Sicurezza
Danesi stratega sopraffino e il Piacenza è archiviato
Una delle migliori prestazioni della Carrarese, Danesi si complimenta coi suoi. «Abbiamo vinto contro una grandissima squadra, esprimendo un bel gioco»
CARRARA. «La Carrarese ha fatto bene il proprio lavoro. L'aveva fatto in tante altre circostanze. Oggi siamo stati premiati anche dal risultato che ha dato concretezza alla mole del gioco espresso, all'organizzazione, al sacrificio dei ragazzi. Abbiamo raccolto, quello che avevamo seminato». Dopo il successo di platino contro il Piacenza il tecnico Andrea Danesi fa i complimenti ai suoi ragazzi. Quella contro gli emiliani doveva essere una partita perfetta, e l'allenatore ha schierato le sue pedine in modo impeccabile, indovinando ogni mossa.
Ne è scaturita una delle migliori prestazioni della Carrarese vista finora. «A me erano piaciute anche le prestazioni contro Livorno, Cremonese e Prato». Spiega Danesi. «In quest'ultimo periodo questa è stata la gara vinta con maggior merito, al cospetto di una squadra fortissima nel complesso, nel gioco e negli interpreti. Abbiamo vinto contro una grandissima squadra, e abbiamo vinto giocando a calcio, con merito. Il cambio Miracoli-Rolfini? Avevo già deciso che il cambio ci sarebbe stato intorno al 10'. Già a Roma avevo fatto la stessa cosa, però anzi che togliere Miracoli avevo tolto Bastoni. Questa sera Luca (Miracoli ndc) ha lavorato molto, nel primo tempo si è dannato, ha sputato l'anima, però in quel momento mi serviva un giocatore che mi desse più profondità e infatti è quello che poi è successo».
Al tecnico della Carrarese chiediamo un commento sulla gara di Dell'Amico, schierato nel ruolo di terzino sinistro: «E' una scelta tattica nata già da diverso tempo. Non serve ribadire che è un giocatore che ho preso dalla Promozione, accompagnato a Massa in un percorso lungo. Questo dovrebbe essere a testimonianza del fatto che chi vuole raggiungere degli obiettivi, deve dare agli allenatori il tempo di lavorare. Se mi date un giocatore di prima fascia è logico aspettarsi nell'immediato determinate cose, anche se gli allenatori devono far capire le proprie idee. Se mi date un giocatore che ha delle potenzialità enormi e che devono essere sviluppate e tirate fuori, questo lavoro necessita per forza di cose del tempo. Io credo che ce ne siano diversi di ragazzi che qui hanno bisogno di tempo e quindi anche della pazienza dei nostri tifosi e della nostra dirigenza, affinché queste cose si possano realizzare. Nicola a sinistra ha dimostrato di essere un ottimo giocatore, anche perché è duttile da esterno basso e alto o come mezzala, ha una fisicità prorompente. Anche oggi il colpo di testa sulla traversa è stato suo, quindi credo che sia un giocatore in evoluzione. L'espulsione di Marsili? C'è stato un parapiglia. Secondo me ha esagerato l'arbitro. Marsili era andato là per redarguire un giocatore che aveva fatto un fallo cattivo di gioco».
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