Il Tirreno

Massese, il mea culpa di Vignali

«Ha ragione il mister, possiamo dare di più. E io sono il primo. Serve fiducia»

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MASSA. La Massese si lecca le ferite dopo la rocambolesca sconfitta di Grosseto che ha disarcionato i giovanotti di Lazzini dalla testa della classifica conservata solo per una settimana. Ma non è questo il punto: la stagione è ancora troppo lunga per tirare le conclusioni; piuttosto una sconfitta del genere può aiutare ad agevolare la crescita generale del gruppo zebrato soprattutto a livello d'esperienza. Dopotutto, la Massese è lì, tra le primissime, al secondo posto in classifica subito dietro al Gavorrano. L'impressione è che i margini di miglioramento della prima squadra cittadina siano ancora notevoli con il tecnico, Giacomo Lazzini che ha chiesto un rendimento migliore ai giocatori in rosa che possono e devono fare la differenza.

La pensa così anche Andrea Vignali, il giocatore tecnicamente più dotato del gruppo. «Certamente possiamo dare di più in alcuni uomini - ha detto Vignali - a cominciare da me stesso. In questo momento è forse anche un fatto di fiducia perché le giocate non riescono spesso, credo che una volta che lo spunto importante o la giocata importante arriverà tutto verrà di conseguenza. C'è rammarico per la sconfitta di Grosseto, questa volta siamo stati noi a subire un rigore a tempo scaduto, però ripartiamo con fiducia, siamo una buona squadra e i margini di crescita ci sono eccome. L'unica cosa è che contro i biancorossi quando abbiamo pareggiato a pochi minuti dalla fine, pensavamo addirittura di poterla vincere e invece abbiamo perso. Magari in certi casi dobbiamo capire che anche un pareggio, soprattutto su campi così difficili, è comunque un ottimo risultato».

Difatti: dopo aver pareggiato a due minuti dal termine, la partita sembrava ormai incanalata verso un pari che sarebbe stato comunque gradito tanto che avrebbe permesso di portare la scia di risultati positivi a sette gare. Ma è andata così e le recriminazioni nel calcio non servono a nulla; piuttosto lo stop servirà a far aumentare il pragmatismo di una rosa che in scia all'entusiasmo per il primo posto si è fatta un po' prendere dalla frenesia. L'obiettivo è quello di restare agganciati alle primissime sino a dicembre, dopodiché con la riapertura del mercato sarà possibile puntellare la rosa con un paio di elementi per tentare il grande salto. Dopo nove partite i desiderata estivi sembrano essere stati rispettati, anzi; alzi la mano chi non avrebbe firmato per una Massese a ridosso del primo posto. Il campionato resta equilibratissimo e ci sarà da divertirsi sino all'ultima giornata. Almeno, così pare.

Alessandro Tabarrani

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