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GLI AZZURRI
CARRARA. La Carrarese si riprende, con gli interessi, quanto la malasorte le aveva fatto ultimamente lasciare per strada. Una sola squadra in campo, due gol di pregiata fattura, un rigore negato e...
CARRARA. La Carrarese si riprende, con gli interessi, quanto la malasorte le aveva fatto ultimamente lasciare per strada. Una sola squadra in campo, due gol di pregiata fattura, un rigore negato e una rete parsa più che regolare, ma stranamente annullata da un direttore di gara che non è rimasto immune dai fischi del pubblico di fede gialloazzurra.
Questi, per sommi capi, gli ingredienti della torta con due candeline sopra, confezionata da Rosaia & C. che, al cospetto di un avversario reduce dall'impresa di aver, sette giorni prima, freddato la capolista del girone, era sceso ai Marmi con il favore del pronostico: ragione, quest'ultima, che avvalora ancor più la prestazione della Carrarese. Nel mezzo di tutto ciò, la brillantezza di una squadra che ha dato l'impressione di aver intrapreso bene il periglioso cammino verso la salvezza: un obiettivo ancora lontano, ma possibile se verrà mantenuto il piglio con cui è stato affrontato il quotato Siena. In effetti la trasformazione a livello mentale si è vista, eccome, al pari dell'aggiustamento tecnico del collettivo che, trascinato da Floriano e Miracoli in avanti, coordinato da Rosaia e Bastoni a centrocampo e protetto da Rampi e Foglio dietro, ha impedito al Siena di fare...il Siena, conquistando così tre punti di platino che muovono la classifica e proiettano il morale alle stelle.
La Carrarese si è presentata con il 4-3-1-2 iniziale che si è via via adattato all'avversario fino a sovrastarlo in ogni reparto, come confermano le azioni di gioco annotate sul taccuino, praticamente tutte di marca gialloazzurra. Il Siena si è infatti visto poco o niente, perdipiù in conclusioni non pungenti e scaturite da palla non in movimento, come il calcio d'angolo sventato in uscita di pugno da Lagomarsini in apertura di match. Nota a parte, poi, per i due gol che hanno deciso la sfida, entrambi segnati nel finale di tempo, a conferma della determinazione sempre alta mostrata da Massoni e soci.
La perla di Rosaia al 45' su assist di Floriano e la ciliegina dello stesso scatenato Floriano al minuto 89 stanno a significare che la Carrarese ha sempre attaccato a testa bassa, sì, ma con tanto raziocinio.
La partita. Prima del fischio d'inizio, i giocatori della Carrarese hanno esposto a centrocampo uno striscione con la scritta "Benvenuto Gabriele" per rendere omaggio a Mauro Giannetti, il cavatore grande sostenitore gialloazzurro, deceduto in un incidente sul lavoro, il cui figlio, appunto Gabriele, è nato da pochi giorni. Pronti via ed è Miracoli a iniziare la serie di conclusioni, non riuscendo ad agganciare un invitante pallone su cross di Foglio. Galloppa (11') per Floriano che sfiora la traversa. Solo (e tanta) Carrarese. Cross di Floriano (21') per Miracoli che di testa spedisce fuori. Tacco di Bastoni (25') per Floriano che manda a lato. Rigore negato al 27' a Bastoni che viene steso nell'area piccola. Pallonetto di Floriano a porta vuota (29') ma bersaglio non inquadrato. Gol, finalmente al 45': volata sulla fascia sinistra di Floriano che imbecca Rosaia, tocco sotto misura e palla in rete.
Ripresa. Miracoli (51') di testa su centro di Floriano: palla in angolo. Bastoni per Floriano (58') che alza di poco la mira. Gol annullato a Miracoli (75'), decisione che fa inviperire il pubblico. Angolo di Miracoli al 77' e, in finire di gara, la rete liberatoria di Floriano che si procura e trasforma un nettissimo penalty. Due a zero: risultato anche troppo stretto per la forsennata Carrarese.
Un successo doc, che permettere di agganciare l’Olbia, al pari del Tuttocuoio che ha battuto nettamente proprio i sardi. Ora bisogna proseguire così. fa ben sperare anche e soprattutto la difesa bunker.
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