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«Noi dell’Athletic costretti a emigrare a Comano»

«Noi dell’Athletic costretti a emigrare a Comano»

La squadra aullese del torneo amatori: «Un mese e mezzo fa avevamo fatto richiesta per il Sussidiario»

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AULLA. C'è un gruppo di 35 giovani dai 18 ai 30 anni che ha costituito una squadra di calcio nell’estate dello scorso anno, l'Athletic Club Aulla, innanzitutto per stare assieme in un luogo che ha sempre offerto ben poco ai più giovani. Allo stadio Quartieri ci dovrebbe essere posto anche per loro grazie al campo adiacente, il cosiddetto "sussidiario", ma la prima partita casalinga della seconda serie Amatori l'hanno disputata a Virgoletta e la prossima la disputeranno domani a Comano. Una situazione assurda e che dovrebbe fare sorgere qualche interrogativo in chi di dovere sul deserto di opportunità che sta diventando Aulla per i più giovani, sia che si parli di socialità che di svago, con le due cose che dovrebbero andare felicemente assieme. Una situazione che ben si rispecchia nelle parole amare del capitano dell'Athletic Club Aulla, Davide Carlotti, il quale fa notare che, ormai un mese e mezzo fa, era stata protocollata in municipio una richiesta formale al commissario prefettizio Simonetta Castellani per l'utilizzo del "sussidiario" per disputarvi le partite casalinghe dell'Athletic Club Aulla: «Ovviamente, non c'è stata ancora alcuna risposta - sottolinea Carlotti - e non possiamo non chiederci che cosa ci sta a fare il commissario prefettizio se non si riescono ad affrontare e risolvere i problemi. Non ci risulta che sia ad Aulla in vacanza premio» ironizza il capitano dell'Athletic Club Aulla, al quale appare chiaro che "il Comune è nelle mani di nessuno". Una ironia che si fa ancora più amara sulla pagina Facebook dell'Athletic Club Aulla, dove si valutano le seguenti opzioni per l'impegno casalingo di domani: parco della Camilla, parco della Brunella, piazzale della stazione nuova, piazza delle corriere, piazzale del campo sportivo e vecchia "pista" vicino all'ex cinema Nuovo. Ironia a parte, il problema è serio, anche se spesso sottovalutato, in una città che aveva due cinema prima dell'alluvione del 25 ottobre 2011, ora neanche uno. Lo sottolineano, ancora su Facebook, i giovani dell'Athletic Club Aulla: «Sembra che a nessuno interessiamo, siamo dimenticati e abbandonati quasi come la nostra città. Spariremo in silenzio come tutti i punti di aggregazione giovanile aullese».

Gianluca Uberti

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