Il Tirreno

«Condannati dagli episodi»

di Luca Santoni
«Condannati dagli episodi»

Azzurri, parla Marsili autore del gol dell’illusorio vantaggio: «Ma non vogliamo cercare alibi»

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Tra i giocatori azzurri a parlare della sconfitta è Massimiliano Marsili, autore dell'illusorio vantaggi apuano. Sconfitta meritata per la Carrarese – chiediamo - oppure c'erano i margini per tornare a casa con dei punti? «Credo che a condannarci siano stati degli episodi. E' vero che abbiamo perso, ma non penso meritatamene, perché comunque abbiamo giocato la partita. Purtroppo è andata così e adesso dobbiamo solo rimboccarci le maniche e pensiamo subito alla prossima sfida», commenta l'esperto giocatore, per l'occasione divisosi tra centrocampo e difesa. Anche domenica scorsa – facciamo notare - siete usciti dal campo sconfitti, ma la vostra prestazione era stata importante; mentre a Viterbo avete dato la sensazione di essere più in difficoltà. Cos'è cambiato rispetto alla prova di Alessandria?

«Anche ad Alessandria siamo stati sconfitti, ma avevamo giocato molto di più. Oggi abbiamo fatto forse un po' di meno, ma a condannarci sono stati soprattutto alcuni episodi. Questo è il risultato e non possiamo cambiarlo, possiamo solo ripartire da martedì e pensare alla partita con l'Olbia».

A quali episodi ti riferisci?

«Io credo che nell'azione del loro primo gol ci sia stato più di un fallo della Viterbese, tutti non sanzionati dall'arbitro. Da lì è nato il pareggio, loro hanno preso fiducia ed entusiasmo, mentre noi abbiamo accusato il colpo. Comunque anche queste cose fanno parte del gioco e non possiamo certo attaccarci a questo. Noi non cerchiamo alibi e non ne vogliamo. Sappiamo che per vincere bisogna sempre fare un gol più dell'avversario. Sicuramente dobbiamo fare tutti quanti qualcosa in più».

Cos'è mancato alla Carrarese?

«Non so dirlo. Se avessimo saputo il nostro punto debole, lo avremmo risolto. Noi prepariamo tutte le gare allo stesso modo. Come affrontiamo la Viterbese, affrontiamo l'Alessandria, la Cremonese e via dicendo. Sappiamo anche che ogni partita è una partita a se e qualsiasi squadra può metterci in difficoltà».

Un episodio sicuramente negativo è stato l'infortunio di Battistini. Tu sei stato indietreggiato in difesa. Come ti sei trovato al fianco di Massoni?

«Avevo già giocato dietro, anche se non è il mi ruolo. Mi spiace per Matteo, perché è un giocatore importante per noi e stavamo facendo bene. Sicuramente l'uscita di Battistini ha scombussolato tutti i piani della gara che fino a quel momento avevamo affrontato bene, ma anche queste sono cose che capitano durante una partita. Non vogliamo cercare scuse. Sappiamo che c'è da lavorare e da rimboccarsi le maniche».

Peccato che il tuo gol non sia servito a portare punti alla causa, ma resta un gesto tecnico pregevole.

«Uno può essere contento del gol, ma non serve a niente. Ci ha portati in vantaggio. Subito dopo abbiamo avuto un'altra occasione per raddoppiare. Potevamo chiudere la partita e a quel punto sarebbe stato tutto in discesa per noi. Peccato, ormai non possiamo farci niente. Dobbiamo solo capire quali errori abbiamo commesso, per non ripeterli più».

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