Sicurezza
«Carrarese, è stata una vittoria del cuore»
La soddisfazione del vicepresidente Roberto Graziani. Ma ora la mente è già alla supersfida in casa dell’Alessandria
CARRARA. Una vittoria fatta di cuore, cattiveria e corsa. Dopo il fantastico 3-1 della Carrarese sul Como interviene il vice presidente Roberto Graziani al quale chiediamo di commentare quella che finora è probabilmente la partita più bella degli azzurri, per qualità ed intensità di gioco. «È stata una grande partita della Carrarese», queste le parole di Graziani. «Sotto il profilo tecnico la Carrarese è risultata nettamente superiore al Como, pur giocando contro una squadra le cui ambizioni da inizio stagione erano nettamente superiori alle nostre. Il nostro gruppo è di qualità». Il vice presidente del sodalizio apuano non elogia solo la prestazione dei giocatori, ma anche l'operato dello staff tecnico azzurro: «Vorrei però evidenziare tre aspetti fondamentali della nostra squadra che hanno portato a ottenere negli ultimi tempi buoni risultati: un gruppo coeso che gioca con il cuore dove tutti si aiutano, la cattiveria giusta per affrontare qualsiasi tipo di partita e per ultimo, ma non meno importante degli altri, una condizione atletica eccellente che deriva da un ottimo lavoro di tutto lo staff della Carrarese», conclude Graziani. Gli azzurri si possono meritatamente godere questo successo di prestigio, conquistato contro un Como che nel mese di ottobre aveva messo da parte 11 punti, proprio come la Carrarese, dietro solamente ai 13 punti di Alessandria e Cremonese. Un dato relativo, che però fa ben capire la qualità dei lariani e allo stesso tempo le potenzialità di questa Carrarese targata Danesi, che si è subito rialzata dopo lo scivolone di Siena. Una Carrarese grintosa, equilibrata, tonica, finalmente prolifica anche sotto rete e che su queste caratteristiche può costruire le proprie fortune. Domenica dopo domenica Massoni e compagni stanno dimostrando di potersela giocare alla pari con la maggior parte delle avversarie che compongono il girone, grazie ad una difesa solida, un centrocampo reattivo e con tante alternative avanti. Manca un unico goleador a cui aggrapparsi, ma Danesi può contare su tanti giocatori in grado di segnare e far bene. Oltre alla continua crescita iniziata ormai dall'inizio di ottobre, ad impressionare di questa squadra sono le doti atletiche. La gara appena archiviata è estremamente significativa sotto questo aspetto. Per battere il Como non sarebbe stato sufficiente fare il “compitino”. Serviva una prestazione oltre la media e gli azzurri ci sono riusciti, offrendo una gara intelligente, di grande equilibrio, ma soprattutto di grande intensità e con ritmi di gioco elevati praticamente per tutti i novanta minuti. Significa che la squadra sta bene. Oltre alla corsa, è emersa anche la qualità dei singoli interpreti, all'interno di squadra schierata ottimamente da Danesi. Il tecnico è riuscito a coprire tutte le parti del campo al meglio e vincere il duello a distanza col collega Gallo anche coi cambi. Il Como però è già alle spalle. Da oggi per gli azzurri sarà importante tornare al lavoro con la consapevolezza di non aver ancora fatto nulla. Il traguardo della salvezza è lontanissimo: per raggiungerlo bisognerà lavorare ancora a testa bassa e con l'umiltà che deve contraddistinguere questo gruppo.
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