Gioco
Multa per i petardi e diffida: in futuro rischio porte chiuse
Curioso scambio di persona nel comunicato: Maccabruni era stato indicato come il portiere Luca e non Fabio
MASSA. Massese al lavoro in vista della trasferta di domenica a Recco. Contro il fanalino di coda del girone, la squadra di Lazzini dovrà ritrovare la vittoria per metablizzare definitivamente la sconfitta nello scontro diretto con il Gavorrano. Nel nuovo anno i bianconeri non hanno ancora trovato la vittoria e la prossima partita appare come l'occasione ideale per riprendere immediatamente la marcia confidando in qualche scivolone altrui tra le molte squadre coinvolte nella lotta per la promozione. In effetti, lo Sporting Recco non sta attraversando un momento positivo, anzi; la selezione ligure si trova, come testè ricordato, all'ultimo posto in classifica ed è reduce da sette sconfitte nelle ultime otto gare, un ruolino di marcia che dimostra in che acque si trovi la formazione nata dalle ceneri del RapalloBogliasco. In parole povere: una occasione troppo ghiotta per non essere colta di gran carriera. Il trainer, Giacomo Lazzini sta provando la squadra da mandare in campo considerando gli importanti rientri di Guerci a centrocampo e Pagano là davanti e la concomitante assenza per squalifica del jolly difensivo Maccabruni. A proposito della squalifica di Maccabruni, ieri nel comunicato diramato dal Giudice Sportivo, non risultava nulla circa lo stop al difensore zebrato. Nel pomeriggio però è emerso l'arcano, spiegato con un errore del giudice che aveva considerato il portiere Luca Maccabruni e non il terzino (e cugino) Fabio Maccabruni. Insomma uno scambio di persona nonostante il referto arbitrale parlasse chiaramente di Fabio Maccabruni che quindi sarà regolarmente squalificato con una rettifica che verrà emanata oggi. Tornando al calcio giocato, cambieranno diverse cose rispetto alla gara con il Gavorrano soprattutto a centrocampo e in attacco visto che nelle ultime due partite la squadra apuana ha realizzato solo una rete nella trasferta a Finale Ligure nonostante un numero interessante di occasioni da gol create. Quello che ha fatto la differenza nella partita con il Gavorrano sono state certamente le due prodezze sfornate dagli attaccanti rossoblu Brega e Lombardi, ciò nondimeno, la Massese, soprattutto nella seconda frazione, non è riuscita neppure a rimettere in discussione il risultato stante le tre, quattro palle gol nitide sprecate per poco cinismo. Questo potrebbe indurre Lazzini a rivedere un po' le carte anche perché l'attaccante Francesco Di Paola ieri non si è allenato a causa di un virus influenzale che potrebbe pregiudicarne la presenza in campo in terra ligure. Si va dunque verso il tridente composto da Biasci (che tornerebbe al centro dell'attacco), Pagano e Remorini. Nessuno ha voglia di portarsi troppo addosso il passo falso dell'ultimo turno; al contrario: in casa bianconera insiste la consapevolezza che la promozione è un obiettivo che può restare nel mirino sino alla fine. Intanto la Massese è stata multata per 2mila euro con annessa diffida a causa dei petardi lanciati durante la sfida con il Gavorrano e per i fumogeni utilizzati per la coreografia. Ora c’è il rischio concreto (vista la diffida), in caso di nuovi episodi, di dover giocare a porte chiuse. E parte dell’incasso della gara con il Gavorrano (presenti 800 persone sugli spalti) se ne va nella multa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
