Gioco
La dedica speciale di tutta la Carrarese a Mauro Giannetti
Il mister azzurro Danesi e il capitano Leonardo Massoni: «Tutti siamo stati toccati da questa immane tragedia»
CARRARA. «Da parte mia, dei miei collaboratori e della squadra vogliamo tutti quanti dedicare la vittoria a Mauro Giannetti, alla sua famiglia e a tutti coloro che hanno reso omaggio alla sua figura in Curva. Può non avere un grande significato a livello affettivo e morale, ma questo è il nostro lavoro».
Sono parole che escono dal cuore quelle pronunciate da mister Andrea Danesi al termine della vittoria sull'Olbia. La dedica di questo 4-1 va al 46enne tifoso del gruppo Barbudos, morto lunedì tragicamente alle cave, sul suo posto di lavoro. Una tragedia che ha colpito tutta la città di Carrara e anche il mondo del tifo.
Ieri la Curva Nord ha vissuto un pomeriggio decisamente particolare, col settore aperto a tutta la tifoseria che almeno per un giorno si è riunita con lo scopo di ricordare Mauro, come già accaduto giovedì prima dei funerali. «Ciao Mauro, per sempre nei nostri cuori», è stato il messaggio esposto su uno striscione al centro della Nord, che ha omaggiato il compagno tifoso con continui cori anche durante l'incontro, iniziato dopo un minuto di raccoglimento. «Da carrarino – ha commentato ancora il tecnico Danesi - anch'io ho trascorsi in Curva da ragazzino ai tempi di Orrico. Abbiamo assistito al funerale ed è stato da brivido. Non avevo mai assistito ad una cosa del genere in uno stadio e posso garantire che è stata un'emozione forte. Ne abbiamo parlato nello spogliatoio prima della gara. Non vi nascondo che parte della mia chiacchierata è stata incentrata su quello che è lo spirito di Carrara: una città che in questi momenti si unisce, si erge a difesa dei “deboli” o in questo caso di chi non c'è più. Quindi per noi era importante fare una prestazione come quella di oggi da poter dedicare a chi non c'è più e a chi è rimasto». Un'atmosfera toccante anche per i giocatori, che sono scesi in campo col lutto al braccio.
«Siamo contenti per questa vittoria che va esclusivamente alla famiglia di Mauro e a tutto il mondo del lapideo: tenevamo a fare bene soprattutto per loro», ha dichiarato il capitano Leonardo Massoni. «Sappiamo come si conoscono tutti lassù alle cave e sappiamo come ha sofferto questa città in questa settimana. L'abbiamo captato tutti, anche i ragazzi che sono di fuori, che hanno visto quanto fosse sentita questa cosa».
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