Der Saar. Ma tra il 4' e 5' i galluresi si fanno vedere con Kouko (anticipato da Massoni) e Murgia (tiro alto da centro area). Moduli un po' speculari, imperniati su un 4-3-1-2 di base. Si arriva al 9' ed ecco il lampo gialloazzurro: Foglio scende a tutta sulla fascia sinistra, crossa per Cristini ben appostato in area che, con tempismo perfetto, di testa infilza Van Der Want, proprio sotto lo sparuto drappello dei sostenitori apuani.
L'Olbia risente gli effetti della stilettata ma non tracolla e già al 18' Ragatzu fa rammentare gli avversari della sua pericolosità: tiro appena alto dalla sinistra dell'area di Lagomarsini. Floriano, sino allora impegnato in un lavoro a beneficio altrui, si mette in proprio e domina la fascia (sinistra) di competenza. Al 26' punizione di Rosaia, fuori di poco e un minuto dopo Floriano crossa dalla sinistra per Miracoli che, in piena area, manca d'un soffio l'appuntamento con la invitante palla. Ancora l'intraprendente Ragatzu al 29' che chiama al dovere Lagomarsini.
Doppio affondo di Floriano (39' e 44'): tiro deviato in corner e staffilata che rasenta il montante. Nella ripresa Carrarese più guardinga, Olbia chiamato a fare la gara. Al 56' il solito Floriano innesca Cristini in area ma la conclusione di quest'ultimo finisce fuori. Al 63' il gol del pareggio: centro di Ragatzu e Kouko trapassa di testa una difesa un po' distratta. Lo show di Ragatzu prosegue al 71' quando sfiora il vantaggio.
Si arriva al recupero e, all'ultimo dei quasi sette minuti concessi, Cristini si divora la vittoria non sfruttando un corto rinvio di testa di Quaranta.
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