Attenzione
Azzurri, un ottobre da terzi in classifica
Il direttore generale Fabrizio Anzalone analizza il momento d’oro: stiamo bene, affrontiamo con fiducia anche il Siena
CARRARA. Che la batosta di Pistoia potesse essere la svolta per la Carrarese, in pochi potevano immaginarlo. La realtà è che da quell’amaro 3-0 gli azzurri hanno davvero spiccato il volo: tre vittorie e due pareggi, più il recente successo in coppa a Livorno. Esaminando la classifica parziale di ottobre (dalla 7ª all'11ª giornata), la Carrarese sarebbe terza con 11 punti a pari merito con il Como. Solo Alessandria e Cremonese con 13 punti a testa, hanno fatto meglio degli azzurri. Ottobre, quindi, mese d'oro per la Carrarese, pensando che alla fine di settembre la squadra aveva solo 3 punti ed era 19ª in classifica. «Possiamo aggiungere anche che abbiamo subìto zero reti nelle ultime quattro giornate (contro Pro Piacenza, Renate, Racing Roma e Piacenza ndc)», fa notare il direttore generale Fabrizio Anzalone, al quale chiediamo un piccolo bilancio di questo momento magico. «Non è questione di difesa – spiega il dg - ma di squadra. Il reparto della difesa è importante, ma va supportata. Noi in questo momento stiamo giocando da squadra. Siamo tutti compatti, uniti, corti. Dobbiamo continuare così, ma non abbiamo ancora fatto nulla. Abbiamo conquistato 14 punti in totale, quindi vietato abbassare la concentrazione e l'attenzione che ci hanno accompagnato in questo mese. Col Piacenza abbiamo sicuramente dimostrato il nostro valore, contro una squadra che aveva molti più punti di noi. Questo ci serve anche per dimostrare il nostro valore. Siamo sicuramente dietro tante squadre che hanno speso l'impossibile, ma non ho dubbi che questa squadra possa fare il suo campionato. Questo è un buon gruppo, formato da giovani, insieme a vecchi di esperienza e di qualità e anche giocatori che vengono dalla serie D. Abbiamo il mix giusto, però ripeto, non abbiamo ancora fatto niente. Godiamoci questo momento, che ci deve servire solo da stimolo per andare ancora meglio e dare di più, perché abbiamo ancora margini di miglioramento».
Il cambio di passo ha coinciso proprio con la crescita della fase difensiva. La Carrarese dietro ha subìto pochissimo e ha capitalizzato al massimo i suoi gol.
«Questa è una categoria dove chi rischia poco alla fine ottiene risultati. Noi abbiamo qualità in avanti, quindi possiamo anche permetterci di rischiare meno e giocare bassi. E' quello che stiamo facendo. Stiamo valorizzando i nostri difensori, che sono sicuramente bravi, però sono anche supportati da tutta la squadra».
Un momento positivo proseguito in Coppa con la vittoria a Livorno. Un altro successo di prestigio come quella contro il Piacenza che dà ulteriori segnali positivi, anche riguardo quei giocatori che sono stati utilizzati meno.
«Una vittoria diversa rispetto a quella col Piacenza, perché col Livorno è stata una partita “divertente”: potevano far gol loro come noi. Loro avevano 4-5 titolari, anche se in questo momento non sono in gran forma. Noi avevamo tanti giovani. Ecco, i nostri giovani si stanno dimostrando di bella prospettiva. Hanno fatto tutti una gran partita e corso più del Livorno. In questo momento noi corriamo. Dobbiamo mantenere questa strada: rimanere umili, non montarci la testa e non fare proclami. Dobbiamo stare in silenzio e lavorare, perché basta fare qualche risultato negativo, per ritrovarsi nel tugurio e nel tugurio non voglio più tornarci».
Tornando al campionato, la nota dolente è il digiuno di Miracoli. Tu lo vedi tutti i giorni in allenamento: che momento sta attraversando?
«Miracoli è un attaccante forte, che potrebbe tranquillamente giocare in categoria superiore. Adesso fatica a segnare, ci dispiace soprattutto per lui, ma sappiamo che può sbloccarsi da un momento all'altro, però non è un problema. Siamo coscienti del suo valore e siamo tutti dalla sua parte. Aspettiamo che faccia gol. Uno l'ha fatto in Coppa Italia su rigore».
Ad essersi già sbloccato, è Rolfini.
«E' un ragazzo che ho seguito da anni, come Migliavacca. E' un giocatore che ha il gol nel sangue, ha fame e dà profondità. E' un elemento che può fare strada».
Col Piacenza abbiamo visto un Tutino autore di giocate incredibili.
«Gennaro sta bene, è uno dei giocatori che sta meglio. E' dimagrito 3-4 chili. Diciamo che ha acceso il motore. Deve continuare con questo entusiasmo, con questa voglia e questa concentrazione, perché può darci una grossa mano».
Domenica vi attende un Siena reduce dalla pesante sconfitta con l'Alessandria (5-2).
«Il Siena è una squadra che ha speso molto ed è costruita per fare qualcosa in più dei playoff. Come ho già detto prima del Piacenza, noi possiamo andare là e fare la nostra partita. Possiamo perdere, vincere o pareggiare, ma sicuramente ce la giochiamo per vincere. Non mi spaventa il fatto di giocare in trasferta, però dobbiamo essere umili e rispettare l'avversario. Possiamo giocarcela ad armi pari».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
