Sicurezza
Dalla Perticata al Milan, splende la stella di Spataro
L’ex centrocampista azzurro da sette anni è il supervisore delle scuole calcio affiliate ai rossoneri
CARRARA. Dalla Perticata al Milan: in mezzo una promettente carriera da regista costellata però da molti infortuni, gli studi in comunicazione e la voglia di non mollare e mettersi in gioco. E' la storia di Alessio Spataro, ex centrocampista di Carrara da 7 anni supervisore tecnico delle scuole calcio affiliate Milan nel sud Italia, ma anche mental coaching e docente. Gli esordi da calciatore. Spataro dagli allievi della Perticata, dove inizia a giocare a calcio, passa alla Massese con cui nel 1993, a 17 anni, fa il suo esordio nell'allora serie C1.
Centrocampista centrale, dopo quattro anni, in cui arrivano pure le convocazioni in nazionale serie C under 20 e under 21 allenato da Roberto Boninsegna, il passaggio al Venezia Mestre in C2, ma anche qui gli infortuni determinano parecchi stop. Poi è la volta di Aglianese e Cascina, prima di terminare la carriera da calciatore. Mental coaching e docente. Troppi infortuni e qui incomincia l'altro aspetto dell'odierno supervisore tecnico del Milan: la laurea in Scienze della Comunicazione conseguita presso La Sapienza di Roma e la professione del mental coaching per professionisti, tra cui gli sportivi e quindi i calciatori, nonché lo studio della PNL (Programmazione Neuro Linguistica), con certificazione presa a Orlando, in Florida negli USA. Competenze che, assieme al passato da calciatore, l'hanno portato a essere supervisore delle scuole calcio del Milan per le regioni del sud Italia con il compito di formare quegli allenatori che lavorano con atleti dai 5 ai 16 anni. Ma non solo, infatti, sempre per il Milan, ecco le esperienze all'estero nelle isole caraibiche e nel sud America, tra le altre tappe, come responsabile del Milan Junior Camp. Ma il carrarese Alessio Spataro è anche docente, dicevamo, per i corsi di mental coaching di FIGC e Aiac per Basilicata, Puglia e Campania e dotato di patentino Uefa A preso a Coverciano che abilita per allenare come primo allenatore fino alla Lega Pro e come secondo in serie A e B.
«Nella mia carriera - ricorda degli anni da calciatore nella provincia apuana - sono state importanti come figure l'allenatore Aurelio Andreazzoli, che mi ha formato, e Claudio Vinazzani. Una carriera con troppi infortuni». «Ho la Carrarese nel cuore - prosegue Alessio - sono cresciuto nella Perticata di Gigi Buffon e anche dell'ex mister della Carrarese Andrea Danesi. Massa e Carrara hanno sempre sfornato grandi giocatori». In giro per l'Italia e per il mondo, ma con un pensiero e il cuore, dunque, sempre nella provincia. «Non è facile - chiosa riferendosi alla Carrarese - tenere una squadra di questi tempi in Lega Pro. Seguo anche la Massese e spero che promuova in Lega Pro, se lo merita. Mi piacerebbe molto allenare una prima squadra prima o poi».
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