Il Tirreno

Amarcord Marzeglia dal gol salvezza a bomber al Renate

di Luca Santoni
Amarcord Marzeglia dal gol salvezza a bomber al Renate

Ha già incontrato la prossima avversaria Viterbese: «Senza Sforzini meno temibili, voi azzurri siete bravi»

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CARRARA. Archiviata la Coppa Italia, la Carrarese è pronta a tuffarsi nuovamente in campionato sempre col pensiero al raggiungimento di quello che è l'unico vero grande obiettivo della stagione: la permanenza in una categoria competitiva e difficile come la Lega Pro. Dopo gli extraterrestri dell'Alessandria domani gli azzurri si troveranno di fronte ad un'altra sfida impegnativa contro la Viterbese. I laziali hanno subìto una flessione dopo l'inizio travolgente di stagione, ma restano un avversario formidabile, soprattutto tra le mura amiche dello stadio “Enrico Rocchi”, un campo tra i più insidiosi del girone. Non è un caso se la Viterbese in casa ha conquistato 14 dei suoi 20 punti.

Servirà ancora una volta una Carrarese super. In difesa tornerà dalla squalifica capitan Massoni, ma restano da valutare le condizioni di alcuni giocatori importanti tra i quali Dell’Amico e Benedini. Per parlare dei prossimi avversari degli azzurri, abbiamo contattato un ex della Carrarese, Adriano Marzeglia, che a Carrara giocò nel lontano 2007, lasciando il segno. Quest'anno Marzeglia sta trascinando a suon di gol il Renate e ha già incontrato i gialloblu di Giovanni Cornacchini alla sesta giornata (il 25 settembre), perdendo 3-0. La domanda è d'obbligo: che avversario troverà la Carrarese? «La Viterbese – spiega Marzeglia - è una squadra difficilissima da incontrare, però nell'ultimo mese, da quando ha perso per infortunio Sforzini, ha cominciato a fare un po' di fatica, a perdere le sue prime partite e subire gol, mentre all'inizio era una corazzata. Noi li abbiamo trovati in un loro momento molto buono. Abbiamo fatto un primo tempo eccezionale, poi nella ripresa siamo calati fisicamente e ci hanno punito. In questo momento, secondo me, sarà una Viterbese un po' più agevole. Sarà sicuramente una partita difficile, però la Carrarese può portare a casa dei punti».

Un Adriano Marzeglia che sta trovando una nuova giovinezza in Lombardia. Con la maglia del Renate il centravanti scuola Milan ha già realizzato otto gol (al pari di Bocalon, Brighenti e Forte), dietro solo ai 12 centri di Gonzalez, e nelle ultime tre settimane ha segnato due reti contro la Giana Erminio, una contro la Lucchese e ancora due contro la Lupa Roma domenica scorsa.

«E' un momento molto favorevole e gratificante per me», conferma Marzeglia. «I gol che ho fatto in questo ultimo mese sono tanti. Sono fortunato, perché ho una grande squadra dietro che mi supporta e mi aiuta ad arrivare facilmente in porta».

Il Renate, ai Marmi alla nona giornata lo scorso 16 ottobre, ottenne uno 0-0. «Da parte nostra – continua il vice-capocannoniere del campionato - avevamo fatto una partita di equilibrio totale. Le occasioni erano state veramente poche. Una partita brutta, ma da lì abbiamo svoltato. La domenica successiva abbiamo battuto 3-0 il Pontedera. A Carrara abbiamo trovato un avversario molto tosto, molto fisico e lì abbiamo capito di dover mettere qualcosa in più per vincere le partite e lo stiamo facendo, perché oltre alla nostra abilità di corsa e di pressing, abbiamo aggiunto anche un po' di qualità. Da lì siamo riusciti a fare numeri importanti. La classifica è molto bella (quinto posto con 22 punti ndc), ma non ci facciamo incantare, perché sappiamo che questo è un campionato insidiosissimo. Ogni partita è una battaglia e dobbiamo pensare a raggiungere il nostro obiettivo che resta la salvezza».

Che impressione ti ha fatto la Carrarese di Danesi?

«Mi ha fatto una buonissima impressione, perché è una squadra che in avanti ha una qualità immensa con giocatori del calibro di Del Nero e Floriano. L'ho vista molto solida dietro; bella compatta; difficilmente perde gli equilibri. In mezzo al campo c'è Marsili che conosciamo tutti. Ripeto, ci ha fatto una buonissima impressione. Ci chiedevamo come le sue prime giornate fossero andate così male, però la Carrarese si è ripresa ed è una formazione che, secondo me, può raggiungere la salvezza tranquillamente».

Torniamo alla tua esperienza a Carrara nel 2007. Arrivasti a gennaio dal Rovigo e fu un inizio difficile. Il finale di stagione andò, invece, in crescendo. Segnasti gol pesanti. Tutti qui a Carrara ricordano la tua semi-rovesciata con la quale salvasti la Carrarese all'86' in una drammatica finale play-out di C2 contro il Rieti.

«Me lo ricordo benissimo. Fu un gran gol», ricorda il bomber del Renate, che rivela: «Ne parliamo sempre nello spogliatoio io e Diego Vannucci (anche lui ora al Renate, ma carrarino doc, super tifoso azzurro, ed indimenticabile bandiera della Carrarese dal 2010 al 2014 ndc). Mi racconta sempre che anche lui era sugli spalti a vedere quel gol e a gioire per la sua città. E' un ricordo felice della mia carriera, perché ci salvammo. Fu un'annata un po' sfortunata. La squadra (allenata prima da Corrado Orrico e poi da Ferruccio Mariani ndc) era in difficoltà, ma non era una cattiva squadra. Però ci ritrovammo ai play-out e fu massacrante per noi».

Fu una delle tue prime esperienze in prima squadra.

«Venivo dal Milan. Ero giovanissimo. Carrara fu un'esperienza positiva, perché lì ho conosciuto tante persone che mi hanno fatto capire cosa voleva dire fare il professionismo. Successivamente mi sono un po' perso. Ho vissuto tanti anni di serie D per tornare su. Questa volta – promette Marzeglia - ci sono e spero di continuare a fare meglio».

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