Un Siena che parla carrarino «Noi vogliamo solo salvarci»
Il ds Dolci racconta il sapore della sfida in programma sabato: «Gara difficile» Tanti volti conosciuti nella Robur: oltre al direttore, Vaira e il tecnico Scazzola
MASSA. È un Siena che parla "carrarino" quello che sabato si presenterà allo stadio dei Marmi contro i ragazzi di Firicano. Nell'organigramma bianconero troviamo tanti "figli" di Carrara: il direttore sportivo Giovanni Dolci, il coordinatore dell'area sportiva Davide Vaira, ex capitano azzurro, e sulla panchina del Siena il tecnico Cristiano Scazzola, che vive a Marina di Carrara ed inoltre è figlio d'arte, visto che il padre Carlo ha militato proprio nella Carrarese negli anni Sessanta. Insomma c'è un filo diretto che lega questo Siena a Carrara, ma sabato certi sentimenti dovranno passare in secondo piano, perché entrambe le squadre lotteranno per i tre punti, importantissimi e pesanti sia per gli azzurri che per i bianconeri.
«Noi siamo in linea coi programmi che ci eravamo posti ad inizio stagione: raggiungere una salvezza tranquilla. La proprietà è nuova, solida e molto seria. L'idea è di crescere negli anni e portare col tempo il Siena dove merita», spiega Giovanni Dolci, ds di un Siena reduce dalla prestigiosa vittoria contro la capolista Alessandria, la squadra più forte del campionato. «La gara contro la Carrarese? Sarà complicatissima. La Carrarese è una buona squadra, ben costruita, che a mio avviso non merita la classifica che ha. La squadra azzurra ha senza dubbio dei valori. Mi aspetto una Carrarese volitiva, gagliarda, con agonismo e valori tecnici. Sarà una gara molto complicata, vibrante, dove tutte e due le squadre avranno bisogno di fare punti». Il Siena come arriva a questa sfida? «Abbiamo qualche giocatore non al cento per cento, ma la nostra rosa è abbastanza ampia. Chi ha giocato, ha sempre dimostrato di essere all'altezza di chi era fuori. A livello di umore, senza dubbio la vittoria di sabato scorso contro l'Alessandria ci dà un'ulteriore iniezione di fiducia. Al di là di tutto però ribadisco che la Carrarese è una squadra gagliarda, quindi noi dovremo essere estremamente concentrati, attenti e lavorare molto bene, per cercare di limitare al massimo gli errori. Questo sarà fondamentale, perché la Carrarese non merita la classifica che ha. Quest'anno ho visto dal vivo la Carrarese quattro-cinque volte: è una squadra che conosco bene e ribadisco che è una squadra con valori importanti, con giovani interessanti e giocatori esperti di categoria. Sarà una battaglia vibrante fra due squadre ben costruite che avranno voglia di conquistare l'intera posta in palio».
Luca Santoni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
