Gara quasi finita, l’arbitro la sospende
Terza categoria, si è spaventato: da rigiocare la sfida Podenzana-Montagna
CARRARA. L'arbitro si spaventa per le proteste dei giocatori e sospende la gara quando era in corso il secondo minuto di recupero del secondo tempo. E' successo sabato scorso in Terza categoria esattamente a Podenzana nel finale del match tra i padroni di casa dell'Atletico Podenzana e gli ospiti della Montagna Seravezzina.
Una sospensione che non ha trovato giustificazione a livello di regolamento tanto che il Comitato Figc di Massa-Carrara ha disposto la ripetizione della gara per errore tecnico. Questo il testo della decisione da parte del Comitato Figc provinciale.
«Il Giudice sportivo territoriale rilevato che il direttore di gara ha sospeso al 47' del II tempo la gara in epigrafe delibera quanto segue: premesso che la sospensione della gara, prevista dal regolamento Figc, costituisce la misura estrema, cui l'arbitro può ricorrere allorché si verifichino fatti o situazioni pregiudizievoli per l'incolumità dei partecipanti o per il regolare andamento della gara. Tale misura, per la sua gravità e per la gravità delle conseguenze che ne derivano, va adottata solo allorché essa sia insostituibile in quanto il regolare andamento dell'incontro non possa essere ristabilito con altre misure (espulsioni, ammonizioni ecc.). Dal rapporto di gara, a parte un accerchiamento di 5 o 6 giocatori del Montagna Seravezzina che si limitavano a protestare, non emergono fatti pregiudizievoli per l'incolumità del direttore di gara. Inoltre i giocatori delle due società che si spintonavano erano "piccoli gruppi" per cui il direttore di gara avrebbe potuto adottare adeguati provvedimenti disciplinari. Per quanto precede il Giudice sportivo dispone la ripetizione della gara in epigrafe dando mandato alla Segreteria della delegazione per le incombenze di rito”.
Del presunto accerchiamento da parte della squadra ospite inoltre è uscita solo una squalifica di quattro giornate al calciatore Alessandro Balderi "Per essersi scagliato violentemente contro un avversario. Di poi mentre due compagni tentavano di calmarlo si divincolava e tentava di aggredire l'avversario. Doveva essere immobilizzato. Successivamente partecipava a spintonarsi con gli avversari".
Una giornata infine ad altri due giocatori lucchesi.
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