Gioco
La Carrarese si illude ma in 5 minuti il “barba” ribalta tutto
Prestazione di spessore nonostante le molte assenze Azzurri avanti con Migliavacca, poi la doppietta di Moscardelli
La "colpa" della Carrarese è quella di aver trovato sulla sua strada uno strepitoso barbuto Moscardelli che, entrato quando l'Arezzo stava perdendo (e un po' subendo), ha saputo concretizzare al meglio le uniche tre occasioni avute, prima colpendo un palo e poi realizzando due bellissimi gol fotocopia. La responsabilità reale che invece grava sul groppone dei gialloazzurri è relativa al fallito 1-2 con cui, verosimilmente, la trasferta nel gelido stadio "Città di Arezzo" sarebbe stata sugellata da una vittoria da incorniciare, sia per la consistenza tecnica dimostrata in gran parte della sfida, che per la reazione posta in essere di fronte alle tante avversità con le quali la truppa di mister Danesi sta da troppo tempo facendo i conti. Riferimento d'obbligo alle molte assenze e al cambio di modulo e ruoli imposti dall'infortunio di Benedini quando correva il 10’.
Non è poco, anche considerando il fatto che l'Arezzo si è mostrato complesso marpione ed esperto, oltrechè (ma non è una novità) zeppo di giocatori di pregio. Basti pensare, a quest'ultimo proposito, che il bomber di giornata è entrato in ballo partendo dalla panchina, a dimostrazione di quanto sia folta e potente la rosa del team aretino, non per nulla confermatosi nelle posizioni di rincalzo alla super coppia delle battistrada, Alessandria e Cremonese. Fin qui l'Arezzo. In merito alla Carrarese, il discorso deve essere ampliato. La compagine di Danesi è scesa in campo con una formazione sempre più in emergenza e quindi dai ruoli risicati. In barba, però, ai molteplici contrattempi, Rosaia & C. si sono stretti sotto la bandiera per dare aperta battaglia ai quotati avversari e perciò mai arrendevoli o votati al difensivismo. E di un mancato successo si può tranquillamente parlare, visto che, dopo un po' incolore primo tempo, ma con la Carrarese più in evidenza, sono arrivati in rapida successione gli spunti che hanno prodotto la rete del vantaggio e, addirittura, del raddoppio.
Restando comunque validissimo il concetto che ha ragione chi segna un gol in più dell'avversario, la prova di Lagomarsini è soci segna una pietra miliare da cui ripartire alla ripresa del campionato che avverrà nella seconda parte di gennaio, dando a tutti la possibilità di ricaricare le batterie e magari recuperare un po' dei tanti infortunati lasciati ai box.
La cronaca. Nel freddo catino di Arezzo, alla presenza di una ventina di appassionati sostenitori gialloazzurri, la Carrarese si presenta con un 4-3-1-2 iniziale, dando però l'idea di trasformare il modulo a seconda delle circostanze. Progetto frustrato dopo appena dieci minuti per l'infortunio di Benedini, sostituito a sorpresa da Del Nero. Ed è lo stesso ex laziale a ben crossare (31') per Belfasti che non aggancia in area. A proposito di ex, nelle fila dell'Arezzo si vede Erpen che al 35' prende la mira ma calcia fuori. Come farà poi Corradi al 41' con la bordata a volo che impegnerà Lagomarsini a terra. Ripresa. Ecco la fiammata gialloazzurra: Migliavacca riprende una corta respinta di Benassi su tiro di Bastoni e fa gol a porta vuota proprio sotto l'affollata e zittita curva amaranto. Sembra quasi fatta, ma mister (altro ex di turno) Sottili si gioca la carta Moscardelli che confezionerà poi tre affondi fotocopia (tiro a volo di destro in diagonale dal limite dell'area piccola), prima centrando un palo (58'), poi (71' e 76') trafiggendo l'incolpevole Lagomarsini. In mezzo alla doppietta locale, l'occasionissima fallita da Rosaia e Cristini al 75' su punizione di Del Nero: i due, a tu per tu con il portiere Benassi, non incocciano la palla. Assalto finale della Carrarese con l'innesto di Rolfini che al 92' entra pericolosamente in area ma non carpisce l'attimo fuggente.
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